L’ultimo rapporto del Comitato di esperti di Katowice (KCI) per la giusta transizione, organismo dell’UNFCCC che valuta le politiche climatiche intraprese dalle Parti affinché siano protetti i lavoratori e le comunità durante la transizione energetica globale, sottolinea l’importante ruolo della giusta transizione nel promuovere l’ambizione climatica,
È determinante il ruolo della giusta transizione nel promuovere l’ambizione climatica, salvaguardando al contempo i mezzi di sussistenza, promuovendo il lavoro dignitoso e garantendo equità ed equità tra regioni e generazioni.
A sottolinearlo è ilComitato di esperti di Katowice(KCI) organismo dell’UNFCCC che supporta gli sforzi per valutare l’impatto delle politiche di mitigazione,dei programmi e delle azioni volte a combattere il cambiamento climatico dalle Parti, intraprese dalle Parti nell’ambito della Convenzione, che, in vista della COP30 in Brasile (Belém, 10-21 novembre 2025) ha pubblicato ilRapporto “Guidelines and policy frameworks for just transition of the workforce and the creation of decent work and quality jobs” che mira ad aiutare governi e organizzazioni ad affrontare la complessa sfida della transizione dei lavoratori verso economie basate sull’energia pulita senza lasciare indietro nessuno.
Alla COP 24 di Katowice (2-15 dicembre 2018) i Capi di Stato di 53 Paesi, tra cuiItalia, adottarono la adottato la “Dichiarazione di Slesia per la solidarietà e la giusta transizione”, proposta dalla Presidenza polacca della Conferenza sul Clima, in cui si sottolineava che “affrontare i cambiamenti climatici richiede un cambio di paradigma verso la creazione di economie a basse emissioni di gas serra e società resilienti per tutti offre opportunità sostanziali e assicura una crescita elevata e uno sviluppo sostenibile, garantendo al tempo stesso una transizione della forza lavoro che crei lavoro dignitoso e di qualità”.
Istituito nel 2018, il Comitato di esperti di Katowice sugli impatti dell’attuazione delle misure di risposta (KCI) è un organismo costituito per supportare il lavoro del forum sull’impatto dell’attuazione delle misure di risposta che vengono approntate. Il suo Piano di Lavoro 2020-2025 comprende 4 aree di programma di lavoro:
1. Diversificazione e trasformazione economica.
2. Giusta transizione della forza lavoro e creazione di lavoro dignitoso e di posti di lavoro di qualità.
3. Valutare e analizzare gli impatti dell’attuazione delle misure di risposta.
4. Facilitare e rafforzare le capacità di identificazione, sviluppo, personalizzazione e utilizzo di strumenti e metodologie per valutare gli impatti dell’attuazione delle misure di risposta.
Il Rapporto consolida quadri di riferimento, kit di strumenti e casi di studio concreti, progettati per assistere governi, imprese, sindacati e organizzazioni della società civile nello sviluppo di politiche di transizione della forza lavoro inclusive e basate sull’evidenza. La pubblicazioneidentifica le migliori pratiche attuali, evidenziando al contempo le lacune critiche negli approcci esistenti e fornendo strumenti pratici per sostenere uno sviluppo equo a basse emissioni di carbonio.
Queste risorse dovrebbero aiutare i Paesi ad allineare i loro Piani d’azione per il clima con obiettivi più ampi di sviluppo sostenibile, colmando il divario tra gli impegni internazionali sul clima e l’attuazione pratica e sul campo che protegga i lavoratori e le comunità durante la transizione energetica globale.

“Questo rapporto affronta la sfida di tradurre princìpi di alto livello in strategie attuabili con un accesso limitato a risorse complete e pratiche– hanno scritto nella prefazione i copresidenti del KCI,Moustapha Kamal GueyeeAngelina Mensah–Il nostro obiettivo collettivo è garantire che nessun lavoratore o comunità venga lasciato indietro mentre acceleriamo verso economie a zero emissioni nette“.
La nuova pubblicazione sottolinea l’importante ruolo della giusta transizione nel promuovere l’ambizione climatica, salvaguardando al contempo i mezzi di sussistenza, promuovendo il lavoro dignitoso e garantendo equità ed equità tra regioni e generazioni.
