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Obesità: nei bambini supera per la prima volta il sottopeso

Il Rapporto 2025 sulla Nutrizione Infantile dell’UNICEF rivela che per la prima volta l’obesità ha superato il sottopeso come forma più comune di malnutrizione tra bambini e adolescenti di età compresa tra 5 e 19 anni, per effetto di alimenti e bevande ultraprocessati, con implicazioni sulla salute e il benessere delle generazioni future.

Un bambino e un adolescente su 5 in tutto il mondo – 391 milioni in totale – vivono in sovrappeso. Di questi, un allarmante 42% è affetto da obesità, una forma grave di sovrappeso. Allo stesso tempo, l’esposizione al marketing di alimenti e bevande ultra-processati è diffusa, rimodellando l’alimentazione dei bambini e mettendoli a rischio di conseguenze per la salute che dureranno tutta la vita.

L’avvertimento viene dal nuovoRapporto “Feeding the Business: How Food Environments Are Failing Children” (Nutrire il Profitto: come gli ambienti alimentari stanno facendo del male ai bambin), il 4° della serie Nutrizione Infantile che l’UNICEF ha pubblicato il 10 settembre 2025, che esamina le tendenze e le disuguaglianze in sovrappeso e obesità tra bambini e adolescenti e le  più recenti evidenze sulle diete di bambini e adolescenti, indagando sulle principali cause di ambienti alimentari malsani.

Il rapporto mostra un profondo cambiamento nello stato nutrizionale dei bambini.Per la prima volta quest’anno, l’obesità ha superato il sottopeso come forma di malnutrizione più diffusa tra i bambini in età scolare e gli adolescenti. Dal 2000, il numero di bambini e adolescenti in età scolare che vivono in sovrappeso è più che raddoppiato, passando da 194 milioni a 391 milioni. Gli aumenti più significativi si verificano nei Paesi a basso e medio reddito, che ora rappresentano oltre l’80% di tutti i bambini e gli adolescenti che vivono in sovrappeso. Ancora più allarmante è il fatto chel’obesità, una grave forma di sovrappeso, rappresenti ora una quota crescente di tutti i casi di sovrappeso, in tutte le regioni del mondo, ad eccezione dell’Africa subsahariana e dell’Asia meridionale.

Secondo i risultati, diversi Paesi insulari del Pacifico presentano la più alta prevalenza di obesità a livello globale, tra cui il38%dei giovani dai 5 ai 19 anni aNiue(meno di 2.000 abitanti), il37%nelleIsole Cooke il33%aNauru. Questi livelli, tutti raddoppiati dal 2000, sono in gran partedovuti al passaggio dalle diete tradizionali a cibi importati, economici e ad alto contenuto energetico.

Al contempo,molti paesi ad alto reddito continuano ad avere alti livelli di obesità: ad esempio, inCileil27%dei giovani tra i 5 e i 19 anni convive con l’obesità, negliStati Unitila percentuale sale al21%e negliEmirati Arabi Unitial21%.

“Quando parliamo di malnutrizione, non ci riferiamo più solo ai bambini sottopeso– ha dichiaratoCatherine Russell, Direttore esecutivo dell’UNICEF –L’obesità è un problema crescente che può avere un impatto sulla salute e sullo sviluppo dei bambini. Gli alimenti ultra-processati stanno sostituendo sempre più frutta, verdura e proteine, in un momento in cui la nutrizione gioca un ruolo fondamentale nella crescita, nello sviluppo cognitivo e nella salute mentale dei bambini“.

Diete ricche di cibi e bevande malsani, compresi cibi ultra-processati
Le basi per sane abitudini alimentari vengono gettate fin da piccoli. Tuttavia,molti bambini di età compresa tra 6 e 23 mesi non consumano nemmeno gli alimenti nutrienti più basilari, come verdura o frutta; uova o carne. Allo stesso tempo,un’alta percentuale di bambini consuma cibi e bevande non salutari. Questi modelli alimentari persistono fino all’adolescenza, al punto che cibi e bevande non salutari, compresi quelliultra-processati, stanno diventando alimenti base nella dieta degli adolescenti. A livello globale, benil 60% degli adolescenti ha consumato più di un alimento/bevanda zuccherata il giorno precedente,il 32% ha consumato bevande analcolichee il25% ha consumato più di un alimento salato processato il giorno precedente.

Pressione del marketing sui bambini
Le diete poco sane vengono rafforzate da un marketing incisivo. Un sondaggio globale di U-Report, condotto tramite SMS e piattaforme social, mostra che 3 giovani su 4 hanno visto pubblicità di cibo spazzatura nella settimana precedente.L’esposizione è più elevata nei paesi a reddito medio-alto, ma rimane diffusa ovunque, anche in contesti fragili e colpiti da conflitti. Lestrategie di marketing sono sempre più digitali, mirate e invisibili ai genitori o alle autorità di regolamentazione, conferendo all’industria alimentare e delle bevande ultra-processate un’influenza senza precedenti nel plasmare la dieta dei bambini.

Il costo dell’inazione
La traiettoria futura della malnutrizione nei bambini e negli adolescenti in età scolare è chiara e allarmante.Ogni anno di ritardo nell’affrontare la malnutrizione e le diete non salutari si traduce in maggiori costi sanitari futuri, maggiori rischi di malattie croniche e disuguaglianze più profonde. Senza un’azione coraggiosa per trasformare gli ambienti alimentari, la generazione di bambini di oggi dovrà affrontare il peso di una salute precaria per tutta la vita.

Raccomandazioni per trasformare gli ambienti alimentari
Per garantire ai bambini l’accesso a diete nutrienti, l’UNICEF chiede urgentemente ai Governi, alla società civile e ai partner di:
– Attuare politiche obbligatorie complete per migliorare gli ambienti alimentari dei bambini, tra cui l’etichettatura degli alimenti, le restrizioni alla commercializzazione degli alimenti, nonché le tasse e i sussidi sugli alimenti.
– Attuare iniziative di cambiamento sociale e comportamentale che consentano alle famiglie e alle comunità di esigere ambienti alimentari più sani.
– Vietare la fornitura o la vendita di cibi ultra-processati e cibo- spazzatura nelle scuole e proibire la commercializzazione e la sponsorizzazione di prodotti alimentari nelle scuole.
– Stabilire solide misure di salvaguardia per proteggere i processi di politica pubblica dalle interferenze dell’industria alimentare ultra-processata.
– Rafforzare i programmi di protezione sociale per affrontare la povertà di reddito e migliorare l’accesso finanziario a diete nutrienti per le famiglie vulnerabili.

“In molti Paesi stiamo assistendo al doppio fardello della malnutrizione: ritardo della crescita e obesità– ha sottolineato Russell –Ciò richiede interventi mirati. Cibo nutriente e accessibile deve essere disponibile per ogni bambino per sostenerne la crescita e lo sviluppo. Abbiamo urgente bisogno di politiche che aiutino genitori e tutori ad accedere ad alimenti nutrienti e sani per i loro figli“.

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