Il 26 luglio di ogni anno, per decisione dell’UNESCO, viene celebrata la Giornata internazionale della conservazione dell’ecosistema delle mangrovie, conosciuta come “Giornata mondiale delle mangrovie”, con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza dell’importanza delle mangrovie come ecosistema unico, speciale e vulnerabile, e per promuovere soluzioni per la loro gestione, conservazione e utilizzo sostenibili.
Per aumentare la consapevolezza dell’importanza degli ecosistemi di mangrovie come ecosistema unico, speciale e vulnerabile, e per promuovere soluzioni per la loro gestione, conservazione e utilizzo sostenibili, viene celebrata il 26 luglio di ogni anno la Giornata internazionale della conservazione dell’ecosistema delle mangrovie, conosciuta come “Giornata mondiale delle mangrovie”, con decisione assunta durante la 38ma sessione dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura (UNESCO). La data è stata scelta per commemorare l’attivista ecuadoregno di Greenpeace Hayhow Daniel Nanoto, morto per un infarto il 26 luglio 1998 durante una grande protesta volta a ripristinare le mangrovie a Muisne (Ecuador).
UnoStudiopubblicato lo scorso giugno suSciencee condotto da ricercatori dellaTulane University di New Orleans, che hanno utilizzato immagini satellitari delle mangrovie dal 1984 al 2023, ha evidenziato che, dopo decenni di declino, le mangrovie in tutto il mondo hanno iniziato a riprendersi intorno al 2010, grazie alla crescita naturale e al ripristino, rivelando la resilienza sottovalutata di un ecosistema fortemente minacciato e l’efficacia delle misure di conservazione, e sottolineando l’importanza di arrestare la deforestazione per raggiungere gli obiettivi di conservazione. Tuttavia la ripresa non è distribuita in modo uniforme:nel Sud-est asiatico la perdita di mangrovie ha subìto un rallentamento, mentre nell’Africa occidentale e centrale la deforestazione è accelerata negli ultimi anni.

Dinamiche regionali dell’estensione delle mangrovie e tassi di variazione a livello nazionale.
(A) Serie temporali delle superfici a mangrovie (km²) dagli anni ’80 al 2023 per ciascuna regione biogeografica. All’interno di ciascun grafico, la mappa nel riquadro mostra la corrispondente estensione geografica.
(B) Tassi di variazione delle mangrovie per le 10 nazioni con la maggiore presenza di mangrovie, ordinate in base alla loro estensione. Le barre verde-azzurro indicano i tassi di incremento, quelle arancioni i tassi di perdita e quelle grigie il tasso di variazione netta. Si noti che il riquadro (A) riporta esclusivamente stime annuali della superficie basate su mappe; non è possibile fornire intervalli di confidenza formali su scala annuale e regionale senza approfondite valutazioni dell’accuratezza specifiche per ciascuna regione (Fonte: Science, “Unexpected expansion and regrowth in Earth’s mangrove forests over the past four decades”, Zhen Zhang et al. 2026)
Le foreste di mangrovie sono straordinarie, con alcune funzioni e caratteristiche persino uniche:
– possono offrire una vasta gamma dibeni e servizi ecosistemici, contribuendo al benessere, alla sicurezza alimentare e alla protezione delle comunità costiere;
– possonoproteggere le coste da mareggiate, tsunami e innalzamento del livello del mare e anche le barriere coralline, i letti di fanerogame marine e le rotte di navigazione dall’insabbiamento e dall’erosione, aumentando la resilienza ai pericoli naturali;
– possonosostenere o conservare una ricca biodiversità, fornendo habitat di riproduzione, zone di deposizione delle uova e sostanze nutritive per vari pesci, molluschi, uccelli migratori, insetti e innumerevoli mammiferi, rettili e anfibi in via di estinzione;
– sono anche unostrumento importante nella lotta contro il cambiamento climatico, assorbendo fino a cinque volte più carbonio dall’atmosfera rispetto alle foreste sulla terraferma, ma se distrutte, degradate o perse, diventano fonti di anidride carbonica pari al 10% delle emissioni derivanti dalla deforestazione a livello globale, nonostante coprano solo lo 0,7% della superficie terrestre.
Numerose organizzazioni si sono unite formando la Global Mangrove Alliance (GMA) per promuovere la conservazione, il ripristino e l’uso sostenibile delle mangrovie su larga scala. Questa alleanza riunisce ONG, governi, industrie e comunità locali non solo per fermare il degrado delle mangrovie, ma anche per aumentare la copertura di mangrovie del 20% entro il 2030.
“Gli ecosistemi delle mangrovie si trovano in oltre 120 paesi e sono vitali per la biodiversità globale– ha sottolineatoKhaled El-Enany, Direttore Generale dell’UNESCO nel suo messaggio per la Giornata internazionale per la conservazione dell’ecosistema delle mangrovie –Pur occupando solo l’1% delle foreste tropicali, sostengono il sostentamento di oltre 2 miliardi di persone e oltre 1.500 specie. Proteggono inoltre le coste e immagazzinano le emissioni di carbonio, dimostrandosi efficaci nella mitigazione dei cambiamenti climatici. L’’UNESCO attualmente tutela 180 siti designati che contengono mangrovie, per una superficie di oltre 22.000 km² a livello globale. Circa il 70% dei siti designati dall’UNESCO che hanno subìto la perdita di mangrovie mostrano un elevato potenziale di ripristino, dimostrando la possibilità di invertire il degrado, rafforzare la resilienza climatica, l’efficacia della conservazione basata su basi scientifiche e la gestione locale. In America Latina e nei Caraibi, l’iniziativa MangRes dell’UNESCO ha utilizzato le riserve della biosfera per il ripristino in sette Paesi dal 2022. In Asia e nel Pacifico, il programma Sustaining Our Oceans integra le conoscenze tradizionali e la scienza per migliorare la gestione in Indonesia, Thailandia e Vietnam. Questa Giornata internazionale per la conservazione dell’ecosistema delle mangrovie è un invito a rinnovare il nostro impegno e ad accelerare le nostre azioni. Proteggere le mangrovie significa proteggere la biodiversità, rafforzare la resilienza climatica, sostenere mezzi di sussistenza sostenibili e salvaguardare il futuro delle comunità costiere in tutto il mondo”.
