PugliaRisorse e rifiuti

Riciclo plastica: la crisi che può innescare anche rischi di incendi

Senza anticipare le conclusioni sulle cause che hanno innescato il vasto incendio delle ecoballe di materiale plastico presso l’impianto di stoccaggio rifiuti di Francavilla Fontana,una nota-stampa di Utilitalia evidenzia come l’attuale crisi del riciclo della plastica possa generare non solo disservizi per i cittadini, ma anche il rischio di incendi all’interno dei siti di stoccaggio.

Un maxi incendio è divampato questa mattina nell’area di stoccaggio dei rifiuti del centro Eco World, un impianto gestito e utilizzato dalla ditta Monteco Spa, a Francavilla Fontana (Br) dove sono andate a fuocoecoballe e rotoballe di materiale plastico e scarti di plastica, sprigionando una densa colonna di fumo nero visibile a diversi chilometri di distanza.

Molteplici squadre deiVigili del Fuoco, provenienti dal distaccamento locale e dalla sede centrale, sono impegnate nelle complesse operazioni di spegnimento. Sul posto sono presenti anche le forze dell’ordine e i tecnici ambientali per monitorare la situazione.

In attesa cheARPA Pugliacompleti le analisi nelle matrici aria, suolo e acqua, il Sindaco di Francavilla Fontana ha emesso un’Ordinanzaper la popolazione residente nel raggio di 2 chilometri dal sito, con i seguenti divieti e raccomandazioni:
spegnere e non utilizzare climatizzatori e pompe di calore;
tenere chiusi tutti gli infissi esterni di abitazioni, opifici e attività artigianali;
non consumare prodotti ortofrutticoli (frutta, verdura) coltivati nella zona;
non utilizzare acqua superficiale stagnante, né per uso umano né per gli animali;
– tenere in casa gli animali domestici e da affezione;
limitare le attività all’aperto, con particolare riguardo a quelle ludico-sportive.

Unanota-stampadiffusa nello stesso giorno daUtilitalia, la Federazione delle imprese idriche, ambientali ed energetiche, sottolinea comela crisi del riciclo della plastica possa generare non solo disservizi per i cittadini ma anche il rischio di incendi all’interno dei siti di stoccaggio.

Il sistema nazionale di gestione e riciclo dei rifiuti di imballaggio in plastica è sull’orlo della paralisi, con il rischio imminente di compromettere la regolarità e la continuità del servizio in numerose aree del Paese– vi si legge –Il monitoraggio avviato nelle ultime settimane fotografa una situazione preoccupante: a fine aprile, i quantitativi di materiale plastico stoccati presso i centri di raccolta risultavano quasi raddoppiati rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Un quadro ancora più allarmante alla vigilia della stagione estiva, che rischia di generare non solo disservizi per i cittadini ma anche il rischio di incendi all’interno dei siti di stoccaggio”.

Già da diversi mesi i gestori della raccolta stanno mettendo in campo ogni sforzo straordinario possibile per garantire la continuità dei servizi nelle città–  evidenza Utilitalia –Tuttavia, le criticità che si manifestano oggi derivano esclusivamente dalla progressiva saturazione degli sbocchi di recupero e riciclo a valle: siamo di fronte a una crisi strutturale della filiera del riciclo delle plastiche che non può essere in alcun modo imputata a presunte inefficienze dei soggetti della raccolta”.

In questo quadro, Utilitalia evidenzia la necessità di attuare interventi eccezionali per decongestionare le giacenze accumulate presso i centri di stoccaggio: queste misure devono prevedere un supporto economico tempestivo per coprire i costi della gestione straordinaria di questi flussi in sovraccarico. Senza interventi immediati, strutturati e di sistema, conclude Utilitalia, la qualità dei servizi di igiene urbana e gli stessi standard di raccolta differenziata raggiunti in questi anni dal nostro Paese rischiano di essere vanificati dal blocco degli impianti di riciclo”.

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