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Ecomondo 2025: chiusa un’edizione record

Ecomondo 2025, la Manifestazione della green, blue circular economy, organizzata da Italian Exibition Group (IEG) e svoltasi a Fiera di Rimini (4-7 novembre 2025) si è chiusa con un bilancio record: +7% le presenze sul 2024; oltre 1.700 brand espositori (+10%), il 18% dei quali provenienti dall’estero, su 166.000 m2 di superfice; oltre 200 Conferenze, Workshop, Seminari. Ecomondo tornerà, sempre a Fiera di Rimini, dal 3 al 6 novembre 2026.

Ecomondo 2025, l’evento internazionale di riferimento in Europa e nel bacino del Mediterraneo per la green, blue and circular economy, organizzato da Italian Exhibition Group (IEG), si è chiuso il 7 novembre 2025 alla Fiera di Rimini, riaffermandosi hub globale per la transizione ecologica, ruolo che si traduce nei risultati concreti di una XXVIII edizione in crescita:
+7% le presenze totali rispetto all’edizione precedente (e +10 quelle estere);
– oltre 1.700 brand espositori (18% esteri) che hanno occupato 166.000 metri quadrati del quartiere fieristico,
– oltre 650 i buyer provenienti da 65 Paesi e 3.550 business matching;
– quasi 650 i giornalisti accreditati;
– oltre 200 Conferenze, Convegni e Workshop, accessibili anche on line;
più di 600 i giornalisti accreditati (per il 15% esteri che hanno portato la Fiera di Rimini all’attenzione della comunità mondiale. 

A rimarcare la centralità di Ecomondo nel panorama internazionale, come guida di un percorso verso il futuro sostenibile che parte dall’Italia e che l’Europa sta continuando a perseguire con decisione, è stato il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, che impossibilitato a presenziare, come negli anni precedenti la Cerimonia di inaugurazione per impegni del Consiglio Ambiente dell’UE che doveva decidere il Piano di riduzione delle emissioni da presentare alla COP30 in Brasile, in visita ai Padiglioni della Fiera nei giorni successivi ha dichiarato: “Possiamo dirci tra i primi Paesi al mondo nella capacità di riciclo. Si parla tanto di terre rare e materie prime critiche ma il più grande giacimento che abbiamo sono i nostri rifiuti… E la capacità di riciclo si manifesta pienamente proprio in questa fiera, simbolo di innovazione e sostenibilità”.

Ecomondo 2025 si è confermato luogo privilegiato di scambio tra aziende, ricerca e professionisti del settore di tutto il mondo, anche grazie alla collaborazione con Agenzia ICE e con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI): uncrocevia globale, con oltre 800 hosted buyer e delegazioni internazionali provenienti da 65 Paesi. Tra i mercati più rappresentati: Spagna, Turchia, Polonia, Romania, Serbia, Croazia, Bulgaria, Tunisia, Marocco ed Egitto. A completare il quadro, circa 90 associazioni internazionali coinvolte. Un network che, durante la manifestazione, ha generato 3.800 business matching, favorendo la cooperazione e la diffusione delle best practices per la transizione ecologica.

Durante le 4 giornate oltre 200 appuntamenti, di cui circa 70 curati dal Comitato Tecnico Scientifico di Ecomondo, presieduto dal Professor Fabio Fava, hanno composto un programma denso di iniziative, offrendo una lettura aggiornata della transizione green in modo trasversale.Tra i temi principali: i RAEE e le materie prime critiche, il tessile che diventa circolare, la finanza sostenibile a supporto della transizione ecologica, la gestione dell’acqua e la blue economy, bioenergie, economia circolare, AI applicata alla valorizzazione delle risorse e al monitoraggio dei dati, l’osservazione della Terra e il ruolo della comunicazione per superare i falsi dilemmi della transizione ecologica.

Si è posta grande attenzione alla Cooperazione internazionale e alla transizione verde nel Mediterraneo, nonché alle iniziative per l’accesso all’energia pulita e sostenibile nel continente africano, nell’ambito del Piano Mattei e del Programma “Mission 300”, con la V edizione dell’Africa Green Growth Forum.

La XIV edizione degli Stati Generali della Green Economy hanno aperto ancora una volta Ecomondo, con la presentazione della Relazione sullo stato della green economy 2025, ponendo al centro del dibattito lo stato e le prospettive della transizione ecologica europea nel nuovo contesto globale. La sessione plenaria della seconda giornata, per la prima volta interamente in lingua inglese, ha ampliato ulteriormente la portata internazionale dell’evento.

Il ritorno di Sal.Ve,il Salone biennale del Veicolo per l’Ecologia, in collaborazione con ANFIA, ha portato in mostra l’intera gamma della produzione di allestimenti per veicoli industriali e speciali per la raccolta dei rifiuti solidi e liquidi, per lo spazzamento stradale e per gli spurghi.

 A Ecomondo 2025 l’innovazione ha fatto da ponte tra scienza e mercato: l’Innovation District ha dato spazio e visibilità a 40 startup italiane e internazionali dall’alto contenuto tecnologico, di cui 20 da Marocco e Tunisia selezionate nell’ambito del progetto Lab Innova for Africa Luca Attanasio”, promosso da Agenzia ICE in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Accanto all’esposizione, Ecomondo ha consegnato il Premio “Lorenzo Cagnoni” per l’Innovazione Green a 7 aziende espositrici per le tecnologie più avanzate e promettenti presentate nei settori espositivi della manifestazione.

Ecomondo ha continuato a dedicare grande attenzione ai temi della formazione e qualificazione professionale per l’orientamento dei giovani verso le professioni green presenti e future, per fare fronte alla difficoltà di reperire professionalità green, con il Progetto “Green Jobs & skills” che ha visto studenti delle scuole superiori, universitari e professionisti visitare la Fiera e partecipare alle iniziative di formazione e orientamento.

ECOMONDO ritornerà alla Fiera di Rimini di IEG per la XXIX edizione dal 3 al 6 novembre 2025.

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