Secondo un nuovo briefing dell’Agenzia Europea dell’Ambiente, per attuare il Green Deal europeo senza intoppi nel prossimo ciclo istituzionale dell’UE, in un momento in cui i bilanci pubblici sotto sotto pressione, c’è bisogno di aprire la strada a un impegno più profondo del settore privato a favore della transizione sostenibile, che può essere avviata tramite le nuove politiche industriali verdi e il rafforzamento del mercato unico.
L’Europa si è impegnata a raggiungere ambiziosi obiettivi di sostenibilità nei prossimi decenni, compreso il raggiungimento della neutralità climatica entro il 2050. Per accelerare la transizione verde c’è bisogno di ingenti investimenti, mentre i bilanci pubblici sono sottoposti a una pressione crescente a causa delle esigenze di sicurezza, dell’inflazione, dell’invecchiamento della popolazione e di altre priorità. Le nuove politiche industriali verdi possono aiutare a superare i limiti della finanza pubblica, ma occorre un solido quadro di politica socio-economica e fiscale affinché il Green Deal europeo venga attuato senza intoppi nel prossimo ciclo istituzionale dell’UE.
Per esaminare le sfide attese e identificare gli investimenti nelle tecnologie pulite e nell’industria verde, l’Agenzia Europea dell’Ambiente(EEA), ha pubblicato il 7novembre 2023, ilbriefing“Investments in the sustainability transition: leveraging green industrial policy against emerging constraints” (Investimenti nella transizione verso la sostenibilità: sfruttare la politica industriale verde contro i vincoli emergenti).
Secondo il briefing, la nuova politica industriale verde dell’UE può sostenere gli investimenti pubblici nella sostenibilità e migliorare i contributi del settore privato per la transizione verde. Poiché il fabbisogno annuale di investimenti per ilGreen Deal europeo supera ii mezzo trilione di euro fino al 2030, i finanziamenti privati saranno fondamentali per il successo della transizione.

Secondo l’EEA, per evitare una battuta d’arresto negli investimenti, una nuova politica industriale verde dell’UE può essere una delle leve. Inoltre, gli investimenti sia nel settore pubblico che in quello privato devono essere rapidamente aumentati, soprattutto nei settori dell’edilizia e dei trasporti, per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050.
Un primo passo fondamentale in questa direzione è identificato nella proposta della Commissione UE delNet-Zero Industry Actper rafforzare la capacità produttiva europea di tecnologie a zero emissioni nette e per accelerare la transizione dell’Europa verso la neutralità climatica, che per l’EEA dovrebbe essere supportata da politiche orizzontali a livello dell’UE basate sul mercato unico.
In copertina: foto © di Bastian Pudill su Unsplash
