6 Dicembre 2022
Politica Società Sostenibilità

Elezioni 2022: il Decalogo ASviS da sottoscrivere per un’Italia sostenibile

L’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) ha presentato alle forze politiche 10 proposte per i programmi elettorali che orientino le attività della prossima legislatura verso lo sviluppo sostenibile. Il Manifesto è aperto anche alle firme della società civile.

Accelerare la transizione ecologica; attuare politiche coerenti nel rispetto della costituzione; analizzare puntualmente gli scenari futuri; promuovere giustizia, trasparenza e responsabilità; integrare la sostenibilità nel funzionamento del parlamento; garantire maggiore equità tra i territori; ridurre le disuguaglianze di genere, territoriali e generazionali; assicurare a tutti i diritti di cittadinanza; tutelare la salute con un approccio integrato; promuovere la pace, la giustizia e il multilateralismo a livello globale: sono in sintesi i concetti chiave su cui si articola il Decalogo di proposte dell’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile (ASviS) per una nuova legislatura in linea con l’Agenda 2030 dell’ONU.

Come avvenuto in occasione delle elezioni politiche del 2018, anche in vista dell’appuntamento elettorale del 25 settembre 2022, l’ASviS ha lanciato alle forze politiche un appello affinché i programmi dei partiti siano orientati non solo al breve termine, ma a una visione dell’Italia in grado di affrontare le grandi sfide del futuro,

La prossima legislatura sarà cruciale per consentire all’Italia di conseguire i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030, realizzando le misure attuative concordate con l’Unione Europea per accedere alle ingenti risorse finanziarie che possono condurre il Paese verso un percorso di sviluppo sostenibile sul piano economico, ambientale e sociale – hanno affermato i Presidenti di ASviS, Marcella Mallen e Pierluigi StefaniniQuesta improvvisa campagna elettorale estiva rischia di aumentare il già elevato tasso di astensionismo e di indurre le forze politiche a concentrare i propri messaggi su questioni di breve termine. Sono due rischi che la società civile italiana sta affrontando, su cui l’ASviS, insieme ai suoi oltre 320 aderenti, ritiene necessario richiamare l’attenzione dei politici, proponendo soluzioni per orientare il nostro Paese verso uno sviluppo sostenibile, equo e inclusivo.

L’ASviS ricorda che il giorno delle elezioni si celebrerà il 7° anniversario dell’approvazione dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite allorché l’Italia si è impegnata, insieme ad altre 193 nazioni, a perseguire un modello di sviluppo migliore.

Oggi, anche grazie al lavoro dell’ASviS, il concetto di sostenibilità è divenuto centrale nel dibattito pubblico, nelle strategie di molte imprese, nell’azione della società civile, nelle scelte quotidiane di tante persone. Ma il nostro Paese non è ancora su un sentiero di sviluppo sostenibile, come ha evidenziato il Rapporto “L’Italia e gli obiettivi di sviluppo sostenibile” 2021, e le diverse crisi degli ultimi anni ne hanno rallentato il percorso.

Peraltro, anche a livello globale è in ritardo la maggior parte dei Paesi, come testimonia un Rapporto uscito in questi giorni e condotto da un team internazionale di 61 ricercatori, che ha messo in luce come l’impatto degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile sulle governance nazionali sia stato finora prevalentemente “discorsivo”, senza tradursi in un processo trasformativo, e scarsi sono i riscontri che i governi nazionali abbiano modificato in qualche modo i bilanci pubblici e i meccanismi di allocazione finanziaria, ad eccezione di alcuni contesti di governance locale. 

Per invertire la tendenza bisogna compiere presto nuovi passi in avanti – hanno osservato i co-Presidenti di ASvis – Le rappresentanti e i rappresentanti della cittadinanza nella nuova legislatura dovranno sforzarsi di far proseguire le politiche attuative avviate in nome dell’Agenda 2030, l’architrave dello sviluppo dell’Italia e dell’Unione europea, andando oltre a quanto previsto dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) – Le forze politiche dimostrino una visione del futuro saldamente ancorata agli Obiettivi globali, impegnandosi a coinvolgere la società civile per rispondere alle domande di sostenibilità che emergono in particolare dalle giovani generazioni. Per questo con l’ASviSchiediamo ai partiti e ai movimenti che partecipano alla campagna elettorale di assumere pubblicamente l’impegno a operare per conseguire l’Agenda 2030 attraverso dieci azioni, tutte di eguale importanza, selezionate tra le proposte che saranno contenute nel Rapporto ASviS 2022 [ndr: in uscita nel corso del Festival dello Sviluppo Sostenibile che si terrà dal 4 al 20 ottobre, in presenza e online, su tutto il territorio italiano e nel mondo]., considerando la scelta per la sostenibilità dello sviluppo non come un lusso ma come la chiave di volta fondamentale per uscire dalle crisi che stiamo vivendo e garantire un benessere durevole nel tempo”.

Con questa iniziativa l’ASviS intende dare forza alle molte voci che in questi giorni si sono levate dalla società (tra le altre, la Lettera aperta degli scienziati del clima) per chiedere ai partiti programmi e impegni orientati non solo al breve termine, ma a una visione dell’Italia in grado di affrontare le grandi sfide del futuro.

Per promuovere il Decalogo, l’ASviS ha inoltre indetto una Campagna di sensibilizzazione, invitando la società civile a sottoscrivere il Decalogo sulla piattaforma Change.org.

Articoli simili

Lascia un commento

* Utilizzando questo modulo accetti la memorizzazione e la gestione dei tuoi dati da questo sito web.