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Idrogeno verde: una “catapulta” per accelerarne la produzione di scala

Una coalizione di 7 grandi aziende leader mondiali del settore energetico (tra cui la Snam) ha lanciato l’iniziativa “Green Hydrogen Capatult” con l’obiettivo di aumentare entro il 2026 la produzione di idrogeno verde di 50 volte per limitare il suo costo a 2 dollari il kg.necessario per renderlo competitivo con le fonti fossili nei settori difficili da decarbonizzare e contribuire alla neutralità climatica al 2050.

La Campagna “Race to Zero”, lanciata lo scorso dal Cile (Presidente della Conferenza delle Parti della Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici-UNFCCC-COP25) e dalla Gran Bretagna (Presidente della COP26), rappresentati dai loroHigh-LevelChampionsdelle Nazioni UniteGonzalo MuñozeNigel Topping, che riunisce la leadership e il supporto di imprese, città, regioni e investitori per una ripresa sana, resiliente e senza emissioni di carbonio, in grado di prevenire minacce future, creare posti di lavoro dignitosi e consentire una crescita inclusiva e sostenibile, ha annunciato l’8 dicembre 2020 che7 grandi aziende leader mondialihanno dato avvio ad una coalizione globale con l’obiettivo diaccelerare la scala e la produzione di idrogeno verde di circa 50 volte nei prossimi 6 annie di contribuire adecarbonizzare alcuni dei settori a più elevate emissioni di CO2.

L’iniziativa denominata “Green Hydrogen Capatult” (Catapulta dell’idrogeno verde) coinvolge alcune delle industrie leader globali nell’idrogeno verde, quali:ACWA Power,CWP Renewables,Envision,Iberdrola,Ørsted,SnameYara.

I fondatori della Green Hydrogen Catapult intendono collaborare per accelerare lo sviluppo tecnologico, la produzione di componenti, lo sviluppo del mercato e gli investimenti, L’obiettivo fissato dai promotori dell’iniziativa è di25 GW di capacità produttiva al 2026, che richiederà investimenti per circa110 miliardi di dollari, con la possibilità di creare più di120mila posti di lavoro, facilitando nel contempo laripresa dalle conseguenze del COVID-19.

“Il mondo ha urgente bisogno di sviluppare massicciamente soluzioni avanzate come l’idrogeno verde-ha dichiarato Nigel Topping–La visione e la leadership delle aziende può portare l’idrogeno verde lungo una traiettoria di crescita esponenziale per sostenere la ripresa economica e una profonda decarbonizzazione più velocemente delle attese“.

Per favorire l’utilizzo dell’idrogeno verde nelleindustrie ad alta intensità carbonicaè necessarioabbattere i costi sotto i 2 dollari al kg, che recenti studi indicano come il punto di svolta per rendere l’idrogeno verde e i suoi derivati (come l’ammoniaca verde) la risorsa energetica ideale per vari settori – dallaproduzione di acciaioa quella difertilizzanti, dallagenerazione elettricaallanavigazione su lunga distanza– nei quali esiste una potenziale domanda di breve termine in Europa e nel mondo.

Seconda una recentericercadella Società di consulenzaWood MacKenzieladifferenza dei costi di produzionedell’idrogenoverde(utilizzo di energie rinnovabili per alimentare l’elettrolisi dell’acqua) rispetto a quellogrigio(prodotto mediante reforming con metano a vapore, che utilizza gas naturale come materia prima), ed anche a quelloblu(quando le emissioni del reforming del metano vengono catturate e stoccate),si annullerà nel giro di 10-20 anni, a seguito della spinta che tale tecnologia sta ricevendo e che sta determinando un’implementazione a livello di scala.

Si stima che l’idrogeno verde possa coprirefino al 25% della domanda energetica mondiale entro il 2050e diventare un mercato da10 trilioni di dollari. Queste proiezioni sono supportate dai recenti annunci di Strategie nazionali dell’idrogeno inUE, Australia, Cile, Germania,Italia, Giappone, Nuova Zelanda, Portogallo, Spagna e Corea del Sud.  

La Green Hydrogen Catapult mira ad allineare la produzione e l’uso di idrogeno verde con una traiettoria in grado di ridurre l’uso dei combustibili fossili ad una velocità coerente con il raggiungimento dizero emissioni globali nette entro il 2050 e la limitazione dell’aumento della temperatura globale a 1,5 °C.   

I fondatori della Green Hydrogen Catapult intendono collaborare per accelerare lo sviluppo tecnologico, la produzione di componenti, lo sviluppo del mercato e gli investimenti, aprendoad altre aziende che condividono la stessa visione e hanno progetti in fase di sviluppo, così come investitori, consumatori e governi nazionali e regionali sono invitati a partecipare all’iniziativa per favorire il raggiungimento dei suoi obiettivi, anche in vista della prossimaCOP26,rinviataal novembre 2021.

“Accrescere la produzione e la penetrazione dell’idrogeno verde, anche utilizzando le infrastrutture esistenti, sarà decisivo per raggiungere gli obiettivi climatici globali– ha commentato l’Amministratore delegato di Snam, Marco Alverà–Questa nuova coalizione, composta da importanti aziende private con esperienza, competenze, impegno e fiducia nelle potenzialità dell’idrogeno, avrà un ruolo chiave nel favorire una sempre maggiore cooperazione globale e sviluppare i progetti necessari per portare i costi dell’idrogeno sotto la soglia dei 2 dollari al kilogrammo più velocemente delle attese”.

A collaborare sul piano scientifico per facilitare lo sviluppo dell’iniziativa insieme ai partner c’è ilRocky Mountain Institute,think-and-do-tankglobale fondato dal fisicoAmory Lovinsche da 4 decenni si adopera per liberare dalla dipendenza dai combustibili fossili i settori dell’elettricità, dei trasporti, dell’industria e delle costruzioni, aiutandoli a cogliere le opportunità di profitti nella transizione, e che ha riassunto la suavisionnel libro-manifesto “Reinventare il fuoco”.

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