27 Maggio 2022
Inquinamenti e bonifiche Salute

Microplastiche: rinvenute nei tessuti dei polmoni

Dopo la loro scoperta nel sangue umano, ora le microplastiche sono state rinvenute per la prima volta nei campioni di tessuti polmonari di persone in vita, destando preoccupazioni per eventuali impatti sulla salute delle persone.

Per la prima volta sono state scoperte microplastiche all’interno del tessuto polmonare di persone vive.

Appena qualche giorno fa avevamo dato notizia che ricercatori della Vrije Universiteit di Amsterdam (Paesi Bassi) avevano rinvenuto per la prima volta microplastiche nell’80% dei campioni di sangue di donatori rimasti anonimi, tutti adulti e sani, che ora un’altra ricerca d’avanguardia, condotta da un team dell’Università di Hull (Gran Bretagna) ha scoperto microplastiche nei campioni di tessuto polmonare di persone in vita.

Questi risultati confermano ulteriormente come il nostro Pianeta sia invaso dalla plastica, le cui particelle micro o nano sono state rinvenute in ogni angolo dalle cime innevate delle alte montagne agli abissi degli oceani. Ed anche se diretti impatti sulla salute umana non sono dimostrati, gli scienziati sono sempre più preoccupati.

Lo Studio Detection of microplastics in human lung tissue using μFTIR spectroscopy”, pubblicato online prima dell’edizione cartacea su Science of The Total Environment, ha rilevato 39 microplastiche in 11 dei 13 campioni di tessuto polmonare testati, un valore notevolmente superiore a qualsiasi precedente test di laboratorio.

Le microplastiche sono state precedentemente trovate nei campioni autoptici di cadaveri umani: questo è il primo studio robusto a mostrare microplastiche nei polmoni di persone vive – ha affermato Laura Sadofsky, Professoressa di Medicina Respiratoria presso il Centro di Ricerca Aterotrombotica e Metabolica della Hull School of Medicine e principale autore dello Studio – Dimostra inoltre che si trovano nelle parti inferiori del polmone. Le vie aeree polmonari sono molto strette, quindi nessuno pensava che potessero arrivarci, ma chiaramente lo hanno fatto.  La caratterizzazione dei tipi e dei livelli di microplastiche che abbiamo trovato può ora fornire condizioni realistiche per esperimenti di esposizione in laboratorio con l’obiettivo di determinare gli impatti sulla salute“.

Lo studio è stato possibile grazie alla collaborazione con i chirurghi del Castle Hill Hospital nello Yorkshire orientale, che hanno fornito il tessuto polmonare vivo, raccolto durante interventi chirurgiche eseguite su pazienti vivi, come parte delle loro cure mediche di routine. Utilizzando la spettroscopia μFTIR con una limitazione dimensionale di 3 micrometri, è stato possibile rilevare che 11 microplastiche sono state trovate nella parte superiore del polmone, 7 nella parte centrale e 21 nella parte inferiore del polmone.

Complessivamente sono stati rilevati 39 frammenti di microplastiche in 11 dei 13 campioni di tessuto polmonare analizzati, “con una media di 1,42 ± 1,50 MP/g di tessuto”. In tutto, 12 tipi distinti di polimeri tra i quali i più abbondanti erano il polipropilene PP (23%), il PET polietilene tereftalato (18%) e la resina polimerica (15%), composti comunemente usati per realizzare imballaggi, bottiglie, shopper e altri prodotti di uso quotidiano.

Non ci aspettavamo di trovare il maggior numero di particelle nelle regioni inferiori dei polmoni, o particelle delle dimensioni che abbiamo trovato – ha aggiunto la Sadofsky – Ciò è sorprendente in quanto le vie aeree sono più piccole nelle parti inferiori dei polmoni e ci saremmo aspettati che particelle di queste dimensioni venissero filtrate o intrappolate prima di entrare così in profondità nei polmoni”.

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