Mari e oceani

Acque di balneazione: in Italia il 95% ai massimi livelli

In occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente (5 giugno) e della Giornata Mondiale degli Oceani (8 giugno), ISPRA, SNPA e Marevivo hanno organizzato un momento di confronto dedicato al mare e alla tutela degli ecosistemi marini, durante il quale sono stati presentati i dati sulle attività di monitoraggio delle acque di balneazione.

Le acque di balneazione in Italia sono di elevata qualità: il 94,9% delle acque marine monitorate è classificato in classe “eccellente”, con quasi 6.000 chilometri di costa ai massimi livelli previsti dalla normativa europea.

È quanto emerge dalla presentazione dei dati delle analisi condotte negli ultimi quattro anni e presentati daISPRA,SNPAeMarevivo, in occasione dellaGiornata Mondiale dell’Ambiente(5 giugno) e dellaGiornata Mondiale degli Oceani(8 giugno).

Nel corso del 2025, SNPA ha effettuato circa30.000 campionamentie monitorato circa5.000 punti tra mare, laghi e fiumi,garantendo un controllo costante della qualità delle acque.

Su un totale di 6.242 chilometri di costa monitorati in Italia, 5.926 sono classificati di qualità eccellente, la più alta prevista dalla normativa di derivazione europea. Si tratta del 94,9% della costa monitorata per la determinazione della balneabilità. Il SNPA ha aggiornato, sulla base dei dati forniti dalle Agenzie ambientali regionali, la classificazione di qualità delle4.524 acque di balneazione in cui è suddiviso il litorale marino italiano(i dati includono anche la Sicilia, dove i prelievi vengono effettuati dalle Aziende sanitarie locali). 

La grande maggioranza dei tratti di costa ottiene dunque il riconoscimento di una qualità eccellente, mentre 207 chilometri (pari al3,3% della costa monitorata) sono classificati diqualità buona, 60 chilometri (pari allo1% della costa monitorata) risultano di qualitàappena sufficientee infine 41 chilometri (0,7%) sono classificati diqualità scarsa, la più bassa prevista dal sistema di classificazione europeo. A questi vanno aggiunti 8 chilometri non classificati (0,1%), non avendo ancora raggiunto un set di dati sufficiente. 

Cartina Infografica interattiva

Le percentuali non comprendono la costa non monitorata, che a prescindere dai risultati dei prelievi non potrebbe comunque essere destinata alla balneazione, dal momento che ospita porti, strutture militari, foci di fiumi, aree marine protette. Il monitoraggio viene svolto sulla base dei parametri che la normativa considera determinanti per valutare la balneabilità delle acque, in quanto indicatori di un’eventuale contaminazione fecale (Escherichia coli ed Enterococchi intestinali). 

I dati confermano quindi l’elevata qualità delle nostre coste, ma ricordano anche l’importanza di guardare al mare nella sua interezza.La balneabilità, infatti, rappresenta solo uno degli indicatori della salute degli ecosistemi marini: biodiversità, habitat, qualità dei fondali, microplastiche e cambiamenti climatici sono aspetti altrettanto strategici da monitorare e proteggere per il futuro delle nuove generazioni.

“L’alleanza tra ISPRA, SNPA e Marevivo assume un valore strategico: unire competenze scientifiche e impegno civile per promuovere una visione più ampia e integrata della salute del mare, fondata sulla salvaguardia dell’intero ecosistema marino– ha sottolineatoRosalba Giugni, Presidente di Marevivo –La tutela del mare e della sua biodiversità è una responsabilità condivisa che richiede consapevolezza, partecipazione e un impegno diffuso per rafforzare la cultura della sostenibilità”.

In questo percorso condiviso rientrano anche le attività delProgetto PNRR MER(Marine Ecosystem Restoration), il progetto più ambizioso nell’ambito del ripristino, conservazione e protezione della biodiversità marina, di cui l’ISPRA è stato individuato come unico soggetto attuatore dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), che ne detiene l’amministrazione centrale ed è responsabile del finanziamento. Il Piano prevede 37 linee di attività,dal ripristino della Posidonia oceanica a quello delle ostriche piatte, dalla scoperta di montagne sottomarine alla nuova unità oceanografica Arcadia, un vero e proprio laboratorio marino.

“Il mare è uno dei patrimoni più preziosi del nostro Paese– ha dichiaratoMaria Alessandra Gallone, Presidente di ISPRA e SNPA –I risultati sulla qualità delle acque di balneazione sono motivo di soddisfazione, ma ci ricordano anche quanto sia importante continuare a investire nella conoscenza, nel monitoraggio e nella tutela degli ecosistemi marini. Proteggere il mare significa proteggere biodiversità, territori, comunità e futuro”.

Sulsito di SNPAsono disponibili tutti i dati regione per regione, mentre le attività condotte dalle ARPE/APPA durante la stagione balneare sono in questacartella.

Foto di copertina: Fonte ISPRA

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