3 Ottobre 2022
Energia Fonti rinnovabili

Biomassa: la domanda rischia di essere superiore all’offerta sostenibile

Il nuovo Rapporto dell’Energy Transitions Commission (ETC) avverte che la rapida crescita della domanda di biomassa potrebbe minare gli sforzi per la mitigazione climatica e la salvaguardia della biodiversità, per cui dovrebbe essere utilizzata solo in una gamma ristretta di applicazioni difficili da decarbonizzare.

È l’avvertimento del RapportoBioresources Within a Net-Zero Emissions Economy: Making a Sustainable Approach Possible”, diffuso il 6 luglio 2021 da Energy Transitions Commission (ETC), una coalizione nata nel 2015 per promuovere l’Accordo di Parigi, di cui fanno parte banchieri, professori universitari e rappresentanti di istituzioni internazionali sia di carattere ambientalista, come Rocky Mountain Institute e World Resources Institute, sia dell’industria, anche petrolifera e mineraria, quali ArcelorMittalSnam, Iberdrola, ØrstedVolvo Group e BP. 

 Il Rapporto fa parte di Making Mission Possible una serie di Rapporti (qui e qui alcuni) che delineano come aumentare la fornitura di energia pulita entro i prossimi 30 anni per soddisfare le esigenze di un’economia a emissioni nette di gas serra (GHG) entro la metà del secolo e le azioni specifiche necessarie nel prossimo decennio per mettere a portata di mano questo obiettivo di azzeramento entro il 2050.

Il Rapporto chiarisce che, mentre le biorisorse sono in linea di principio “rinnovabili”, non tutte le forme di utilizzo della biomassa sono vantaggiose dal punto di vista ambientale: non tutte le biomasse sono biomasse “buone”. Per essere sostenibile, la produzione di biomassa dovrebbe avere basse emissioni di gas serra durante l’intero ciclo di vita e dovrebbe tenere conto del “costo opportunità” ovvero del valore della migliore alternativa tralasciata correlata al sequestro del carbonio e non deve:
competere con l’uso della terra per la produzione alimentare;
innescare qualsiasi cambiamento nell’uso del suolo che potrebbe rilasciare riserve di carbonio nell’atmosfera (in particolare la deforestazione);
avere un impatto negativo sulla biodiversità e sulla salute degli ecosistemi.

Pertanto, le fonti di biomassa da utilizzare come energia dovrebbero essere limitate ai rifiuti e ai residui, alla produzione di colture energetiche dedicate su terreni degradati/marginali o dove è possibile liberare le attuali colture/pascoli.

La biomassa può dare un contributo davvero prezioso alla decarbonizzazione mondiale – ha affermato Adair Turner, Presidente della ETC – Ma la biomassa veramente sostenibile ha una disponibilità limitato; quindi il suo utilizzo deve essere limitato ai settori prioritari in cui le opzioni di decarbonizzazione alternative non esistono. La buona notizia è che l’elettrificazione pulita e l’idrogeno per lo più forniscono una soluzione più economica. La sfida per i responsabili politici è quella di sviluppare rapidamente tali alternative, sostenendo al contempo l’uso mirato della biomassa dove è più necessaria – nei materiali, nell’aviazione e per la rimozione del carbonio – con una costante attenzione a garantire che l’approvvigionamento di biomasse sia veramente sostenibile

L’ETC incoraggia a dare priorità all’uso di biomassa in alcuni settori in cui non vi è alcuna alternativa. La biomassa andrebbe utilizzata per i materiali piuttosto che come fonte di energia, sfruttando le sue caratteristiche intrinseche ed evitando l’inquinamento atmosferico non necessario dalla combustione. Gli usi principali includono legname, pasta di legno e carta e altri prodotti in legno o come bio-carica per l’industria della plastica. Pochi usi sotto forma di energia superano la prova dell’efficienza delle risorse e della competitività dei costi prevista a lungo termine. L’aviazione è l’unica eccezione: i biocarburanti potrebbero svolgere un ruolo importante nei prossimi decenni poiché i carburanti sintetici ottenuti da power-to-liquid (carburante da elettricità rinnovabile) potrebbero non raggiungere la competitività in termini di costi e scalare abbastanza velocemente da soddisfare le esigenze del settore.

Inoltre, le applicazioni saranno appropriate laddove l’uso della bioenergia più CCS (noto come BECCS) può fornire rimozioni di carbonio, che saranno necessarie in aggiunta alla rapida decarbonizzazione nel settore per limitare la temperatura globale a 1,5° C. Pertanto, è necessaria una tariffazione del carbonio efficace per renderlo economico.

L’ultimo rapporto dell’ETC illustra la necessità di ridefinire le priorità dell’uso sostenibile della biomassa in quei settori con opzioni di decarbonizzazione limitate – ha sottolineato Nigel Topping, High Level Climate Action Championper la COP26 – Le tendenze attuali ci stanno portando a livelli insostenibili di utilizzo delle risorse biologiche, mettendo a rischio gli obiettivi di mitigazione climatica e di conservazione della biodiversità. Le soluzioni alternative a zero emissioni di carbonio, come l’elettrificazione pulita o l’idrogeno, possono e devono essere sviluppate rapidamente per ridurre la necessità di soluzioni a base biologica“.

Il Rapporto individua 4 priorità per l’industria e i governi al fine di garantire un uso ottimale delle risorse biologiche:
Definizione e applicazione di chiari standard di sostenibilità per la fornitura di biomassa: adozione di standard completi e specifici di approvvigionamento di biomassa; divieto di conversione degli ecosistemi naturali preservati allo sfruttamento commerciale della biomassa; creare meccanismi per consentire la trasparenza e la tracciabilità delle filiere della biomassa; migliore analisi e monitoraggio dei dati per informare le politiche sull’uso del suolo.

– Perseguire le opportunità per aumentare ulteriormente l’offerta sostenibile: migliorare la raccolta dei rifiuti; innovazioni nella produzione di alghe per energia; incoraggiare massicci cambiamenti nella dieta alimentare e sviluppi tecnologici per ridurre la terra necessaria per gli allevamenti e la produzione alimentare.

– Creare le condizioni per un uso prioritario delle biorisorse: uso del carbon pricing per allocare un approvvigionamento e sostenibile, insieme a politiche per scoraggiare gli usi non ottimali e incoraggiare gli usi prioritari; sviluppare strategie nazionali e locali esplicite che tengano conto dell’uso del suolo locale.

– Sostenere le tecnologie chiave che consentono la fornitura e l’uso efficienti e sostenibili delle risorse biologiche: miglioramento dell’efficienza dell’uso del suolo esistente; aumento della raccolta dei rifiuti; destinazione di finanziamenti alle bioenergie emergenti e alle tecnologie dei biomateriali.

Un futuro di energia rinnovabile, costruito sull’elettricità a basso costo e abbondante a zero emissioni di carbonio, è alla nostra portata – ha affermato Manish Bapna, Presidente e CEO ad interim del World Resource Institute (WRI) – In questo opportuno Rapporto la Commissione per le transizioni energetiche esamina il ruolo della bioenergia sostenibile a basse emissioni di carbonio in tutta l’economia. Il Pianeta ha una determinata quantità di terra, mentre la domanda di cibo, fibre, stoccaggio del carbonio e biodiversità continua a crescere. Non possiamo avere una strategia “tutto quanto sopra riportato”, ci sono dei veri compromessi in gioco, che richiedono decisioni informate. Questa analisi aiuta ad aprire questo dialogo“.

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