Fonti rinnovabili

Biogas Italy 2025: il CIB lancia il Manifesto programmatico al 2030

A Biogas Italy (Milano, 13-14 marzo 2025) il Consorzio Italiano Biogas (CIB) ha tracciato la strada per il futuro del comparto: completare i progetti biometano previsti dal PNRR, approntare un nuovo piano di programma con l’orizzonte al 2030 e attuare riforme per sbloccare il potenziale del settore.

Nella prima giornata di Biogas Italy(Milano, 13-14 marzo 2025), l’evento annuale che riunisce imprese, agricoltori, industrie e istituzioni italiane ed europee, il CIB (Consorzio Italiano Biogas) ha presentato il suo manifesto programmatico al 2030.

Oggi il settore del biogas e del biometano si trova di fronte a una fase cruciale per il suo sviluppo che vede, da una parte, lanecessità di accelerare con gli investimentidel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza(PNRR) entro il 30 giugno 2026, dall’altra, l’urgenza di avere un piano di sviluppo a lungo termine, che guardi oltre il PNRR.

Il Manifesto programmatico pone lo sguardo al 2030 e alla valorizzazione del biometano come risorsa centrale per tutti i settori di utilizzo e, con una serie di proposte mirate, punta araggiungere tutto il potenziale di produzione dal settore agricolo del biogas e biometano; un sistema flessibile per le connessioni alla rete del gas, con una maggiore interoperabilità tra le reti di distribuzione e trasporto, e a una valorizzazione della programmabilità degli impianti che producono energia elettrica e termica da biogas.

“Il settore sta dimostrando un dinamismo straordinario, ma è essenziale lavorare affinché i cantieri riferiti alla misura biometano PNRR che in questi mesi si sono aperti e quelli che si apriranno a breve possano concludersi nei giusti tempi– ha dichiarato il Presidente del CIB,Piero Gattoni–La proposta che abbiamo immaginato per garantire la stabilità del nostro settore va nella direzione di garantire a tutti, anche a quelli che hanno partecipato al quinto e ultimo bando del GSE, di poter accedere alla misura del PNRR, evitando così di disperdere risorse preziose. Una riflessione sulla scadenza del piano è resa necessaria per le tante richieste arrivate dal mondo produttivo che dimostrano la positività della direzione intrapresa. Questo segnale potrebbe essere un volano positivo per gli investimenti che però dovrà essere accompagnato dalla definizione di un quadro normativo post-PNRR che favorisca lo sviluppo del biometano e del biogas nella traiettoria delineata dal PNIEC: 5 miliardi di mc al 2030. Il 2025 deve essere davvero l’anno del fare: è il messaggio che lanciamo qui da Biogas Italy”. 

Attualmente il settore produce circa750 milioni di Smc/anno di biometanograzie al DM biometano 2018 e con i primi 4 bandi del PNRR sul biometano raggiunge 1,8 miliardi di Smc/anno, per un obiettivo finale di 2,8 miliardi di Smc/anno al fronte del pieno dispiegamento del PNRR. Questi risultati alimentano le stime ottimistiche del CIB, che prevede di raggiungere il target del PNIEC di2.3 miliardi di Smc di biometano entro il 2026. Inoltre, le stime portano a ritenere che dei700 impianti di biometano alla fine del PNRR, circa300 deriverebbero da conversioni(il 42% del totale), ponendo nuove sfide per lo sviluppo del sistema di rete di trasporto. Senza contare le opportunità legate allo sviluppo del settore delbiogas agricolo che oggi vede all’attivo più di 1800 impianti, in attesa dei risultati del bando del GSE, chiuso lo scorso febbraio, ai sensi dell’art. 4 del  D.M. 19 giugno 2024 recante “Incentivazione degli impianti a fonte rinnovabile innovativi o con costi di generazione elevati che presentino caratteristiche di innovazione e ridotto impatto sull’ambiente e sul territorio” (denominato DM FER2), che aveva apportato modifiche alle regole applicative del DM Biometano del 2022.

“Le modifiche al DM Biometano 2022 rappresentano un passo importante per valorizzare il contributo del biometano agricolo alla transizione energetica del Paese, rafforzando il ruolo delle aziende agricole che diventano alleate preziose nel percorso di decarbonizzazione dei settori ‘hard-to-abate’– ha sottolineato Grattoni –La visione del Consorzio portata oggi a Biogas Italy è ampia e le priorità per l’anno sono molte. Sul fronte della sostenibilità, accogliamo con favore la recente proroga per la certificazione degli impianti biogas, ma restano ancora aperte criticità operative che vanno risolte rapidamente per garantire agli operatori tempi idonei di adeguamento. Infine, è necessario chiarire le norme sull’uso dei sottoprodotti agroindustriali per consentire una valorizzazione efficace del digestato, promuovendo così un modello davvero circolare di sviluppo delle bioenergie. Interventi tempestivi che guardano al futuro del settore e che permetteranno al Paese di raggiungere gli obiettivi di transizione energetica”.

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