Il Progetto di ricerca “FeatherTech – Innovazione sostenibile per la bonifica di acque contaminate da idrocarburi”, condotto da studenti del 4° anno del corso di Biotecnologie Ambientali dell’Istituto di Istruzione Superiore “G. Galilei” di Jesi (An), è stato selezionato nell’ultima edizione de “I Giovani e le Scienze” (Milano, 21-23 marzo 2026), promossa dalla FAST per il concorso UE dei giovani scienziati, ha ottenuto l’ambito accredito di partecipazione al Regeneron ISEF (Phoenix, 9 – 15 maggio 2026) la più prestigiosa competizione di ricerca scientifica e ingegneristica pre-universitaria al mondo.
Rimuovere l’inquinamento marino da idrocarburi pesanti con l’impiego delle piume di pollo, abbondante sottoprodotto dell’industria avicola, come materiale adsorbente naturale.
È questo l’obiettivo delProgetto“FeatherTech– Innovazione sostenibile per la bonifica di acque contaminate da idrocarburi”, realizzato nell’anno scolastico 2025-2026 daEva Consoli,Mathias GraziosieLuca Santarellidel IV anno delCorso Biotecnologie Ambientalipresso l’Istituto Istruzione Superiore “G. Galilei” di Jesi (AN), con il coordinamento delProf. Massimiliano Loronie dellaProf.ssa Milva Antonelli, che ha ottenuto l’accredito per Regeneron ISEF(International Science and Engineering Fair) che si svolgerà quest’anno in Arizona (Phoenix, 9-15 maggio 2026).
Ampiamente consideratala più prestigiosa competizione di ricerca scientifica e ingegneristica pre-universitaria al mondo,Regeneron ISEF, principalmente sponsorizzata dal 2019 dall’omonima azienda biotecnologica leader che inventa, sviluppa e commercializza farmaci innovativi in grado di trasformare la vita delle persone affette da gravi malattie, è gestita dallaSociety for Scienceche si dedica da oltre 100 anni allapromozione dell’alfabetizzazione scientifica, all’accesso all’istruzione STEMe allaricerca scientifica.
Per parteciparvi gli studenti delle scuole superiori devono prima aggiudicarsi la qualificazione partecipando ad uno dei concorsi nazionali indetti dalla rete internazionale di 78 organizzazioni che fanno parte dell’Affiliated Fair Network, tra le quali c’è laFederazione delle Associazioni Scientifiche e Tecniche (FAST) che promuove ogni anno “I Giovani e le Scienze”, selezione per il Concorso dell’Unione europea dei giovani scienziati (European Union Contest for Young Scientists), i cui obiettivi di ampio respiro sono di: avvicinare i giovani alla scienza e alla ricerca; individuare e incoraggiare gli studenti migliori e più promettenti; promuovere lo spirito di innovazione e di collaborazione in Italia e nel contesto comunitario; stimolare la partecipazione ai più prestigiosi appuntamenti nel mondo.
Proprio in occasione della finale nazionale della XXXVII edizione del Concorso (Milano, 21 – 23 marzo 2026), il Progetto dell’Istituto di Jesi ha ricevuto l’ambìto accreditoa partecipare aRegeneron ISEF, oltre all’iscrizione degli studenti che hanno condotto il Progetto nell’Albo nazionale delle Eccellenzepresso il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM).
La ricerca affronta ilproblema dell’inquinamento marino da idrocarburi pesanti (C10–C40), sostanze derivate dal petrolio altamente persistenti, che compromettono gli ecosistemi acquatici e la biodiversità, soprattutto in aree portuali. Questi contaminanti, provenienti in gran parte da attività antropiche,formano film superficiali, si accumulano nei sedimenti e generano effetti tossici, mutageni e cancerogeni lungo la catena trofica.
L’obiettivo dello studio è l’individuazione di un metodo sostenibile e a basso costo per la rimozione di tali composti, proponendo l’impiego delle piume di pollo, abbondante sottoprodotto dell’industria avicola, come materiale adsorbente naturale. Lepiume, costituite da cheratina idrofoba e resistente, sono in grado di catturare efficacemente idrocarburi grazie alla loro struttura proteica e lipidica, offrendo anche un’opportunità di valorizzazione circolare di un rifiuto zootecnico.
Le prove sperimentali condotte su acqua di mare contaminata (100 mg/L di olio e gasolio) evidenziano unacapacità adsorbente media del 76%, superiore a quella di PVC o paglia d’orzo, senza rilascio di microplastiche o sostanze indesiderate. Le piume mantengono inoltre buone prestazioni dopo cicli di desorbimento mediante trattamento in esano, conefficienza di recupero superiore al 95%.
Sulla base dei risultati delle prove di laboratorio è stato progettato unprototipo di skimmer ecologicodotato difiltro a piume di polloepompa fotovoltaica, accoppiato a unsistema di rigenerazione a ciclo chiuso con solventi ecologici.

Complessivamente, il lavoro svolto dimostra chele piume di pollo possono rappresentare una soluzione innovativa, sostenibile ed economicamente conveniente per la bonifica di acque contaminate da idrocarburi. La loro adozione su larga scala potrebbe contribuire a:
–migliorare la qualità ecologica delle aree costiere e portuali riducendo l’inquinamento da idrocarburi C10-C40;
–ridurre l’impatto ambientale dell’industria avicola, valorizzandone un sottoprodotto;
–diminuire la dispersione di microplastiche e l’uso di materiali sintetici attualmente utilizzati nelle situazioni di sversamento massivo di idrocarburi in mare come adsorbenti o barriere galleggianti; I
– in prospettiva, ulteriori sviluppi potranno riguardare laottimizzazione del processo di rigenerazione e l’applicazione in impianti pilota su scala reale per aumentare la capacità adsorbente e la durabilità del filtro.
Questa soluzione integrasostenibilità,efficaciaebasso impatto ambientale, configurandosi come un modello innovativo per labonifica continua o d’emergenza delle acque marine contaminate da idrocarburi.
Per ogni approfondimento si rinvia al testo completo della ricerca.
In copertina: Da immagini come questa correlate alle conseguenze ambientali di sversamenti di greggio in mare, è nata l’idea di indagare la capacità delle piume dei volatili di adsorbire idrocarburi pesanti, quali la frazione C10-C40, vista la loro nota elevata idrofobicità (Foto: StockCake).

