La Commissione UE ha adottato un Pacchetto di proposte legislative per la decarbonizzazione dei mercati del gas ,facilitando l’adozione di gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio, compreso l’idrogeno, per garantire la sicurezza energetica a tutti i cittadini europei, e per ridurre le emissioni di metano nel settore energetico e nella catena di approvvigionamento globale dell’UE.
Oltre allaproposta di revisionedellaDirettivaEPB sulla prestazione energetica degli edifici, e la Comunicazione la Commissione UE ha adottato il 15 dicembre 2021 unaComunicazionesuiCicli Sostenibili del Carbonio, ha Commissione UE il 15 dicembre 2021 ha unPacchetto di proposte legislativeperdecarbonizzare i mercati del gas dell’UE. facilitando l’adozione di gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio, compreso l’idrogeno, pergarantire la sicurezza energetica a tutti i cittadini europei, e perridurre le emissioni di metano nel settore energetico in Europa e nella catena del proprio approvvigionamento globale.
“L’Europa deve voltare pagina sui combustibili fossili e passare a fonti di energia più pulite– ha dichiarato il Vicepresidente esecutivo per il Green Deal europeo,Frans Timmermans–Ciò include la sostituzione del gas fossile con gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio, come l’idrogeno. Oggi proponiamo le regole per consentire questa transizione e costruire i mercati, le reti e le infrastrutture necessarie. Per affrontare le emissioni di metano, stiamo anche proponendo un solido quadro giuridico per tracciare e ridurre meglio questo potente gas serra, aiutandoci a rispettare il Global Methane Pledge e ad affrontare la crisi climatica”.
Il Pacchetto adottato è conseguente alla visione strategica dell’UE quale indicata nellaStrategiadi integrazione del sistema energetico dell’UE, nellaStrategiasul metano, nellaStrategiasull’idrogeno, e delGlobal Methane Pledgelanciato dall’UE e dagli Stati Uniti alla COP26 di Glasgow e sottoscritto dai leader di oltre 100, per ridurre le proprie emissioni di metano del 30% entro il 2030rispetto ai livelli del 2020.
Le proposte della Commissione UE per creare le condizioni per il passaggio dal gas naturale fossile ai gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio, in particolare il biometano e l’idrogeno, e rafforzare la resilienza del sistema del gas, si sostanziano in una proposta diRegolamentoe una proposta diDirettiva.
Tra gli obiettivi principali c’è dicreare un mercato per l’idrogeno e il contesto favorevole per gli investimentieconsentire lo sviluppo di infrastrutture dedicate, anche per gli scambi con i Paesi terzi.
Le regole del mercato saranno applicate in due fasi, prima e dopo il 2030, e riguardano in particolare l’accesso alle infrastrutture dell’idrogeno, la separazione delle attività di produzione e trasporto dell’idrogeno, e la determinazione delle tariffe. Verrà creata una nuova struttura di governance nella forma dellaRete europea di operatori di rete per l’idrogeno(ENNOH) per promuovere un’infrastruttura dedicata, il coordinamento transfrontaliero, la costruzione di reti di interconnessione, e di elaborare regole tecniche specifiche.

La proposta prevede che i Piani di sviluppo della rete nazionale si basino su uno scenario congiunto per elettricità, gas e idrogeno, da allineare ai Piani nazionali per l’energia e il clima (PNEC), nonché con il Piano decennale di sviluppo della rete a livello dell’UE. Glioperatori della rete del gas devono includere informazioni sull’infrastruttura che può essere dismessa o riutilizzatae ci saranno rapporti separati sullo sviluppo della rete dell’idrogeno pergarantire che la costruzione del sistema si basi su una proiezione realistica della domanda.
Le nuove regole, secondo la Commissione, dovrebbero facilitarel’accesso dei gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio alla rete del gas esistente, eliminando le tariffe per le interconnessioni transfrontaliere e abbassando le tariffe nei punti di immissione, e al contempo, creareun sistema di certificazione per i gas a basse emissioni di carbonio, per completare il lavoro iniziato nellaDirettiva Rinnovabili III, inserita nel Pacchetto “Fit for 55” con la certificazione dei gas rinnovabili, garantendo parità di condizioni nella valutazione dell’intera impronta delle emissioni di gas a effetto serra dei diversi gas e consentirà agli Stati membri di confrontarli e considerarli efficacemente nel loro mix energetico.
Per evitare di bloccare l’Europa con il gas naturale fossile e per creare più spazio per i gas puliti nel mercato europeo del gas, la Commissione propone chei contratti a lungo termine per il gas naturale fossile non dovrebbero essere estesi oltre il 2049.
Viene sottolineato, inoltre, che un’altra priorità del Pacchetto è l’empowerment e la protezione dei consumatori. Rispecchiando le disposizioni già applicabili nel mercato elettrico, iconsumatori possono cambiare fornitore più facilmente,utilizzare strumenti efficaci di confronto dei prezzi, ottenereinformazioni di fatturazione accurate, eque etrasparentie avere unmigliore accesso ai dati e alle nuove tecnologie intelligenti. I consumatori dovrebbero poter scegliere i gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio rispetto ai combustibili fossili .
