Economia e finanza Società

Obbligazioni verdi: Moody’s ne prevede la crescita del 24% nel 2020

Uno Studio di Moody’s Investors Service prevede che le obbligazioni verdi e di sostenibilità verranno emesse in numero crescente a mano a mano che Governi e autorità di regolamentazione si focalizzeranno su cambiamenti climatici e obiettivi di sviluppo sostenibile.

Secondo uno Studio di Moody’s Investors Service,i volumi di emissione dei titoli obbligazionari associati alle buone pratiche ESG (Environmental, Social and Governance) e di sostenibilità cresceranno nel 2020 del 24%, passando da 323 miliardi di dollari del 2019 a 400 miliardi di dollari. Nel 2019 i bond ESG hanno rappresentato il 4,5% delle emissioni totali del mercato obbligazionario, rispetto al 3% del 2018. 

In tutto il settore finanziario, i partecipanti al mercato stanno integrando sempre più considerazioni ambientali, sociali, governance e di sostenibilità – ha affermato in una nota Matthew Kuchtyak, Analista di Moody’s Investors Service – I Governi e le autorità di regolamentazione stanno inoltre fornendo una maggiore struttura e chiarezza al mercato della finanza sostenibile man mano che aumenta la loro attenzione ai cambiamenti climatici e alla sostenibilità“.

ono sempre più numerose le imprese di investimento che fanno annunci pubblici sulle proprie intenzioni di integrare i criteri ESG e di sostenibilità nelle loro attività. Lo scorso mese ha suscitato l’attenzione dei media la lettera aperta che Larry Fink, l’Amministratore delegato di BlackRock, il più grande gestore finanziario al mondo, ha rivolto agli investitori in cui si sostiene che “Il cambiamento climatico è divenuto per le società un fattore determinante da prendere in considerazione nell’elaborare le strategie di lungo periodo.  Lo scorso settembre, quando milioni di persone si sono riversate per le strade per richiedere un intervento in merito al cambiamento climatico; molte di loro hanno evidenziato l’impatto significativo e duraturo che questo fenomeno avrà sulla crescita e sulla prosperità economica, un rischio che i mercati fino ad oggi sono stati più lenti a recepire. Ma la consapevolezza sta cambiando rapidamente e credo che siamo sull’orlo di una completa trasformazione della finanza“.

Anche a Davos, all’annuale World Economic Forum ha suscitato scalpore il Rapporto presentato dal McKinsey Global Institute (MGI), l’Istituto di ricerca economica del gruppo di consulenza internazionale McKinsey & Company, in cui si indica che il rischio climatico fisico avrà forti ripercussioni sui mercati finanziari globali.

Moody’s prevede che le emissioni di obbligazioni verdi raggiungeranno quest’anno i 300 miliardi di dollari (sono stati 258 nel 2019), mentre l’emissione di obbligazioni sociali e di sostenibilità arriveranno rispettivamente a 25 e a 75 miliardi di dollari (nel 2019 erano state di 17 e di 48 miliardi di dollari)

Man mano che i mercati obbligazionari sociali e di sostenibilità cresceranno e matureranno, Moody’s prevede che le emissioni di questi segmenti diventeranno più diversificate in termini di settore e regione, analogamente alle tendenze osservate nel mercato obbligazionario verde.

Energia ed edilizia continuano a dominare l’impiego dei proventi delle obbligazioni verdi. Percentuale bdelle emissioni globali di obbligazioni verdi nel 2019 (fonte: Moody’s Investors Service)

Le obbligazioni verdi (green bond), insieme a quelle sociali e di sostenibilità sono strumenti di “utilizzo del ricavato“, i cui proventi sono in genere destinati a finanziare progetti ambientali e sociali. Oltre che da questi segmenti, la crescita della finanza sostenibile sarà guidata da etichette e strutture più innovative, a mano a mano che i Governi e il settore finanziario che aumenteranno la loro attenzione sull’azione di contrasto ai cambiamenti climatici.

Moody’s prevede, infatti, che accelererà la crescita dell’emissioni alternative al tema della sostenibilità, come le obbligazioni di transizione (transitions bond ovvero i titoli che vengono utilizzati da quelle aziende nella fase iniziale della transizione, ad esempio per ridurre l’impatto ambientale delle proprie attività come le emissioni, la quantità di acqua utilizzata e i rifiuti prodotti), data l’attenzione del mercato in questo settore. Tuttavia, secondo Moody’s, la crescita potrebbe non essere uniforme nel breve termine, dal momento che non vi è ancora consenso su quali tipi di impegni le aziende dovrebbero prendere, anche se si prevede che gli emittenti dei titoli debbano sottoscrivere obiettivi specifici, oltre che quelli di sostenibilità più ampi.

Si attendono, peraltro, le mosse della BCE dopo che la neo-Presidente Christine Lagarde ha accennato ad un ruolo che la Banca potrebbe svolgere in materia di sostenibilità, specie dopo la presentazione da parte della Commissione UE del Piano di Investimenti per il Green Deal europeo.

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