Edilizia e urbanisticaEfficienza energetica

Case green: le linee guida per la ristrutturazione edilizia

La Commissione UE ha pubblicato linee guida e modelli per aiutare gli Stati membri a definire gli interventi sul patrimonio edilizio, in vista della redazione entro il 2025 dei Piani nazionali di ristrutturazione edilizia, previsti dalla Direttiva “Case green”.

La Commissione UE ha pubblicato nuovi strumenti per supportare i Paesi membri a semplificare il processo di elaborazione dei Piani Nazionali di Ristrutturazione Edilizia (PNB), conosciuta comeDirettiva“Case Green”,entrata in vigore il 28 maggio 2024,che sono tenuti a presentare entro la fine del 2025.

Redatti in stretta collaborazione con i Paesi dell’UE, gli strumenti, il cuiutilizzo è facoltativo, sono progettati persemplificare il processo di pianificazione e garantire che tutti gli elementi obbligatori dei Piani di Pianificazione Energetica Nazionale (NBRP) delineati nell’Allegato II della Direttiva EPBD siano rispettati, offrendo unaguida pratica per semplificare la preparazione dei Piani:
–Modello di PNB annotato;
–Modello di foglio di calcolo per la raccolta dei dati.

Si tratta di una vera e propria tabella di marcia strategica per ciascun Paese dell’UE, delineando le modalità con cui intende decarbonizzare il proprio parco edilizio e raggiungere gli obiettivi climatici ed energetici stabiliti nei rispettivi Piani nazionali per l’energia e il clima (PNIEC). Un’efficace attuazione della Direttiva “Case Green” contribuirà, inoltre, alla riduzione dei costi energetici e al rafforzamento dell’indipendenza e della resilienza energetica. Poiché il52% del consumo totale di gas naturale dell’UE è direttamente o indirettamente collegato agli edifici, i Piani di Riqualificazione Energetica Nazionale (NBRP) possono anche offrire un contributo importante all’obiettivo di porre fine alle importazioni di energia dalla Russia.

I Piani di Riqualificazione Urbana Nazionale (NBRP) garantiranno la ristrutturazione del parco immobiliare nazionale di edifici residenziali e non residenziali, sia pubblici che privati, in un parco immobiliare ad alta efficienza energetica e decarbonizzato entro il 2050. L’obiettivo generale è trasformare gli edifici esistenti in un parco immobiliare a zero emissioni. Le prime bozze di NBRP dei Paesi membri, previste entro il 31 dicembre 2025,saranno valutate dalla Commissione, seguite da raccomandazioni specifiche per Paese, se necessario. Spetterà poi ai Paesi dell’UE aggiornare i propri piani per tenere conto della valutazione della Commissione e presentare laversione definitiva entro il 31 dicembre 2026.

La presentazione delle bozze dei Piani deve essere preceduta da unaconsultazione pubblica nazionale, per garantire che i piani rispondano alle esigenze nazionali e tengano conto delle opinioni delle parti interessate. 

I piani devono includere almeno:
– una panoramica del patrimonio edilizio nazionale per diverse tipologie edilizie;
– una tabella di marcia con obiettivi stabiliti a livello nazionale per il 2030, il 2040 e il 2050 (compresa una serie di indicatori di progresso);
– unapanoramica delle politiche e delle misure pianificate;
– una panoramica delle esigenze di investimento e dellefonti di finanziamento per la sua attuazione.

I NBRP rappresentano l’evoluzione delle strategie nazionali di ristrutturazione a lungo termine, richieste per la prima volta nel 2014.

Articoli simili

Lascia un commento

* Utilizzando questo modulo accetti la memorizzazione e la gestione dei tuoi dati da questo sito web.