A Fiera di Rimini è stata inaugurata la XXVII edizione di Ecomondo, l’evento di riferimento per l´innovazione nel settore della Green and Circular Economy di Italian Exibition Group (IEG), in svolgimento fino all’8 novembre 2024. Contestualmente, hanno preso il via gli “Stati Generali della Green Economy”, giunti alla XIII edizione che proseguiranno anche domani.
Si aperta questa mattina alla Fiera di Rimini con la cerimonia del taglio del nastro, la XXVII edizione di Ecomondo, la Manifestazione targata IEG (Italian Exibition Group), divenuta nel corso degli anni l’evento internazionale di riferimento in Europa e nel bacino del Mediterraneo perle tecnologie, i servizi e le soluzioni industriali nei settori della greenecircular economy, in svolgimento fino all’8 novembre 2024.
Ecomondo 2024 si annunciacome un’edizione da record.Su unasuperficie espositiva totale di 166.000m2, oltre1.600brand espositori sono articolati su 6 macroaree tematiche, ciascuna dedicata a una specifica dimensione della sostenibilità ambientale:
1. Waste as Resource: la valorizzazione dei rifiuti come risorse.
2.Water Cycle & Blue Economy: l’’intero ciclo idrico integrato e l’approccio alla blue economy, compreso il monitoraggio ambientale, la tutela dei mari e degli ambienti acquatici.
3. Bio-Energy & Agriculture: l’energia ottenuta dalle biomasse e l’applicazione dei rifiuti come materie prime secondarie.
4. Circular & Regenerative Bio-economy: la promozione di un’economia circolare e rigenerativa attraverso l’uso di biomasse e risorse rinnovabili.
5. Sites & Soil Restoration: la rigenerazione dei suoli e degli ecosistemi agro-forestali e alimentari.
3. Circular & Regenerative Bio-economy: la promozione di un’economia circolare e rigenerativa attraverso l’uso di biomasse e risorse rinnovabili.
4. Bio-Energy & Agriculture: l’energia ottenuta dalle biomasse e l’applicazione dei rifiuti come materie prime secondarie.
5. Water Cycle & Blue Economy: l’’intero ciclo idrico integrato e l’approccio alla blue economy, compreso il monitoraggio ambientale, la tutela dei mari e degli ambienti acquatici.
6.Environmental Monitoring & Earth Observation: la sezione che ospita le eccellenze italiane e internazionaliche si occupano di strumentazione, analisi, consulenza in ambito ambientale, alimentare e di materiali, a cui si affianca da quest’anno la nuova area interamente dedicata all’Osservazione della Terra, con le tecnologie di monitoraggio satellitare, insieme a Big-Data e modelli AI.
Non solo esposizione di prodotti, Ecomondo 2024 si fa portatore di innovazione organizzando veri e propri distretti tematici ed espositivi che coinvolgono filiere verticali del settore waste as resource:
–Textile District, che si occupadiriciclabilità, ecodesign, trasparenza e controllo della filiera del tessile;–Paper District,dedicato alla progettazione, in chiave sostenibile, di carta in tutte le sue forme;
–Innovation District,lo spazio dedicatoalleStart-upe aiGreen Jobs & Skills;-Trenchless Districtper laposa, risanamento e rinnovamento di infrastrutture interrate;
–Circular Healthy City District, il luogo espositivo e virtuale in cui vengono messi in connessione i progetti più innovativi, le soluzioni e i modelli di città circolari e salubri realizzate a livello internazionale.
comondo è un osservatorio privilegiato sull’economia nazionale. Qui c’è l’Italia vincente della transizione ecologica, naturalmente rivolta alla decarbonizzazione, all’efficienza, all’uso ragionato delle risorse naturali, all’innovazione nella produzione. Per raggiungere i nostri obiettivi climatici, su cui ci confronteremo alla vicina Cop29 abbiamo bisogno della grande energia che proviene dalla green economy italiana e da modelli vincenti come quelli del riciclo, che continueremo a difendere in ogni sede”.
“Ecomondo è un osservatorio privilegiato sull’economia nazionale –ha evidenziato il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, intervenuto all’inaugurazione insieme a Maurizio Renzo Ermeti, Presidente di IEG,Anna Montini, Assessora alla Transizione Ecologica del Comune di Rimini, Irene Priolo, Presidente f.f. della Regione Emilia-Romagna, Fabrizio Lobasso, Vice Direttore Generale per la Promozione del Sistema Paese e Direttore Centrale per l’internazionalizzazione economica del Ministero Affari Esteri e Cooperazione Internazionale, il Prof. Fabio Fava, Presidente del Comitato Tecnico Scientifico di Ecomondo.-In questa Fiera c’è un confronto di conoscenze, competenze e brevetti, un contributo cognitivo che determina questa grande crescitadella transizione ecologica, naturalmente rivolta alla decarbonizzazione, all’efficienza, all’uso ragionato delle risorse naturali, all’innovazione nella produzione. Per raggiungere i nostri obiettivi climatici, su cui ci confronteremo alla prossima COP29 abbiamo bisogno della grande energia che proviene dalla green economy italiana e da modelli vincenti come quelli del riciclo, che continueremo a difendere in ogni sede“.
“Nessuno mette più in discussione il cambiamento climatico che ha colpito duramente anche questi territori– ha proseguito il Ministro –Fatti che avevano la caratteristica dell’eccezionalità nel passato, oggi non l’hanno più. Da qui l’impegno e il dovere di accelerare su quelle che sono le nostre azioni. Il nostro è un Paese ancora molto dipendente dalle fonti fossili, anche se tra i pochi che cominciano a chiudere con il carbone, almeno nella parte continentale. Sicuramente non oltre l’autunno 2025, e questo deve essere da esempio per l’Europa e per quei paesi europei che sul carbone investono ancora molto“.
Il Ministro ha poi parlato della Legge sul consumo di suolo da approvare entro la fine della legislatura.
“Io ci punto – ha sottolineato Pichetto Fratin –Una norma sul consumo di suolo deve tenere conto di tanti fattori. Da un lato, deve permettere a un paese che ha 50mila borghi storici di riuscire a equilibrare tutela storica e vivibilità di quei fabbricati. Dall’altra parte, dobbiamo permettere demolizioni e ricostruzioni che siano compatibili. E a questo punto il riutilizzo di quelle che sono le volumetrie“.
Al taglio del nastro erano presenti ancheCorrado Peraboni, Amministratore Delegato di IEG, Alessandra Astolfi, Global Exhibition Director Green & Technology Division IEG, Mauro Delle Fratte, Exhibition Manager Ecomondo.
Subito dopo l’inaugurazione, alla Sala Neri sono iniziati i lavori della XIII edizione degli Stati generali della Green Economy, organizzati dal Consiglio Nazionale della Green Economy, composto da 68 organizzazioni di imprese, in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) e il patrocinio della Commissione UE, e con il supporto tecnico della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile (FoSS), che quest’anno ha per tema “Il Green Deal all’avvio della nuova Legislatura europea”.
L’iniziativa, che si articola in 2 Sessioni plenarie il mattino e 5 Sessioni tematiche di approfondimento il pomeriggio. Come da consuetudine, la sessione plenaria di apertura, vede la presentazionedella Relazione 2024 sullo stato della green economy in Italia curata da Edo Ronchi, Presidente della FoSS.
L’altra sessione plenaria di carattere internazionale avrà luogo domani mattina ed avrà per tema “La sfida climatica di governi e imprese”.
Foto di copertina: Fonte Adnkronos