I prezzi elevati dell’energia negli ultimi mesi hanno attirato l’attenzione sull’importanza della sicurezza energetica, soprattutto in tempi in cui i mercati globali sono volatili. La Commissione UE propone di migliorare la resilienza del sistema del gas e rafforzare le disposizioni esistenti in materia di sicurezza dell’approvvigionamento, come promesso nellaComunicazionesui prezzi dell’energiadello scorso ottobre e e come richiesto dagli Stati membri. In caso di scarsità, nessuna famiglia in Europa sarà lasciata sola, con una maggiore solidarietà automatica transfrontaliera attraverso nuovi accordi predefiniti e chiarimenti su controlli e compensazioni all’interno del mercato interno dell’energia. La proposta estende le norme attuali alle energie rinnovabili e ai gas a basse emissioni di carbonio e introduce nuove disposizioni per coprire i rischi emergenti per la cibersicurezza. Infine, sarà promossoun approccio più strategico allo stoccaggio del gas, integrando le considerazioni sullo stoccaggio nella valutazione del rischio a livello regionale. La proposta consente inoltre l’appalto congiunto volontario degli Stati membri per disporre di scorte strategiche, in linea con le regole di concorrenza dell’UE.
Parallelamente, allapropostadiRegolamento sulla riduzione delle emissioni di metano nel settore, la Commissione UE richiederà ai settori petrolifero, del gas e del carbone di misurare, segnalare e verificare le emissioni di metano, proponendo regole rigorose per rilevare e riparare le perdite di metano e per limitare le fuoriuscite e il flaring. Vengono presentati anche strumenti di monitoraggio globale che garantiscono la trasparenza delle emissioni di metano dalle importazioni di petrolio, gas e carbone nell’UE, alla Commissione di prendere in considerazione in futuro ulteriori azioni.
Con tale proposta viene definito un nuovo quadro giuridico dell’UE per garantire i più elevati standard di misurazione, comunicazione e verifica (MRV) delle emissioni di metano, Con le nuove regole, alle aziende viene richiesto di misurare e quantificare alla fonte le proprie emissioni di metano a livello di asset e di condurre indagini complete per rilevare e riparare le perdite di metano durante le proprie operazioni. Inoltre, la proposta vieta le pratiche di rilascio in atmosfera dei gas di scarico o di bruciarli, tranne in circostanze ben definite. Gli Stati membri dovrebbero anche stabilirepiani di mitigazione, prendendo in considerazione la mitigazione del metano e la misurazione del metano delle miniere abbandonate e dei pozzi inattivi.

Infine, per quanto riguarda leemissioni di metano delle importazioni energetichedell’UE, la Commissione propone un approccio in due fasi.
In primo luogo, gli importatori di combustibili fossili saranno tenuti a presentare informazioni su come i loro fornitori effettuano misurazioni, rendicontazioni e verifiche delle loro emissioni e come le mitigano. Saranno istituiti due strumenti di trasparenza che mostreranno le prestazioni e gli sforzi di riduzione dei paesi e delle società energetiche di tutto il mondo nel ridurre le loro emissioni di metano:
–un database di trasparenza, in cui i dati riportati dagli importatori e dagli operatori dell’UE saranno resi disponibili al pubblico;
– unostrumento di monitoraggio globalesatellitare, di cui l’UE vanta la leadership a livello mondiale, per rilevare ii luoghi dove, all’interno e all’esterno dell’UE, avvengono le emissioni di metano.
Come secondo passo, per affrontare efficacemente le emissioni di combustibili fossili importati lungo la catena di approvvigionamento verso l’Europa, la Commissione avvierà un dialogodiplomatico con i nostri partner internazionali e riesaminerà il regolamento sul metano entro il 2025al fine di introdurre misure più rigorose sui combustibili fossili importati una volta che tutti i dati sono disponibili.
“Con queste proposte creiamo le condizioni per la transizione verde nel nostro settore del gas, incentivando l’utilizzo di gas puliti– ha affermato la Commissaria UE per l’Energia,Kadri Simson–Un elemento chiave di questa transizione è stabilire un mercato dell’idrogeno competitivo con infrastrutture dedicate. Vogliamo che l’Europa sia all’avanguardia e sia la prima al mondo a stabilire le regole del mercato per questa importante fonte di energia e di stoccaggio. Proponiamo inoltre regole rigorose sulle emissioni di metano da gas, petrolio e carbone, per ridurre le emissioni in questi settori dell’80% entro il 2030 e per attivare azioni sul metano al di fuori dell’UE. Le nostre proposte rafforzano inoltre la sicurezza dell’approvvigionamento di gas e r la solidarietà tra gli Stati membri, per contrastare gli shock dei prezzi e rendere il nostro sistema energetico più resiliente’.
