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Efficienza energetica: nel 2024 risparmi per 4,5 Mtep/anno 

Nel corso di un Convegno dedicato è stata presentata la XIV edizione del Rapporto Annuale sull’Efficienza Energetica dell’ENEA, che analizza lo stato e l’evoluzione dell’attuazione delle misure per l’efficienza energetica a livello nazionale, valutando le performance rispetto ai risultati ottenuti nel 2024 a livello di politiche e di strumenti attuativi, con particolare riguardo alle sfide poste dalla nuova Direttiva su Efficienza Energetica e agli impegni che l’Italia sta assumendo alla luce del nuovo Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC).

Nel 2024 il risparmio energetico conseguito dall’Italia attraverso le misure di efficienza è stato pari a 4,5 Mtep/anno, pari al 90% dell’obiettivo intermedio fissato dal PNIEC a 5,04 Mtep per le misure monitorate

È quanto emerge dall’annuale Rapporto sull’Efficienza Energetica (RAEE) dell’ENEA, giunto alla XIV edizione e presentato il 7 ottobre 2025 a Roma nel corso di unConvegno dedicato, trasmesso instreaming,che rappresenta un appuntamento di riferimento in cui l’Agenzia presenta analisi e valutazioni sullo sviluppo, l’attuazione e l’impatto delle politiche per l’efficienza energetica in Italia.

Il Rapporto è redatto in attuazione dell’art. 5(1) del D.Lgs. n. 115/2008 e nasce dalle attività di analisi, monitoraggio e valutazione svolte dal Dipartimento Unità Efficienza Energetica (DUEE) di ENEA, che opera come Agenzia Nazionale per l’Efficienza Energetica. Queste attività forniscono a istituzioni, operatori e stakeholder pubblici e privati dati e indicazioni strategiche per supportare politiche e decisioni in materia di efficienza energetica.

Il Rapporto RAEE propone una panoramica che comprende:
– l’evoluzione del quadro normativo e regolatorio a livello europeo, nazionale e locale, con particolare attenzione al ruolo dell’efficienza energetica nelle decisioni in materia di energia e clima;
– la valutazione dei risparmi energetici nazionali rispetto agli obiettivi europei e il contributo delle misure nei settori edilizia, industria e mobilità;
approfondimenti tecnico-scientifici a supporto del dibattito istituzionale e delle strategie di mercato.

Un focus particolare è dedicato ai meccanismi di detrazione fiscale per la riqualificazione energetica degli edifici, insieme al ruolo dei certificati bianchi e degli altri strumenti di mercato, fondamentali per sostenere le politiche pubbliche e orientare gli investimenti privati.

Nel 2024 in Italia il risparmio energetico conseguito attraverso le misure di efficienza – ai sensi dell’art. 8 della Direttiva EED-III – è stato pari a 4,5 Mtep/anno, un quantitativo equivalente all’energia necessaria ad alimentare oltre 4 milioni di abitazioni. Il dato corrisponde al 90% dell’obiettivo intermedio fissato dal PNIEC a 5,04 Mtep per le misure monitorate.

A questo risultato ha contribuito il ricorso aimeccanismi di detrazione fiscaleche hanno generato risparmi energetici pari a circa 2,48 Mtep (considerando gli interventi avviati dal 2021 al 2024), nonostante unariduzione dei risparmi derivanti dai progetti incentivati nel solo anno di riferimento(da 0,841 Mtep nel 2022 a 0,438 Mtep nel 2024). I risparmi energetici generati attraverso i Certificati Bianchihanno segnato una flessione su base annua, producendo un taglio dei consumi pari a 0,121 Mtep (-42% rispetto al 2023), ma continuano ad essere superiori alle stime intermedie fissate dal PNIEC, con il dato cumulato 2021-2024 che sale a 0,716 Mtep. 

Aumentano i risparmi incentivati grazie al Conto Termico (0,100 Mtep nel solo 2024 per un totale 0,345 Mtep di nuovi risparmi cumulati dall’inizio del monitoraggio) e tramite lemisure di mobilità sostenibile (0,430 Mtep, +7% rispetto al 2023), mentre restanoallineati al 2023 i risparmi derivanti daiprogetti finanziati tramite i Fondi di coesione.

In un contesto di sfide sistemiche senza precedenti, il Rapporto segnala progressi incoraggianti sul fronte dell’efficienza energetica, con miglioramenti rilevanti nel settore residenziale e nelle imprese– ha commentato la Presidente dell’ENEA,Francesca MariottiUn risultato che conferma come l’efficienza, se perseguita con approccio pragmatico, sia motore di un cambiamento capace di coniugare competitività, sostenibilità e innovazione. La consapevolezza sta crescendo in ogni ambito, ma occorre trasformarla in azioni concrete, a partire dalla formazione e dalla sensibilizzazione, che restano strumenti decisivi per affrontare una transizione energetica che richiede la partecipazione di tutti“.

