Una nuova ricerca condotta in collaborazione da IUNC e Conservation International rivela la crisi globale di conservazione che si cela letteralmente sotto i nostri piedi, con almeno una specie su 5 dipendenti dal suolo che sono incluse nella Lista Rossa delle specie minacciate, auspicando un approccio inclusivo che riconosca il suolo come elemento fondamentale per la stabilità degli ecosistemi e la sopravvivenza umana.
Una specie su 5 tra quelle dipendenti dal suolo è a rischio di estinzione secondo la Lista Rossa delle Specie Minacciate dell’IUCN.
L’avvertimento emerge dalloStudio“Global extinction risk assessment of soil-dependent species: recent progress and recommendations”, pubblicato il 13 aprile 2026 su Oryx, rivista bimestrale peer-reviewed e ad accesso aperto dedicata alla conservazione della biodiversità, alle politiche di conservazione e all’uso sostenibile, nonché all’interazione di questi temi con le questioni sociali, economiche e politiche, realizzato daIUNC(Unione Internazionale per la Conservazione della Natura) eConservation International.
Ilsuolo è fondamentale per la sopravvivenza umana: il 95% del cibo che consumiamo dipende da esso, e un suolo sano potrebbe immagazzinare fino al 27% del carbonio necessario per mantenere il riscaldamento globale al di sotto dei 2 °C. Eppure, nonostante la sua importanza,il 40% delle oltre 8.500 specie che mantengono sano il suolo sono ora a rischio.
“Il suolo sostiene molti degli elementi essenziali per la vita umana, eppure non abbiamo ancora studiato a sufficienza le migliaia di specie che lo abitano– ha affermatoNeil Cox, Responsabile dell’Unità di valutazione della biodiversità, iniziativa congiunta diIUCNeConservation International, autore principale del rapporto –Questo studio richiama l’attenzione sulla grave situazione di molte specie dipendenti dal suolo e speriamo che la sua pubblicazione stimoli una maggiore attenzione e i finanziamenti necessari per comprendere come conservare queste specie”.
Principali risultati dello studio:
–il 20% delle specie del suolo valutate (almeno 1.758 specie) sono a rischio di estinzione, secondo la Lista Rossa dell’IUCN;
–non si dispone di dati sufficienti per determinare lo stato di un ulteriore 20% (1.722) delle specie valutate;
–il suolo ospita circa il 59% delle specie terrestri, eppure persiste un divario considerevole tra l’importanza di queste migliaia di organismi dipendenti dal suolo e ciò che sappiamo di loro;
–la biodiversità del suolo è sottorappresentata nella Lista Rossa delle specie minacciate dell’IUCN, la fonte di informazioni più completa riguardante il rischio di estinzione globale delle specie.

La mancanza di conoscenze sulla biodiversità del suolo rappresenta una minaccia per una delle risorse più vitali della Terra. Per affrontarla con urgenza, lo studio raccomanda:
–l’istituzione di un gruppo di lavoro sulla biodiversità del suolo dell’IUCN SSC per promuovere e coordinare le azioni in materia di biodiversità del suolo;
–il rafforzamento dei legami tra le organizzazioni regionali e globali che si occupano della gestione della biodiversità del suolo;
–una condivisione più efficace delle conoscenze tra IUCN, governi, proprietari terrieri e pubblico sull’importanza della conservazione del suolo.
Secondo gli autori, senza queste specie c’è il rischio di un ulteriore degrado del suolo terrestre, vitale per la produzione agricola globale.La salute del suolo è alla base dei sistemi alimentari di tutto il mondo e la minaccia del degrado del suolo deve essere presa sul serio per il bene delle persone, degli animali e del pianeta nel suo complesso.
“La Lista Rossa dell’IUCN è uno strumento fondamentale per comprendere lo stato di salute della biodiversità globale, eppure la maggior parte delle specie del suolo rimane poco studiata o non inclusa nella lista– ha sottolineatoGregory Mueller, presidente del Comitato per la Conservazione dei Funghi dell’IUCN SSC e o- autore dello studio –Le specie del suolo influenzano moltissimi aspetti della vita su questo pianeta: ad esempio, i funghi permettono alle piante di assorbire i nutrienti e rendono possibile la decomposizione, elementi essenziali per gli ecosistemi. È fondamentale dedicare a tutte le specie del suolo l’attenzione che meritano e impegnarsi per comprenderle e proteggerle al meglio”.
La valutazione ridefinisce il panorama della conservazione, ponendo le specie dipendenti dal suolo in primo piano tra le priorità globali per la biodiversità, mettendo in discussione i paradigmi prevalenti che si concentrano prevalentemente sul biota epigeo, e auspicando un approccio inclusivo che riconoscail suolo come elemento fondamentale per la stabilità degli ecosistemi e la sopravvivenza umana.
“Gli invertebrati sono fondamentali per la salute del suolo, grazie al loro ruolo nel ciclo dei nutrienti e nel miglioramento della struttura del terreno– ha aggiuntoAxel Hochkirch, Co-presidente del Comitato per la conservazione degli invertebrati dell’IUCN SSC, e co-autore del report –Poiché una sana biodiversità è alla base dei nostri sistemi agricoli, la creazione di sistemi per la conservazione di queste specie è essenziale per la sicurezza alimentare”.

