Cambiamenti climatici Media e comunicazione

COP30: l’iniziativa per combattere il negazionismo climatico

A Belém dove è in corso la COP30 è stata sottoscritta da 12 Paesi la Dichiarazione sull’integrità delle informazioni sui cambiamenti climatici, con cui si impegnano a contrastare il negazionismo climatico e a proteggere coloro che sono in prima linea per la verità: giornalisti ambientali, scienziati e ricercatori.

Promuovere l’integrità delle informazioni relative ai cambiamenti climatici a livello internazionale, nazionale e locale, in conformità con il diritto internazionale dei diritti umani e i princìpi dell’Accordo di Parigi.

È questo l’obiettivo della “Declaration on Information Integrity on Climate Change”, l’iniziativa globale per l’integrità delle informazioni sui cambiamenti climatici, lanciata da UNESCO, Presidenza brasiliana e ONU nel corso di una Conferenza stampa il 12 novembre 2025 a Belém dove è in corso la COP30, con cui vengono assunti impegni internazionali condivisi per affrontare la disinformazione sul clima e promuovere informazioni accurate e basate su prove concrete sulle questioni climatiche.

Nell’era della disinformazione, gli oscurantisti rifiutano non solo le prove scientifiche, ma anche i progressi del multilateralismo– ha affermato nel suo discorso di apertura della Conferenza della COP30, il Presidente del Brasile Luiz Inácio Lula da SilvaControllano gli algoritmi, seminano odio e diffondono paura. Attaccano istituzioni, scienza e università. È tempo di sconfiggere ancora una volta i negazionisti“.

Redatta in collaborazione con i membri della società civile del Global Initiative Advisory Group, la Dichiarazione è stata finora approvata da 12 Paesi (Brasile, Canada, Cile, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Marocco, Spagna, Svezia e Uruguay), la Dichiarazione invita i governi, il settore privato, la società civile, il mondo accademico e i finanziatori ad adottare misure concrete per contrastare il crescente impatto della disinformazione, del negazionismo e degli attacchi deliberati contro giornalisti, difensori, scienziati e ricercatori ambientalisti, che compromettono l’azione per il clima e minacciano la stabilità sociale.

Senza accesso a informazioni affidabili sui cambiamenti climatici non potremo mai sperare di superarli – ha esortato Audrey Azoulay, Direttore Generale dell’UNESCO, in occasione del lancio dell’iniziativa – Attraverso questa iniziativa, sosterremo giornalisti e ricercatori che indagano sulle questioni climatiche, a volte con gravi rischi per la propria vita, e combatteremo la disinformazione legata al clima che dilaga sui social media“.

Nella Dichiarazione si fa riferimento a studi recenti dell’International Panel on the Information Environment (IPIE) e del Climate Social Science Network, che dimostrano come le attività organizzate di negazionismo dei cambiamenti climatici stiano “ritardando attivamente la risposta umana alla crisi, sabotando direttamente la cooperazione internazionale, rendendo irraggiungibili gli obiettivi dell’accordo di Parigi e mettendo a rischio la vita di milioni di persone“.

In base alla Dichiarazione, i firmatari si impegnano a:
promuovere l’integrità delle informazioni relative al cambiamento climatico in linea con il diritto internazionale sui diritti umani, compresi gli standard sulla libertà di espressione;
difendere la sostenibilità di un ecosistema mediatico diversificato e resiliente per garantire una copertura accurata e affidabile sulle questioni climatiche e ambientali;
sostenere l’inclusione degli impegni sull’integrità delle informazioni nell’agenda Action for Climate Empowerment (ACE) nell’ambito dell’UNFCCC;
favorire un’azione climatica informata e inclusiva promuovendo un accesso equo a informazioni accurate, basate su prove e comprensibili per tutti;
promuovere la cooperazione e lo sviluppo delle capacità per affrontare le minacce all’integrità delle informazioni, salvaguardando coloro che segnalano e ricercano le questioni climatiche.

Poiché le risorse sono insufficienti a coprire le necessità a livello globale, la Dichiarazione invita i governi a garantire fondi per la ricerca sull’integrità delle informazioni sul clima, soprattutto nei paesi in via di sviluppo

Esorta inoltre il settore privato a impegnarsi a garantire l’integrità delle informazioni nelle proprie pratiche commerciali e a garantire pratiche pubblicitarie trasparenti e rispettose dei diritti umani, che rafforzino l’integrità delle informazioni e sostengano un giornalismo affidabile. 

La Dichiarazione riconosce il ruolo centrale dell’Iniziativa globale nel rafforzare la cooperazione globale per sostenere l’integrità delle informazioni relative al cambiamento climatico e invita i finanziatori a donare al Fondo Globale per l’Integrità delle Informazioni sui Cambiamenti Climatici, istituito nello scorso giugno con un finanziamento iniziale di 1 milione di dollari dal Governo brasiliano, per sostenere progetti che promuovano l’integrità delle informazioni a livello locale, nazionale e internazionale.

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