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Giornata Internazionale delle Foreste 2026: “Foreste ed Economia”

Il tema scelto per la celebrazione della Giornata Internazionale delle Foreste 2024 (21 marzo) è “Foreste ed Economia”, per rimarcare la necessità di riconoscere le foreste come motori di crescita inclusiva e benessere, e di intensificare le politiche, le partnership e gli investimenti che pongono le foreste al centro di economie resilienti.

L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite con laRisoluzionedel 21 dicembre 2012 ha dichiarato il 21 marzo di ogni anno Giornata Internazionale delle Foreste (International Day of Forests) per sottolineare il ruolo fondamentale che assolvono per la sicurezza alimentare, il mantenimento della biodiversità, la mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici, che la gestione, la conservazione e lo sviluppo sostenibile di tutti i tipi di foreste, comprese le specie arboree al di fuori delle foreste.

Gli organizzatori delle celebrazioni sono il Forum delle Nazioni Unite sulle Foreste (UNFF) e l’Organizzazione della Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO), in collaborazione con laCollaborative Partnership on Forests (CPF), laPartnership interagenzialedi 16 organizzazioni, istituzioni e segretariati internazionali con programmi sulle foreste, il cui fine è che “entro il 2030 tutti i tipi di foreste e paesaggi forestali siano gestiti in modo sostenibile, i loro molteplici valori siano pienamente riconosciuti, il potenziale delle foreste e dei loro beni e servizi sia completamente sbloccato e che gli Obiettivi dello Sviluppo Sostenibile e degli altri impegni globali relativi alle foreste vengano raggiunti“.

Quest’anno la celebrazione ufficiale dellaGiornata delle Foreste (#ForestDay) sarà celebrata presso la sede delle Nazioni Unite il 24 marzo(16:00 – 19:00 ora italiana)con un evento trasmesso indiretta streaming suUN Web TV.

In un mondo segnato da conflitti e instabilità geopolitica, sono sempre più numerosi i Paesi che puntano sullabioeconomiaconsiderata uno strumento chiave percostruire resilienza, e iprodotti forestali offrono soluzioni basate sulla natura come sostituti dei materiali ad alta intensità di carbonio, generando al contempo nuove opportunità economiche.  

Messaggi chiave
– Le foreste sono motore dell’economia e contribuiscono al benessere delle persone
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Le foreste non sono marginali per le economie: sono alla base dei mezzi di sussistenza, riducono la povertà, rafforzano i sistemi alimentari e meritano maggiori investimenti. Oltre 1,6 miliardi di persone dipendono dalle foreste per il sostentamento, il reddito o l’occupazione, eppure gli investimenti forestali rimangono ben al di sotto di quanto necessario per sbloccarne appieno il potenziale economico.

–Le foreste sostengono i mezzi di sussistenza, i posti di lavoro e le economie locali in tutto il mondo.
Il settore forestale offre circa 13 milioni di posti di lavoro formali, a cui si aggiungono 40-50 milioni di posti di lavoro informali e nelle piccole imprese forestali. In molti paesi a basso reddito, le foreste contribuiscono al PIL in misura maggiore rispetto alle economie ad alto reddito, a testimonianza della loro importanza per una crescita inclusiva.

– Le foreste sono infrastrutture economiche, ma rimangono gravemente sottofinanziate.
Nel 2023, gli investimenti globali nelle foreste si sono attestati intorno agli 84 miliardi di dollari, mentre il fabbisogno di investimenti annuali dovrà più che triplicare entro il 2030 per raggiungere gli obiettivi in ​​materia di clima, biodiversità e sviluppo. Questo divario finanziario limita la capacità delle foreste di generare posti di lavoro, resilienza e rendimenti economici a lungo termine.

–Le foreste sono una risorsa vitale per le persone che vivono in povertà.
Le foreste fungono da rete di sicurezza durante shock economici, conflitti e crisi climatiche, fornendo cibo, combustibile, riparo e reddito quando le altre opzioni sono limitate. Si stima che i benefici non monetari derivanti dalle foreste siano da due a tre volte superiori ai contributi monetari contabilizzati, eppure rimangono in gran parte invisibili nei conti nazionali.

– Le foreste sono una via verso la parità di genere.
Le donne sono fondamentali per il sostentamento e la sicurezza alimentare derivanti dalle foreste, eppure la disuguaglianza nell’accesso alla terra, ai finanziamenti e ai processi decisionali continua a limitare sia i diritti delle donne sia il potenziale economico delle foreste.
In molte aree dipendenti dalle foreste, le donne rappresentano fino alla metà della forza lavoro forestale e sono le principali raccoglitrici e utilizzatrici di legna da ardere, cibo e prodotti forestali non legnosi. Tuttavia, le donne continuano ad affrontare barriere sistemiche in materia di proprietà terriera, processi decisionali e accesso ai finanziamenti, il che limita sia la parità di genere sia il potenziale economico delle foreste.

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