Circular economy Sostenibilità

Preco System – SERIETÀ, CREATIVITÀ E PASSIONE PER DARE NUOVA VITA ALLA PLASTICA

Dal riciclo della plastica post consumo recuperata dalla raccolta differenziata Preco System crea prodotti di alta gamma per l’arredo urbano, l’industria e la sicurezza stradale

Nel Pacchetto legislativo sull’Economia Circolare che stabilisce ambiziosi obiettivi di riciclaggio e riutilizzo dei materiali derivanti da rifiuti, è specificatamente previsto, per la plastica, il raggiungimento del 50% al 2025 e del 55% al 2030.
Obiettivi ambiziosi che, assieme ai dati della produzione di rifiuti plastici al solo livello europeo (oltre 25 milioni di tonnellate annue di cui meno del 30% raccolte a fini del riciclo), danno la dimensione della ingente quantità di materiale che, adeguatamente ridestinato alla filiera produttiva consentirebbe l’abbattimento dei consumi di materia prima vergine (peraltro derivante dal pecitrolio), nonché la minor produzione di rifiuti stessi, nonché un processo virtuoso che andrebbe ad arginare i flussi e le pratiche di smaltimento illecito.

Naturalmente dovrebbe aumentare la domanda di plastica riciclata e la conseguente domanda di prodotti realizzati con tale materiale affinché le filiere produttive e commerciali realizzino ciò che, evidentemente, la sola coscienza ecologica (almeno finora), non sembra aver raggiunto.
L’esigenza di conseguire una reale economia circolare passa quindi da scelte propulsive precise in cui il settore pubblico può svolgere un ruolo di primo piano attuando scelte mirate ed educative in grado di stimolare positivamente l’opinione pubblica ed orientare al consumo consapevole e sostenibile.

Quali prodotti, meglio di quelli afferenti al segmento dell’arredo urbano, dei giochi per parchi e della sicurezza pubblica possono veicolare meglio l’immagine del prodotto riciclato, sicuro, durevole nel tempo, esteticamente valido e, qual ora adeguatamente disegnato, anche perfettamente inserito nel contesto urbano e paesaggistico?
È proprio in questo contesto che opera Preco System (Gemona del Friuli, UD) che dal 1984 opera in prima linea promuovendo soluzioni altamente tecnologiche e di design in grado di trasformare rifiuti plastici in risorse.

In casa Preco System ecologia e produzione procedono in parallelo: dalle plastiche post consumo recuperate attraverso la Raccolta Differenziata dei rifiuti solidi urbani, alla realizzazione di giochi per parchi pubblici, pavimentazioni, panchine, fioriere, recinzioni, pali, stecche, bordure, balaustre, dissuasori, ecc.; tutto il necessario per arredare spazi esterni pubblici e privati in armonia con l’ambiente, tanto dal punto di vista della sostanza, quanto da quello della resa estetica.
Non solo, il mix di polietilene e polipropilene riciclati al 100% con cui sono concepiti i prodotti Preco System, consente la realizzazione di un materiale sicuro, resistente all’acqua, atossico, e rispettoso dell’ambiente in termini di durabilità (almeno 10 – 15 anni) e assenza di manutenzione.

Per meglio conoscere le novità 2020 in casa Preco System abbiamo rivolto alcune domande all’Amministratore Delegato, Raul Venier.
Dott. Venier, questo è un anno particolare, nel quale la capacità produttiva e commerciale delle imprese è stata messa a dura prova. Come ha reagito Preco System e quali strategie a medio e lungo
termine ha messo in atto?

Sicuramente la presenza del Covid ha un po’ limitato tutto il sistema produttivo del Paese e non solo, tuttavia posso dire che altrettanto velocemente, dopo il lockdown l’attività è ripresa con entusiasmo, anche dal punto di vista degli Enti Pubblici che si sono mossi attivamente, tanto più che l’urgenza di aumentare il riciclo della plastica viene sempre più presa in considerazione quale obiettivo imprescindibile.

Sicuramente, facendo parte di uno dei più grandi gruppi europei nel settore del riciclo-trasformazione delle materie plastiche abbiamo l’opportunità di sviluppare prodotti nuovi e, in questo senso, una novità è
rappresentata dalla creazione, accanto alla produzione tradizionale legata all’arredo urbano, di una nuova linea produttiva pensata appositamente per le richieste del settore industriale (camminamenti,
canaline portacavi,
ecc.,) e che rappresenta un nuovo core business.
Un’altra novità importante che mi sento di segnalare e che vedrà la luce tra la fine del 2020 e l’inizio del nuovo anno è il trasferimento della sede impiantistica dell’azienda presso un’altra area molto più grande al fine di soddisfare in maniera più rapida le esigenze della clientela.

