5 Ottobre 2022
Energia Fonti rinnovabili

IRENA: al 2025 costi di fotovoltaico ed eolico giù del 59% e del 26%

IRENA al 2025 costi di fotovoltaico ed eolico scendono

In concomitanza della “Giornata Mondiale del Vento” e alla vigilia della Fiera e Conferenza Intersolar Europe, l’Agenzia Internazionale per le Energie Rinnovabili invia un messaggio ai decisori politici che ora non possono più nascondersi dietro i costi elevati delle fonti pulite e che debbono spostare l’attenzione sugli altri componenti di sistema per poter conseguire ulteriori riduzioni dei costi per la generazione dell’energia elettrica delle varie clean technology.

I costi medi dell’elettricità generata dal fotovoltaico e dall’eolico potrebbero ridursi dal 26% al 59% entro il 2025, grazie a filiere sempre più competitive, ai progressi tecnologici e all’economia di scala.

Questa previsione è contenuta nel Rapporto “The Power to Change: Solar and Wind Cost Reduction Potential to 2025” che l’Agenzia Internazionale per le Energie Rinnovabili (IRENA) ha pubblicato in concomitanza della Giornata Mondiale del Vento (16 giugno) e alla vigilia di Intersolar Europe, la più importante Fiera mondiale dedicata all’energia solare in svolgimento a Monaco di Baviera dal 22 al 24 giugno 2016, in parallelo alla Conferenza europea sull’energia solare fotovoltaica – EU PVSEC (21-22 giugno 2016).

Negli ultimi anni abbiamo assistito a un calo vertiginoso dei costi dell’eolico e del solare e questo report dimostra che i costi continueranno a calare grazie a tecnologie più efficienti e a fattori di mercato – ha dichiarato il Direttore generale di IRENA Adnan Z. Amin – Dato che solare ed eolico costituiscono già le a fonte più economica di installazione e produzione dell’energia elettrica in molti mercati di tutto il mondo, questa ulteriore riduzione dei costi amplificherà questa tendenza e spingerà il passaggio dai combustibili fossili alle energie rinnovabili”.

Dal 2009 ad oggi, i prezzi dei moduli fotovoltaici solari e delle turbine eoliche sono scesi rispettivamente di circa l’80% e tra il 30-40%. Ad ogni raddoppio della capacità installata cumulata, i prezzi dei moduli solari fotovoltaici sono calati del 20% e il costo dell’energia elettrica da impianti eolici è sceso del 12%, grazie alle economie di scala e ai miglioramenti tecnologici.
Prendendo in considerazione il LCOE (levelised cost of electricity) ovvero i costi tutto compreso delle diverse tecnologie di generazione elettrica lungo il loro intero ciclo di vita economica o in un lasso di tempo determinato, si osserva che per il fotovoltaico sono del 58% negli ultimi 5 anni.

Il Rapporto manda il messaggio ai responsabili politici che la riduzione dei costi al 2025 dipenderanno sempre più da fattori di prezzo diversi da quelli chiave che sono i moduli per il FV e le turbine per l’eolico, spostandosi verso gli altri componenti di sistema (balance of system), compresi inverter, strutture di sostegno, opere civili ecc.), le innovazioni tecnologiche, le operazioni e i costi di manutenzione e gestione, che stanno diventando driver sempre più importanti per riduzione complessiva dei costi.

Storicamente, il costo delle rinnovabili è stato sempre considerato un ostacolo per la transizione dalle fonti fossili alle energie pulite, ma le cose sono cambiate – ha osservato Amin – Per continuare a guidare la transizione energetica, l’attenzione dei politici si deve ora spostare sugli aspetti di supporto, che si tradurranno in ulteriori maggiori cali dei costi, ottimizzando questa straordinaria opportunità economica a portata di mano”.

Anche l’ultimo Rapporto di REN21 ha posto in evidenza che la riduzione dei costi ha trascinato la crescita tumultuosa delle rinnovabili a livello globale nel 2015, ma ha pure evidenziato che senza un quadro regolatorio stabile e un adeguato sostegno infrastrutturale anche gli impegni presi alla COP21 di Parigi rischiano di non essere assolti.

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