Un position paper di ICLEI – Local Governments for Sustainability Europe delinea gli approcci essenziali per creare sicurezza alimentare e resilienza nelle aree urbane europee, fornendo raccomandazioni concrete e attuabili per aiutare le amministrazioni locali a raggiungere tali obiettivi.
“La sicurezza alimentare esiste quando tutte le persone, in ogni momento, hanno accesso fisico, sociale ed economico a cibo sufficiente, sicuro e nutriente che soddisfi i loro bisogni dietetici e le loro preferenze alimentari per una vita attiva e sana” (FAO, 2001).
In vista dellaVII Giornata mondiale della sicurezza alimentare(7 giugno 2025) ICLEI – Local Governments for Sustainability Europe ha pubblicato ilPosition paper“Urban Food Security and Resilience in Europe” un documento che delinea gliapprocci essenziali per la creazione di aree urbane sicure e resilienti, fornendo al contempo raccomandazioni concrete e attuabili per aiutare le amministrazioni locali a raggiungere questi obiettivi.
Esperti del settore alimentare di diverse discipline hanno sottolineato in più occasioni che l’insicurezza alimentare, sia a livello globale che locale, non è un problema di approvvigionamento, ma di distribuzione e accessibilità economica. Il sistema alimentare globale produce già più cibo di quanto sia necessario per sfamare l’intero Pianeta. Allo stesso tempo, un quinto del cibo viene sprecato, l’equivalente di un miliardo di pasti al giorno. Eppure,786 milioni di persone soffrono la famee un miliardo soffre di malnutrizione, a dimostrazione ilvero problema non è se ci sia abbastanza cibo per tutti, ma piuttosto come viene distribuito e chi può permetterselo.
Eventi recenti, dalla pandemia di COVID-19 al conflitto in Ucraina, dalle proteste degli agricoltori del 2023 all’aumento dei dazi commerciali fino al rafforzamento militare in Europa, hanno intensificatol’urgenza di costruire sistemi alimentari resilienti e sicuri.
Il Documento di ICLEI Europe esorta i responsabili politici dell’UE a comprendere chesistemi alimentari sicuri e resilienti possono contribuire a rafforzare la competitività dell’UE. Le Amministrazioni locali possono svolgere un ruolo importante in un’UE competitiva, soprattutto investendo in sistemi alimentari sostenibili e resilienti.
Adottando un approccio basato sui sistemi alimentari, l’ICLEI suggerisce4 percorsi principali per l’UE e i Governi locali per città sicure dal punto di vista alimentare e resilienti.
– Rilocalizzare i sistemi alimentari e promuovere filiere alimentari corte: i Comuni possono utilizzare terreni pubblici, la pianificazione dell’uso del territorio e investimenti infrastrutturali mirati per sostenere i piccoli agricoltori e rafforzare l’economia locale.
– Promuovere una produzione alimentare equa e sostenibile: l’UE dovrebbe dare priorità a pratiche agricole e di pesca sostenibili, come l’agricoltura biologica, mentre i governi locali possono attuare politiche di approvvigionamento alimentare sostenibile per garantire che il cibo provenga da filiere di approvvigionamento ambientalmente sostenibili e socialmente responsabili.
– Investire in ambienti alimentari sani e nell’educazione alimentare: i residenti dell’UE dovrebbero essere dotati delle conoscenze e delle competenze necessarie per scegliere, preparare e consumare alimenti nutrienti. Peraltro, dovrebbero essere protetti dal marketing alimentare aggressivo. Le Amministrazioni locali sono ben posizionate per affrontare l’accesso a diete sane e nutrienti e l’alfabetizzazione alimentare, ad esempio regolamentando gli ambienti alimentari e investendo in iniziative alimentari (guidate dalla comunità).
– Promuovere la democrazia alimentare e la governance multisettoriale e multilivello: le Amministrazioni locali possono svolgere un ruolo chiave nel sostenere l’istituzione di Consigli per le Politiche Alimentari o reti simili come piattaforme per la collaborazione tra le parti interessate. Le città possono sviluppare strategie alimentari integrate che diano priorità all’accesso a un’alimentazione sana e nutriente in tutti i settori rilevanti.
