Secondo una nuova analisi basata sulle informative di quasi 25.000 aziende di CDP, la piattaforma globale indipendente di divulgazione ambientale, quelle che agiscono sui rischi e sulle opportunità legati al clima, all’acqua e alla natura, potrebbero ottenere un dividendo di informativa misurabile fino a 21 volte per ogni dollaro (la media per tutte le imprese si aggira su 8 dollari) investito nella mitigazione fisica del rischio climatico.
Alcune aziende che investono nella resilienza e nella mitigazione del rischio climatico prevedono un dividendo di informativa con rendimenti fino a 21 dollari per ogni dollaro speso,quelli medi per tutte le imprese si aggirano su 8 dollari..
È quanto prevede ilrapporto“The 2025 Disclosure Dividend” basato sull’analisi delle informative di quasi 25.000 aziende nel 2024, condotta da Carbon Disclosure Project (CDP), l’organizzazione globale senza scopo di lucro che gestisce l’unico sistema indipendente di rendicontazione ambientale al mondo.
Ildividendo di informativa(Disclosure Dividend) è ilrendimento che le aziende ottengono quando divulgano e agiscono sui rischi e sulle opportunità legati al clima, all’acqua e alla natura, che può essereottenuto attraverso 3 casi d’uso:accesso al capitale;resilienza aziendale;conformità.

Secondo CDP, alcune aziende potrebbero ottenere un rendimento fino a 21 volte maggiore per ogni dollaro investito nella mitigazione fisica del rischio climatico, con un rendimento medio fino a 8 dollari. Lo studio ha inoltre rilevato chele aziende che intraprendono azioni ambientali potrebbero avere opportunità per un valore medio di 33,1 milioni di dollari per azienda, con costi di realizzazione di soli 4,6 milioni di dollariovvero unritorno 7 volte superiore.
Con l’intensificarsi dei disastri legati al clima, ilcosto finanziario dell’inazione è in aumento: si prevede che raggiungerà i38 trilioni di dollari all’anno entro il 2050. In questo contesto, gli aspetti economici della divulgazione sono chiari: le aziende che misurano e gestiscono i rischi ambientali sono in una posizione migliore per sbloccare il “dividendo di informativa”, ottenendo ritorni finanziari tangibili dall’azione per il clima.

La trasparenza rimane un fattore cruciale che aiuta le aziende a evidenziare i rischi materiali e a pianificare azioni credibili. La stragrande maggioranza (90%) delle grandi aziende che comunicano al CDP dispone già di un processo per identificare e valutare le proprie dipendenze, impatti, rischi e opportunità ambientali o intende farlo entro i prossimi due anni, e quasi la metà (43%) delle grandi aziende ha dichiarato diavere un piano di transizione climatica in atto.
Tuttavia, l’effetto moltiplicatore deriva dall’agire rapidamente sulla base di queste intuizioni. Quasi due terzi delle aziende (64%) hanno identificato opportunità ambientali e, di queste, il 12% ha generato ben 4,4 trilioni di dollari di valore opportunità solo nel 2024. Le opportunità quantificate ancora da realizzare rappresentano altri 13,2 trilioni di dollari di potenziale rialzo.
InGiapponeeCanada le aziende stanno individuando le maggiori opportunità finanziarie legate all’ambiente. Sulla base dei valori mediani, le aziende giapponesi hanno individuato 73 milioni di dollari di potenziali guadagni per azienda, seguite da vicino dal Canada con 72 milioni di dollari. Le aziende negliStati Unitihanno identificato opportunità per un valore disoli 15 milioni di dollari, mentre leaziende cinesi hanno percepito guadagni per 10 milioni di dollari.
Sebbene il valore dichiarato delle opportunità vari notevolmente e possa essere influenzato da fattori quali le soglie utilizzate per definire un’opportunità sostanziale, le scelte metodologiche e la sensibilità commerciale, l’analisi conferma chele aziende di quasi tutti i settori e le regioni possono trarre vantaggio dall’agire sulle opportunità ambientali.
“Gli aspetti economici alla base della divulgazione stanno diventando chiari: le decisioni basate sui dati aiutano a gestire i rischi aziendali e a sbloccare le opportunità– ha affermato Sherry Madera, CEO di CDP–La trasparenza è il fondamento dell’azione. I nostri dati dimostrano che le aziende che misurano e gestiscono il proprio impatto ambientale non solo rendono le proprie attività a prova di futuro, ma generano anche tangibili guadagni finanziari e strategici. Il dividendo della trasparenza è reale e le motivazioni aziendali per sfruttarlo non sono mai state così forti“.

Dal Rapporto si evidenzia un cambiamento in atto: la divulgazione non è più solo un esercizio di trasparenza, ma sta diventando un imperativo economico. Con il rafforzamento delle motivazioni finanziarie a favore dell’azione per il clima, le aziende che agiscono sulla base dei dati raccolti in materia di divulgazione possono ottenere rendimenti misurabili. Il dividendo non risiede semplicemente nella consapevolezza, ma nel tradurre le informazioni in impatto.
È di questi giorni ladecisionedella Banca Centrale Europea (ECB) di introdurre unclimate factorche potrà ridurre il valore che l’Eurosistema assegna agli attivi dati in garanzia,abbassando così l’importo massimo che è disposto a prestarecontro di essi. Il climate factor riguarda i singoli attivi negoziabili emessi da società non finanziarie e dalle loro entità affiliate e le incertezze legate alla transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio.
