La Commissione UE ha adottato una nuova Agenda dei consumatori per migliorare la loro resilienza e protezione, dopo che la pandemia ha prodotto anche profonde perturbazioni sociali ed economiche, cambiando visibilmente i modelli di consumo e di mobilità delle persone.
Preannunciata dalla PresidenteUrsula von der Leyennel suo discorso di settembre 2020 al Parlamento europeo sulloStato dell’Unione(SOTEU),la Commissione UE ha adottato laNuovaagenda dei consumatoridal titolo “Rafforzare la resilienza dei consumatori per una ripresa sostenibile”, che andrà a sostituire dal 1° gennaio 2021 laprecedente del 2012in scadenza, aggiornando al contempo ilNew Deal del consumatoredel 2018, che mirava a rafforzare l’applicazione del diritto dei consumatori dell’UE alla luce del crescente rischio di violazioni a livello dell’UE e a modernizzare le norme dell’UE in materia di protezione dei consumatori in vista degli sviluppi del mercato
Lapandemia di Covid-19, oltre che determinare una crisi sanitaria senza precedenti, ha prodotto anche profonde perturbazioni sociali ed economiche,cambiando visibilmente i modelli di consumo e di mobilità delle persone.
Le misure di confinamento hanno evidenziatoil ruolo cruciale che svolgono le tecnologie digitali nella vita delle persone, consentendo diacquistare beni essenzialiche altrimenti non sarebbero disponibili e diaccedere ai servizi nonostante le restrizioni. Tra le tendenze osservate figurano l’aumento degli acquisti a livello locale, laprenotazione di viaggi con minore anticipo, ma anche l’utilizzo più frequente di servizi online.Alcunicambiamenti possono essere temporanei, correlati alla situazione sanitaria (ad esempio, il minor utilizzo dei trasporti pubblici), mentrealtri, in particolare quelli legati alla trasformazione digitale(ad esempio, l’aumento degli acquisti online di prodotti alimentari o l’accesso a un maggior numero di servizi di streaming online a casa, anche per eventi culturali e sportivi)potrebbero diventare più strutturali.
Secondo l’ultima rilevazione diEurostatdal 2009 al 2018 la percentuale diconsumatori che acquistano onlineè passatadal 32% al 60%. Da un sondaggio svolto da IPSOS per la Commissione UE è emerso, oltre a un notevole aumento degli acquisti online nel primo semestre del 2020, che molti consumatori prevedono di partecipare in misura inferiore a eventi sportivi o culturali nell’anno a venire (40-60 %) e di utilizzare meno i trasporti pubblici per i propri spostamenti (24-43 %).
In questo contesto, la nuova Agenda dei consumatori mira ad aumentare la protezione e la resilienza dei consumatori durante e dopo la pandemia, presentando le priorità e i punti di azione cruciali su cui lavorare nei prossimi 5 anni insieme agli Stati membri a livello europeo e nazionale, tra cui figurano unanuova proposta legislativa intesa a fornire ai consumatori migliori informazioni sulla sostenibilità dei prodottie ad adeguare la normativa vigente alla trasformazione digitale, e unpiano d’azione con la Cina sulla sicurezza dei prodotti..
“Vogliamo mettere i consumatori in grado di svolgere il loro ruolo nelle transizioni verde e digitale– ha dichiaratoVera Jourová, Vicepresidente per i Valori e la trasparenza –Al tempo stesso dobbiamo garantire che le nostre norme a tutela dei diritti dei consumatori rimangano al passo con la realtà digitale odierna, in particolare attraverso un’applicazione rigorosa e una maggiore responsabilità delle piattaforme online.”
Potenziare il ruolo dei consumatori e migliorare la protezione
La nuova Agenda dei consumatori presenta una prospettiva della politica dei consumatori dell’UE dal 2020 al 2025 incentrata su5 settori prioritari.
