28 Settembre 2021
Biodiversità e conservazione Economia e finanza

Capitale naturale: un quadro di contabilità per i servizi ecosistemici

La Commissione statistica del Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite si appresta ad approvare un quadro integrato di contabilità del capitale naturale, basato sullo spazio per organizzare informazioni biofisiche sugli ecosistemi, per misurare i servizi ecosistemici, monitorare i cambiamenti nell’estensione e nelle condizioni dell’ecosistema, valutare i servizi e le risorse ecosistemiche, e collegare queste informazioni con le attività economiche e umane.

È in corso la 52a sessione della Commissione statistica del Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite (ECOSOC) che deve discutere e decidere, tra l’altro, sul System of Environmental Economic Accounting- Ecosystem Accounting (SEEA EA) predisposto dall’apposito Comitato di Esperti del Dipartimento degli Affari Economici e Sociali de (DESA) delle Nazioni Unite.

Si tratta del quadro statistico integrato e completo sulla contabilità dei servizi ecosistemici, al fine di organizzare i dati su habitat e paesaggi, quantificare il valore di tali servizi, monitorare i cambiamenti nella disponibilità delle risorse e incrociare queste informazioni con l’economia e le altre attività umane.

L’adozione del SEEA EA è conseguente ad un processo completo e inclusivo di test, di consultazione e revisione dettagliati sulla contabilità dei servizi ecosistemici che vengono utilizzati per informare sullo sviluppo delle politiche da 34 Paesi, tra cui l’Italia  che” nel 2015 ha costituito il Comitato Nazionale sullo Stato del Capitale Naturale, presieduto dal Ministro dell’Ambiente e di cui fanno parte molti Ministri del Governo e vari istituti di ricerca, compreso l’ISPRA”, e che ha pubblicato all’inizio dello scorso anno il 3° Rapporto e che in maggio ha poi approvato una Dichiarazione in cui si raccomandava di porre al centro delle politiche post-Covid la gestione responsabile e sostenibile del capitale naturale.

Contabilità dell’ecosistema: come funziona
Il SEEA EA si basa su 5 account che vengono compilati utilizzando dati e informazioni geograficamente espliciti sulle funzioni che le risorse ecosistimiche e i servizi ecosistemici:
1. La contabilità sull’estensione totale di ogni ecosistema (Ecosystem extent) classificata per tipologia all’interno di un’area specifica (area di contabilità ecosistemica), misurata nel tempo nelle aree contabilizzate dell’ecosistema (ad esempio, nazione, provincia, bacino fluviale, area protetta, ecc.). Per ogni tipo di ecosistema, vengono illustrati i cambiamenti di estensione da un tipo di ecosistema a un altro nel periodo contabilizzato.

2. La contabilità sulle condizioni dell’ecosistema (Ecosystem Condition) che registra la situazione delle risorse in termini di caratteristiche selezionate in momenti specifici. Nel tempo, registrano le modifiche intervenute e preziose informazioni sulla salute degli ecosistemi.

3. e 4. La contabilità sui flussi dei servizi ecosistemici (Ecosystem Services), fisici e monetari da parte delle risorse ecosistemiche e l’uso di tali servizi da parte dei settori economici, comprese le famiglie.

5. La contabilità delle attività ecosistemiche monetarie (Monetary Ecosystem Asset) registra informazioni sugli stock e sulle variazioni degli stock (aggiunte e riduzioni) delle risorse dell’ecosistema, includendo considerazioni sul degrado o sul miglioramento dell’ecosistema.

Il SEEA EA supporta anche la “contabilità tematica“, che organizza i dati su temi ambientali rilevanti per le politiche specifiche, come la biodiversità, i cambiamenti climatici, gli oceani e le aree urbane. Altri importanti contabilità tematiche potrebbero riguardare la contabilizzazione delle aree protette, delle zone umide e delle foreste.

Un aspetto chiave della contabilità degli ecosistemi è che consente di esprimere i contributi degli ecosistemi alla società in termini monetari in modo che tali contributi al benessere della società possano essere più facilmente confrontati con altri beni e servizi con cui abbiamo più familiarità. Le stime monetarie possono fornire informazioni ai decisori, ad esempio per la pianificazione delle politiche economiche, per l’analisi di costi-benefici e per aumentare la consapevolezza dell’importanza della natura per la società. I valori dei servizi ecosistemici sono derivati ​​utilizzando una serie di tecniche di valutazione economica.

I conti dell’ecosistema e come si influenzano reciprocamente

L’approccio spaziale della contabilità dell’ecosistema
Il SEEA EA adotta un approccio spaziale alla contabilità, poiché i benefici che una società riceve dagli ecosistemi dipendono dalla posizione di tali risorse nel paesaggio rispetto ai beneficiari. 
Questa focalizzazione spaziale identifica l’ubicazione e le dimensioni delle risorse dell’ecosistema, i servizi ecosistemici forniti e l’ubicazione dei beneficiari (famiglie, imprese e governi). Ad esempio, i beneficiari dei servizi ecosistemici di filtrazione dell’acqua si trovano probabilmente a valle dell’asset dell’ecosistema che fornisce tale beneficio.

Di conseguenza, i conti dell’ecosistema vengono comunemente presentati utilizzando mappe, che riuniscono insieme informazioni geografiche, ambientali, ecologiche ed economiche.

Il SEEA EA può essere compilato a diverse scale spaziali, compreso il livello subnazionale (stato, bacino fluviale, area protetta, urbano, ecc.) o nazionale e attraverso aree terrestri, di acque dolci e marine.

Come le risorse ecosistemiche generano servizi ecosistemici per i beneficiari in una relazione spaziale

Il SEEA EA va oltre la statistica comunemente utilizzata del PIL e garantisce che il capitale naturale, come foreste, oceani e altri ecosistemi, sia preso in considerazione nei rapporti economici – ha sottolineato Elliot Harris, Segretario generale aggiunto per lo sviluppo economico ed economista capo presso il Dipartimento degli Affari Economici e Sociali delle Nazioni Unite (UN DESA) – Il sistema aiuta anche a rispondere meglio alle emergenze ambientali, come i cambiamenti climatici e la perdita di biodiversità. Abbiamo trattato la natura come se fosse libera e senza limiti. Così l’abbiamo degradato e consumata senza essere realmente consapevoli quel che stavamo facendo e di quanto stavamo perdendo in questo processo. Il nuovo quadro ci permetterà di vedere come le nostre attività economiche possono influenzare i nostri ecosistemi, come la presenza della natura influisce su di noi e come le nostre attività potrebbero essere modificate per raggiungere il benessere senza danneggiare o distruggere la natura durante il procedimento”.

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