In occasione della Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare (5 febbraio 2025), il cui evento celebrativo si svolge a Roma il 4 febbraio con la presentazione del nuovo rapporto di Waste Watcher International, l’infrastruttura METROFOOD-IT coordinata da ENEA, ha predisposto una Guida con raccomandazioni rivolte a operatori del settore agroalimentare, decisori politici e consumatori.
Una Guida destinata ad aziende, decisori politici e consumatori, per ridurre gli sprechi alimentari, promuovere una spesa più consapevole, pratiche di consumo sostenibili, ma anche una gestione più efficiente delle risorse, il riutilizzo e la valorizzazione degli scarti.
A presentarla in occasione dellaXII Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare(5 febbraio 2025)è l’infrastrutturaMETROFOOD-IT, coordinata dall’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA) e finanziata dalPNRRcon circa 18 milioni di euro.
METROFOOD-IT è un vero e proprio ecosistema tecnologico che lavora attivamente allosviluppo di strumenti per la misurazione e la valutazione della qualità e della sicurezza alimentare, favorendo una gestione più efficiente delle risorse e sensibilizzando consumatori e operatori verso comportamenti più responsabili. Attraverso collaborazioni con enti pubblici e privati, METROFOOD-IT, inoltre, promuove lamisurazione e valutazione della qualità e della sicurezza alimentare, la ricerca su strategie di riutilizzo degli scarti alimentari, la valorizzazione degli avanzi e l’educazione al consumo consapevole, sensibilizzando consumatori e operatori verso comportamenti più responsabili.
Secondo ilRapportodello scorso settembre diWaste Watcher International– Campagna Spreco Zero, in collaborazione con l’Università di BolognaeIPSOS,in Italia nel 2024 lo spreco di prodotti alimentari in Italia è cresciuto del 45,6%rispetto al 2023: in altre parole significa che ogni settimana finiscono nel bidone della spazzatura ben 683,3 grammi di cibo pro capite. Tra i cibi più sprecati,frutta fresca,verdure,insalateepane, ovvero i prodotti principe dellaDieta Mediterranea.
InEuropa, gli sprechi complessivi sono stati pari a59 milioni di tonnellate, per un valore di132 miliardi di euro(a livello pro capite70 chili in casa e 12 chili nei ristoranti). Inoltre, il nuovo Rapporto di Waste Watcher, che sarà presentato il 4 febbraio 2025 a Roma presso la sede dell’Ufficio del Parlamento Europeo e della Rappresentanza della Commissione UE nel corso dell’evento ufficiale per la celebrazione della Giornata nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare, che potrà essere seguito instreaming, si sottolinea cheper raggiungere gli obiettivi dell’Agenda ONU per lo sviluppo sostenibile occorre ridurre del 54% lo spreco pro capite settimanale(dagli attuali 0,68 chilogrammi a 0,37 chilogrammi).
Sulla base di tali dati, laGuidadi METROFOOD-IT formula una serie diRaccomandazioni.
– Per glioperatori del settore agroalimentaresono indicati gliinterventi sia contro le perdite alimentari nel sistema produttivo, partendo dalla promozione dell’agricoltura di precisione, sia nelle mense scolastiche e più in generale nei servizi di ristorazione.
– Aidecisori politicisono consigliatiprogrammi e campagne di sensibilizzazione a livello territoriale e nelle scuole,agevolazioni fiscali per le aziende che donano cibo invendutoe per le attività agricole che adottano pratiche di economia circolare.
– Tra le raccomandazioni ai consumatori:informarsi sugli ingredienti e le porzioni prima di ordinare un piatto intero;ordinare un po’ alla volta quando si mangia negli all you can eat; chiedere al ristorante di avere una doggy bag con gli avanzi del pasto;scegliere ristoranti che promuovono iniziative contro gli sprechi o che effettuino donazioni di cibo;utilizzare app o servizi per acquistare a prezzi scontati le rimanenze di giornata.
“La giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare è stata di ispirazione per realizzare una guida per le aziende, i decisori politici e i consumatori, con raccomandazioni e consigli pratici per ridurre gli sprechi– spiegaClaudia Zoanidella Divisione ENEA Sistemi Agroalimentari Sostenibili –I suggerimenti includono azioni utili da adottare lungo tutta la filiera alimentare, dalle fasi di produzione al livello territoriale, nelle scuole, in casa e fuori casa – ad esempio nei ristoranti – per creare un sistema alimentare più equo e rispettoso dell’ambiente, coinvolgendo con strategie integrate produttori, distributori e consumatori, al fine di creare un sistema alimentare più equo e resiliente, anche in linea con l’obiettivo di sviluppo sostenibile 12.3 dell’Agenda 2030”.
“Lo spreco alimentare ha un impatto significativo sull’ambiente, consumando risorse vitali come acqua, suolo ed energia, e generando notevoli emissioni di gas serra che alimentano il cambiamento climatico – sottolinea la collegaChiara Nobilidella Divisione ENEA Sistemi Agroalimentari Sostenibili –È fondamentale lavorare per raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile e dimezzare lo spreco alimentare pro-capite entro il 2030, non solo per contribuire a garantire maggiore disponibilità di cibo per le persone, ma anche per permettere di ridurre i costi e mitigare l’impatto ambientale legato alla produzione e al consumo alimentare. Tutto ciò in accordo con la strategia “Farm to Fork” e con gli obiettivi vincolanti di riduzione degli sprechi alimentari fissati dalla UE per gli Stati Membri al 2030, ovvero del 10% degli scarti provenienti dalla trasformazione e fabbricazione e del 30% (pro capite) per ristoranti e famiglie”.
Con i suoi110 ricercatoricoinvolti in5 Centri Ricerche ENEAe8 istituzioni nazionali, METROFOOD-IT è in prima linea nel supportare l’adozione di soluzioni innovative e sostenibili nel sistema agroalimentare, promuovendo la riduzione degli sprechi alimentari lungo tutta la filiera, dalla produzione al consumo ma anche coniniziative di comunicazione e informazione. Tra le più recenti anche il fumetto “Alla ricerca del packaging green”, pensato per coinvolgere i giovani attorno al tema della ricerca e dell’innovazione nell’agroalimentare e del packaging, in particolare, per trovare unasoluzione alternativa agli imballaggi monouso e alla diffusione delle plastiche e delle microplastiche.