Transizione verde
La Commissione intende garantire che iconsumatori abbiano a disposizione sul mercato dell’UE prodotti sostenibili e dispongano di informazioni migliori per poter operare una scelta consapevole. L’anno prossimo presenterà una proposta intesa a fornire ai consumatori migliori informazioni sulla sostenibilità dei prodotti e a combattere pratiche quali il “greenwashing” o l’obsolescenza precoce. La Commissione promuoverà inoltre la riparazione e favorirà prodotti più sostenibili e “circolari”. La transizione verde non può avvenire senza le imprese: la Commissione è determinata a collaborare con gli operatori economici per incoraggiarli ad assumere impegni a favore di un consumo sostenibile, al di là di quanto richiesto dalla legge.
Trasformazione digitale
La trasformazione digitale sta cambiando radicalmente la vita dei consumatori, offrendo nuove opportunità ma anche creando nuovi problemi. La Commissione intendecontrastare le pratiche commerciali online che violano il diritto dei consumatori di operare una scelta informata, abusano delle loro inclinazioni comportamentali o alterano i loro processi decisionali, come i “modelli oscuri” e la pubblicità occulta. Inoltre, nel definire le norme che disciplinano l’economia digitale e i requisiti per l’intelligenza artificiale (IA) occorre tenere debitamente conto degli interessi dei consumatori. Per adeguare le norme vigenti alla digitalizzazione in corso e all’aumento dei prodotti connessi, la Commissione UE riesaminerà anche laDirettivarelativa alla sicurezza dei prodotti. Dato che occorre rafforzare la protezione dei consumatori per quanto riguarda la digitalizzazione dei servizi finanziari al dettaglio, saranno rivedute leDirettivesulcredito al consumo e sulla commercializzazione dei servizi finanziari.
Applicazione efficace dei diritti dei consumatori
La responsabilità di far rispettare i diritti dei consumatori spetta agli Stati membri, ma la Commissione svolge un ruolo di coordinamento e sostegno.La Commissione aiuterà gli Stati membri ad attuare e applicare tempestivamente il diritto dei consumatori, anche attraverso la rete di cooperazione per la tutela dei consumatori. Sosterrà inoltre le autorità nazionali, ad esempio introducendo una serie di strumenti elettronici innovativi per rafforzare la capacità delle autorità nazionali dicontrastare le pratiche commerciali illegali online e individuare i prodotti non sicuri.
Esigenze specifiche di determinati gruppi di consumatori
Alcuni gruppi diconsumatori in determinate situazioni possono essere particolarmente vulnerabili e necessitare di garanzie specifiche, ad esempio i bambini, gli anziani o le persone con disabilità. La Commissione esaminerà i requisiti da introdurre per le norme relative aiprodotti per l’infanzia. Per quanto riguarda le persone vulnerabili dal punto di vista finanziario, la cui situazione è aggravata dalla crisi della pandemia di COVID-19, laCommissione aumenterà i finanziamenti destinati a migliorare la consulenza in materia di debito negli Stati membri. La Commissione sosterrà inoltre iniziative che forniscano consulenza a livello locale sulle modalità di accesso alle informazioni, online e offline.
Cooperazione internazionale
In un mondo globalizzato in cui gli acquisti online oltrepassano le frontiere, la cooperazione con i partner internazionali è diventata fondamentale. Nel 2021 la Commissione elaborerà unPiano d’azione con la Cinaper migliorare la sicurezza dei prodotti venduti online. A partire dal 2021 la Commissione svilupperà inoltre il sostegno normativo, l’assistenza tecnica e lo sviluppo di capacità a favore delle regioni partner dell’UE, comprese quelle africane.
“I consumatori europei sono al centro di un cambiamento globale–ha sottolineatoDidier Reynders, Commissario UE per la Giustizia e i Consumatori –Le loro azioni possono incidere sulla situazione in maniera significativa. Devono essere in grado di compiere scelte sostenibili ed essere certi che i loro diritti saranno tutelati in ogni circostanza. La nuova Agenda introduce misure volte a promuovere una società digitale e verde equa, tenendo conto del fatto che il comportamento dei consumatori oltrepassa i confini dei singoli Stati membri“.
