La pubblicazione di ARPAM che analizza temi strategici quali qualità dell’aria, acque superficiali e sotterranee, ambiente marino-costiero e balneazione, consumo di suolo, siti contaminati, rifiuti, rumore, campi elettromagnetici e biodiversità, mette a disposizione di istituzioni, amministrazioni, operatori del settore e cittadini uno strumento di conoscenza e supporto alle decisioni.
Acque di balneazione tra le migliori in Italia, qualità dell’aria nei limiti da sei anni e un sistema di controllo ambientale che si rafforza su tutto il territorio regionale.
È il quadro che emerge dalRapporto“Ambiente Marche 2026” diARPAM(Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale delle Marche) presentato l’8 giugno 2026 alla presenza della Direttrice generale Rossana Cintoli, del Direttore tecnico scientifico Sergio Ceradini, del Responsabile dei monitoraggi delle acque marine Gianluca De Grandis, e con la partecipazione dell’Assessore regionale all’Ambiente Tiziano Consoli.
Nel 2025 i principali indicatori della qualità dell’aria –PM10,PM2.5ebiossido di azoto– si sono mantenutial di sotto dei limiti di legge in tutte le centraline della rete regionale, confermando un andamento positivo per il 6° anno consecutivo. Diminuiscono, inoltre, i superamenti per le polveri più fini, oltre il 75% delle stazioni registra valori in miglioramento rispetto all’anno precedente. Resta l’attenzione sull’ozono, legato soprattutto ai picchi di temperatura estivi.
Sul fronte delleacque, nel 2025 sono stati analizzati oltre 5.300 campioni tra fiumi, laghi, falde e mare, a cui si aggiungono più di 2.000 controlli sulle acque di balneazione lungo la costa. Proprio labalneazione conferma risultati di eccellenza: il 96,13% delle acque è classificato come “eccellente”, con una qualità tra le migliori a livello nazionale.

A sostenere questi risultati è una rete di monitoraggio estesa e articolata, con oltre 750 punti tra aria, acque superficiali e sotterranee, mare e balneazione, che assicura controlli continui e dati aggiornati sull’intero territorio marchigiano.
Un’attività che si completa con il lavoro dellaboratorio multisito ARPAM, che ha esaminato oltre 20.000 campioni tra monitoraggi ambientali e attività a supporto del sistema sanitario, contribuendo alla tutela della salute pubblica in un approccio integrato tra ambiente ed ecosistemi.
“Il Rapporto Ambiente Marche 2026, con l’insieme dei dati e delle informazioni che contiene, è uno strumento fondamentale per diffondere la conoscenza di quanto ci circonda– ha dichiarato la Direttrice ARPAM,Cintoli–Misurare i fenomeni ambientali è la base della consapevolezza su cui devono fondarsi le scelte pubbliche. Il nostro ruolo è essere riferimento tecnico-scientifico per il decisore politico nel governo del territorio, ma anche costruire una conoscenza condivisa e trasparente, aiutando i cittadini ad adottare comportamenti virtuosi. ARPAM vuole rafforzare questa consapevolezza attraverso il proprio lavoro quotidiano e la propria presenza capillare sul territorio, di cui oggi dà rappresentazione”.
L’obiettivo del Rapporto non è soltanto quello di descrivere lo stato attuale dell’ambiente, mafornire strumenti conoscitivi concreti per supportare le politiche pubbliche, orientare le scelte amministrative e rafforzare la consapevolezza collettiva sui temi della sostenibilità e della tutela del territorio.
La produzione, validazione e diffusione delle informazioni ambientali costituiscono infatti un servizio pubblico essenziale, fondato su trasparenza, affidabilità scientifica e accessibilità. In questo senso, i dati ambientali diventano una vera infrastruttura strategica al servizio della comunità: unostrumento indispensabile per interpretare i cambiamenti in corso, prevenire i rischi e costruire una gestione sempre più sostenibile delle risorse ambientali della regione.
“Il quadro che emerge è certamente positivo, ma non deve far diminuire il nostro impegno– ha sottolineato l’Assessore all’AmbienteConsoli–Per noi è fondamentale consolidare un rapporto sempre più sinergico con l’Agenzia e con gli Enti locali, sia per affrontare criticità stagionali come i fenomeni legati all’alga rossa, sia per monitorare con attenzione i Siti di Interesse Nazionale, come quello di Falconara, e tutte le situazioni più complesse che richiedono una vigilanza costante. In questa direzione, la Giunta ha deciso di approvare una specifica delibera nell’ambito del programma europeo Interreg Italia-Croazia, destinando oltre 500 milaeuro al potenziamento dei campionamenti e del monitoraggio delle acque di balneazione quasi in tempo reale, anche per rispondere alle esigenze delle amministrazioni locali. La qualità delle nostre acque è un patrimonio di grande valore, un risultato incoraggiante che si integra perfettamente con la vocazione turistica della nostra Regione. Questo percorso di collaborazione punta a rafforzare ulteriormente la capacità di prevenzione. Su questo fronte, dopo il recente confronto a Helsinki con altre realtà europee sui piani di adattamento ai cambiamenti climatici, intendiamo proseguire il lavoro in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030, valutando già nel mese di luglio la possibilità di presentare queste politiche di ecosostenibilità in un contesto internazionale prestigioso come il Palazzo di Vetro dell’ONU”.
A seguire è stata inaugurata Sibilla II, il nuovo battello oceanografico costiero destinato al monitoraggio dell’ecosistema marino e della qualità delle acque. Si tratta di un’unità all’avanguardia, lunga 14,5 metri, dotata di avanzati sistemi di navigazione e analisi, di un laboratorio di bordo per i campionamenti in tempo reale e di sofisticate strumentazioni scientifiche per lo studio dei principali parametri ambientali marini.
Operativa tutto l’anno lungo l’intera costa marchigiana, da Gabicce alla foce del Tronto, Sibilla II è affidata a un equipaggio di cinque persone e svolge oltre cento uscite nell’arco dei 365 giorni. La nuova imbarcazione rafforza ulteriormente la capacità di controllo, monitoraggio e ricerca di ARPAM, contribuendo alla tutela dell’ambiente marino e alla salvaguardia della qualità delle acque.