Nel lungo periodo, poi, al 2022, il nostro obiettivo è quello di partire con la produzione di manufatti inserendo all’interno del nuovo stabilimento la stessa produzione del materiale dopo l’acquisto di appositi estrusori, in modo da poter fare direttamente produzione oltre che trasformazione del materiale stesso.
Inoltre, stiamo valutando e verificando altre tipologie di prodotti legati alla protezione e alla sicurezza stradale come i guardrail.

Naturalmente, parliamo sempre di prodotti 100% riciclati.
Certo, tutti i nostri prodotti hanno la certificazione ambientale e di prodotto: “PSV – plastica seconda vita da raccolta differenziata”; nonché la certificazione ambientale europea promossa dal Governo tedesco, Blue Angel per la protezione delle persone e dell’ambiente. Quest’ultima è una “etichetta” che valuta standard elevati ed indipendenti e garantisce prodotti e servizi che rispettano non solo requisiti ambientali finali, nonché l’intero ciclo di vita, inteso come, consumo/risparmio idrico, consumo energetico. Nel nostro caso la certificazione Blue Angel non riguarda solo il prodotto finito, ma anche il processo produttivo.

Quali sono i prodotti più apprezzati nell’arredo pubblico dalle amministrazioni locali?
Fra i prodotti che vanno per la maggiore devo considerare le recinzioni per un semplice fatto: quelle tradizionali, in legno, con il tempo si rovinano e molte amministrazioni non hanno i mezzi economici per la manutenzione dell’esistente e la sostituzione delle parti danneggiate. Le nostre recinzioni invece, a
parità di resa estetica e funzionalità, offrono il vantaggio di una considerevole durata accanto all’assenza di manutenzione e alla facilità di installazione.
E poi non si scheggiano, anche se questa è una prerogativa più importante nei giochi per parchi o nelle semplici panchine, tutti manufatti più “a rischio” di incidente per l’utenza rappresentata dai bambini.

Qual ora un soggetto pubblico od un privato fosse interessato ad un prodotto di arredo esterno “su misura”, Preco System è in grado di soddisfare questo tipo di richiesta?
Certamente, il nostro staff tecnico è in grado di progettare, disegnare e realizzare prodotti e progetti su richiesta, a questo proposito vorrei citare il caso di alcune fioriere di 2 m di lunghezza realizzate su apposito disegno per un ambiente portuale in Sardegna. Noi siamo attrezzati per rispondere sempre alle esigenze del cliente, avendo però l’onestà intellettuale di riconoscere che certi prodotti in plastica
riciclata si possono fare ed altri, no!

Può spiegarcelo meglio?
Guardi, tutto ciò che è strutturale non si può realizzare con plastiche riciclate per un semplice motivo: i processi di riciclo ed estrusione incidono molto sul comportamento finale del materiale in termini di dilatazione dovuta a temperatura. Per fare un esempio, si può usare plastica riciclata per la copertura di
una tettoia, ma non per la realizzazione della struttura portante.
Abbiamo fatto delle sperimentazioni sulle briccole (NdR: le note strutture nautiche a due o tre pali utilizzate per indicare i canali navigabili nelle lagune di Venezia, Marano e Grado) realizzate in materiale riciclato e abbiamo notato che, malgrado il notevole diametro dai 25 a 30 cm, tendono ad oscillare.
Il problema, con la plastica riciclata post consumo è lo spessore, che non dovrebbe scendere mai sotto i 2/2,5 cm.
Lo abbiamo verificato e, con i nostri prodotti, ci comportiamo di conseguenza. Anche questa, credo, sia una manifestazione della serietà e della passione che caratterizzano il nostro lavoro.

Dott. Venier, in pochi mesi, anche a causa della pandemia in atti, l’opinione pubblica ha visto quasi del tutto ribaltare il pregiudizio nei confronti della plastica, da elemento demonizzato a materiale necessario per coadiuvare la limitazione del contagio. Qual è il suo pensiero?
Il problema della plastica, come di tanti altri materiali, deriva dall’incoscienza dell’uomo stesso che invece di riutilizzare e riciclare i rifiuti li abbandona e li disperde nell’ambiente.
La plastica, oggi, si può e si deve riutilizzare e riciclare; farlo bene e con coscienza è l’obiettivo che ci siamo dati 20 anni fa e che ancora guida i nostri passi.

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