Salute

Incendi: concentrazione del rischio in regioni europee meridionali

Un’analisi condotta dall’European Climate and Health Observatory, partnership gestita congiuntamente dalla Commissione UE e dall’Agenzia Europea dell’Ambiente (EEA) e ospitata sulla Piattaforma Climate-ADAPT, per aiutare l’Europa ad anticipare, prepararsi e adattarsi alle minacce alla salute legate ai cambiamenti climatici, ha rilevato che il rischio incendi non è distribuito uniformemente sia per aree che per classi di popolazione.

A causa dei cambiamenti climatici, gli incendi boschivi stanno diventando più frequenti, intensi e diffusi; il clima più caldo e secco crea le condizioni ideali per la loro propagazione. In Europa, si stima che il 95% degli incendi boschivi sia causato direttamente o indirettamente dalle attività umane, aumentando la probabilità che si verifichino incendi in aree vicine ai centri abitati.

Con unpostsu Facebook,l’Agenzia Europea dell’Ambiente (EEA) in merito alle notizie che si susseguono giornalmente sui devastanti incendi che stanno colpendo alcune regioni europee, informa che un’analisi condotta dall’European Climate and Health Observatoryche ha combinato i dati satellitari sulle aree bruciate del Sistema europeo di informazione sugli incendi boschivi (EFFIS) relativi al periodo 2019-2023 (38.139 registrazioni di incendi in tutta Europa) con la griglia demografica delCensimento Eurostatdel 2021, ha quantificatoquante persone – e a quali gruppi di popolazione – vivono in aree esposte agli incendi boschivi,non solo per Paese, ma anche per età, stato occupazionale e luogo di nascita.

Visualizzatore aggiornato di Copernicus della situazione attuale degli incendi in corso in Europa e nell’area del Mediterraneo che include mappe meteorologiche del pericolo di incendi e previsioni fino a 6 giorni, nonché mappe aggiornate quotidianamente dei punti caldi e dei perimetri degli incendi.

Ne emerge che l’esposizione agli incendi non è distribuita uniformemente in Europa, con unaconcentrazione del rischio nelle regioni meridionali, e lepersone maggiormente colpite sono anziani e disoccupati. Con l’aumento del rischio di incendi boschivi dovuto ai cambiamenti climatici,comprendere chi è maggiormente colpito è fondamentale per l’adattamento e la pianificazione delle emergenze.

I dati in sintesi
– In tutta Europa, circa 270.000 persone(lo 0,06% della popolazione dell’UE)vivono in aree che sono state colpite da incendi almeno una volta tra il 2019 e il 2023.

– L’esposizione della popolazione agli incendi boschivi è fortemente concentrata nell’Europa meridionale.L’Italia registra il maggior numero assoluto di persone esposte(oltre 127.000), mentrePortogallo e Grecia mostrano la percentuale più alta della loro popolazione nazionale esposta(rispettivamente circa lo 0,40% e lo 0,39%).

– InSpagnaePortogallo, lepersone di età superiore ai 65 anni sono sovrarappresentate nelle aree colpite dagli incendirispetto alla loro quota nella popolazione nazionale. In Spagna, costituiscono il 28,4% della popolazione nelle aree incendiate, ma solo il 19,7% della popolazione totale. Analogamente, in Portogallo le persone di età superiore ai 65 anni rappresentano il 30,4% della popolazione nelle aree incendiate, ma solo il 23,4% della popolazione nazionale.

– InBulgaria, ibambini di età pari o inferiore a 14 anni sono esposti in modo sproporzionato alle aree bruciate. Pur rappresentando solo il 14,6% della popolazione nazionale, costituiscono il 31,4% delle persone esposte alle aree bruciate. In tutti gli altri Paesi, la percentuale di bambini di età pari o inferiore a 14 anni esposti alle aree bruciate è pressoché proporzionale alla loro percentuale nella popolazione nazionale.

–In tutti i Paesi, ad eccezione della Grecia, la percentuale di persone nate al di fuori dell’UE che vivono in una zona colpita è pressoché proporzionale alla loro quota nella popolazione nazionale. In Grecia, le persone nate al di fuori dell’UE rappresentano l’8,6% della popolazione, ma costituiscono il 9,5% della popolazione esposta alle zone colpite dagli incendi.

– InCroazia,Italia,RomaniaeSpagna, la percentuale dipersone disoccupate nelle aree colpite è superiore alla loro percentuale nella popolazione nazionale.

Articoli simili

Lascia un commento

* Utilizzando questo modulo accetti la memorizzazione e la gestione dei tuoi dati da questo sito web.