Il Rapporto indica comele modifiche dell’impianto normativo del SuperEcobonus, che condurranno all’eliminazione della misura a fine 2025,hanno notevolmente ridotto l’apporto dei risparmi connessi(0,127 Mtep da progetti relativi all’anno 2024). Restano però consistenti i benefici prodotti negli anni di piena operatività della misura, che portano il dato del nuovo risparmio cumulato al 2024 a 1,36 Mtep. Cresce invece l’apporto delBonus Casa(0,150 Mtep,+112%) e dell’Ecobonus(0,161 Mtep, +10%): i nuovi risparmi cumulati2021-2024 ammontano rispettivamente a 0,372 Mtep a e 0,719 Mtep.

Sul fronte dell’efficienza energetica negli usi finali, il 5 dicembre 2024 ha rappresentato la seconda scadenza del terzo ciclo di audit energetici obbligatori per le grandi imprese e per quelle energivore. Sulla base dei dati raccolti da ENEA tramite il Portale Audit102, sono pervenute853 diagnosi da 569 soggetti obbligati, di cui il 93,5% è costituito da grandi imprese, il 5,6% da PMI energivore e lo 0,9% da grandi imprese energivore. Rispetto alle 747 diagnosi energetiche presentate dalle imprese a dicembre 2020, analoga scadenza del secondo ciclo di obbligo,quelle caricate nel 2024 sono aumentate di circa il 14%. Gli interventi di efficientamento energetico realizzati hanno generato un risparmio di 76,9 ktep/anno di energia primaria. Il risparmio medio per intervento è pari a 0,10 ktep, in aumento rispetto al 2023, probabilmente grazie a un diverso mix di interventi e alla maggiore presenza di imprese energivore tra i soggetti obbligati.

I dati del Rapporto confermano ancora una volta la centralità dell’efficienza energetica, sia come leva per aumentare la competitività del tessuto produttivo che come strumento per favorire lo sviluppo di tecnologie in grado di migliorare la vita dei cittadini– ha sottolineato la Direttrice del Dipartimento Unità per l’Efficienza Energetica dell’ENEA,Ilaria Bertini –A livello nazionale, l’avvicinarsi delle scadenze per il recepimento delle direttive europee ha accelerato i processi istituzionali di trasposizione normativa ed è stato inoltre definito il Piano Sociale per il Clima italiano. In entrambi i casi, ENEA ha svolto un ruolo di primo piano nei tavoli tecnici promossi dal MASE, a conferma della propria funzione strategica nella transizione energetica del Paese“.

Perché la transizione energetica sia efficace è necessario anche saperla comunicare. Il modo in cui il cambiamento viene raccontato influisce direttamente sulla sua accettabilità sociale. Una narrazione incentrata su obblighi, vincoli o urgenze rischia di generare distacco e resistenza. Al contrario, una comunicazione chiara, concreta e orientata al miglioramento della qualità della vita può favorire il coinvolgimento attivo delle persone.

Iniziative comeCampagna Italia in Classe A, promossa da ENEA, che mira a costruire una narrazione positiva dell’efficienza energetica, collegandola a temi concreti come il benessere, la salute e la convenienza. rappresentano esempi di comunicazione capace di informare, coinvolgere e motivare. Le indagini condotte da ENEA in collaborazione con Demopolis mostrano un progressivo aumento della consapevolezza tra i cittadini.


L’efficienza energetica non è soltanto un obiettivo condiviso, ma una condizione necessaria per la crescita economica e la competitività del nostro Paese– ha commentato il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica,Gilberto Pichetto Fratinnel suo intervento di chiusura dell’evento –Le sfide che ci attendono sono complesse e per affrontarle è fondamentale rafforzare la collaborazione tra istituzioni, stakeholder e cittadini, semplificare le procedure, superare le barriere organizzative e implementare riforme strutturali, politiche monetarie e fiscali efficaci. Solo così potremo ottenere risultati concreti per cittadini, imprese e territori, valorizzando appieno gli effetti benefici. In questo percorso, ENEA è e continuerà a essere il riferimento tecnico-scientifico del Ministero: un punto di forza nella ricerca, nell’innovazione e nell’attuazione delle direttive europee nel settore dell’efficienza energetica“.


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