Tre filiere integrate, una base sociale in crescita e un contributo concreto all’economia circolare: oltre 154 mila tonnellate di prodotti a fine vita avviati al riciclo
Presentati, ieri, a Roma, presso la Sala della Stampa Estera di Palazzo Grazioli, iBilanci di Sostenibilità2024deiConsorzi Cobat.
L’Italia è tra i Paesi leader in Europa per ilrecupero e il riciclo dei rifiuti. Secondo i datiEurostat, il nostro Paese registra un tasso di uso circolare dei materiali – cioè la quota di materiali riciclati reinseriti nei cicli produttivi – pari al 20,8%, quasi il doppio della media europea.
A questo si aggiunge il dato evidenziato dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, secondo cui l’Italia guida la classifica UE con l’85,6% di rifiuti riciclati sul totale dei rifiuti trattati. Numeri che testimoniano l’eccellenza del settore, ma che non esauriscono le sfide: allinearsi alle direttive europee, incrementare la raccolta, rafforzare la tracciabilità delle filiere e ridurre la dipendenza dalle materie prime vergini.
In questo contesto, si inserisce l’azione deiConsorzi Cobat, che, nella giornata di martedì 7 ottobre, hanno presentato a Roma, presso la Sala della Stampa Estera di Palazzo Grazioli, iBilanci di Sostenibilità 2024.
L’evento ha offerto per la prima volta una lettura integrata delle tre filiere Cobat:RIPA (pile e accumulatori),RAEE (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche)eTYRE (pneumatici fuori uso).
L’evento, organizzato insieme aGlobe Italia–Associazione Nazionale per il clima, ha visto la partecipazione diMichele Zilla,Presidente di Consorzi Cobat,Michele Priori,Direttore Generale di Consorzi Cobat,Camilla Colucci,CEO di Circularity – Sustainability Partnerche ha supportato la redazione dei report,David Viva, Direttore Generale di Cobat RIPA,Valentina Negri,Direttore Generale di Cobat RAEEeFrancesco Massaro,Direttore Generale di Cobat TYRE.
Inoltre, sul tema“Sostenibilità come volano di sviluppo: il valore dei consorzi”, sono intervenutiFabrizio Penna,Capo Dipartimento Unità di missione per il PNRR del MASE;Laura D’Aprile,Capo Dipartimento Sviluppo Sostenibile del MASEe il SenatoreLuca De Carlo,Presidente della 9aCommissione permanente del Senato.

I risultati raccontano di un sistema in crescita: nel 2024 sono state raccolte e avviate a trattamentooltre 154 mila tonnellate di prodotti giunti a fine vita, mentre i soci dei tre consorzi sono aumentati significativamente negli ultimi tre anni:+22%RIPA,+21%RAEE,+33%TYRE.
“Il nostro primo Bilancio di Sostenibilità integrato non è solo un esercizio di trasparenza, ma il punto di partenza di un percorso condiviso”, spiegaMichele Priori, Direttore Generale di Consorzi Cobat.
“Per la prima volta– ha aggiunto –Consorzi Cobat racconta la propria identità e la propria visione all’interno di una narrazione unica e integrata. È il segno di un sistema consortile che cresce, che affronta le sfide come stimolo al cambiamento e che guarda al futuro con l’ambizione di guidare la transizione verso un’economia circolare più giusta, innovativa e inclusiva. Ogni risultato raggiunto è il frutto di un impegno collettivo: dei nostri soci, delle istituzioni, dei partner e di tutte le persone che insieme a noi credono che la sostenibilità sia una responsabilità concreta e quotidiana”.
“Il bilancio di sostenibilità è uno strumento importante, perché ci consente di delineare l’attività dei consorzi come strutture fondamentali per lo sviluppo delle filiere circolari, attraverso numeri e dati”,ha dichiaratoLaura D’Aprile,Capo Dipartimento Sviluppo Sostenibile del MASE.
“I sistemi consortili –ha poi proseguito– sono la prima forma di partnership tra pubblico e privato nel settore dell’economia circolare, in cui crediamo molto e che abbiamo scelto di vigilare sempre più attentamente, attraverso l’istituzione di un organismo di vigilanza e controllo dei consorzi e dei sistemi autonomi che nel tempo monitora le attività e applica misure correttive, ove necessario, per garantire un sistema sano e competitivo. I Consorzi Cobat sono un esempio di sistema virtuoso”
Fra i dati del 2024, spiccano i principali risultati raggiunti:
Cobat RIPAha raccolto88.627 tonnellate di pile e accumulatori esausti, con unacrescita del +35%rispetto al 2023. La raccolta ha riguardato inparticolare 51.379 tonnellate di batterie per veicoli e 33.075 tonnellate di batterie industriali, cui si aggiungono4.174 tonnellate di batterie portatili. Parallelamente, i soci del Consorzio hanno immesso sul mercato 236.853 tonnellate di pile e accumulatori, un dato leggermente inferiore rispetto al 2023, ma superiore al 2022.
“Questi risultati confermano la centralità della filiera RIPA per il recupero di materie critiche e per la sicurezza ambientale”,ha commentatoDavid Viva, Direttore Generale di Cobat RIPA.
Cobat RAEEha raccolto27.591 tonnellate di rifiuti elettronici, a fronte di una crescita dell’immesso al consumo, passato da149.218 tnel 2022 a195.935,55 t nel 2024. La raccolta dei RAEE domestici è aumentata di oltre2.500 tonnellaterispetto al 2023, con i raggruppamenti“freddo e clima”(R1) ed “elettronica di consumo” (R4) protagonisti: più di 7.000 tonnellate ciascuno.
“La sfida dei RAEE è accompagnare l’innovazione tecnologica riducendo l’impatto ambientale e valorizzando metalli preziosi da reimmettere nei cicli produttivi”,ha osservatoValentina Negri, Direttore Generale di Cobat RAEE.
Cobat TYREha raccolto38.377 tonnellate di pneumatici fuori uso, corrispondente al111,36% rispetto al target.La Lombardia si conferma la regione con il maggior volume (4.266,40 tonnellate), ma ottime performance sono arrivate anche dal Sud, a dimostrazione di una rete logistica solida e capillare.
“Abbiamo superato i target ministeriali e dimostrato che la filiera PFU può diventare un motore di innovazione e sostenibilità, anche grazie a nuove applicazioni industriali della gomma riciclata”, ha dichiaratoFrancesco Massaro, Direttore Generale di Cobat TYRE.
“Questo Bilancio di Sostenibilità è la prova che i Consorzi Cobat sanno trasformare responsabilità in opportunità, unendo imprese e istituzioni in un progetto comune di futuro circolare per il Paese. Le nuove normative europee, l’evoluzione dei mercati, la necessità di rafforzare la tracciabilità e il recupero delle materie prime critiche sono solo alcuni dei fronti su cui siamo chiamati a misurarci. Siamo convinti che proprio in queste sfide risieda la possibilità di costruire un sistema più avanzato e più giusto, capace di generare valore non solo economico, ma anche sociale e ambientale. Il nostro obiettivo, oggi più che mai, è guidare la transizione verso un modello sostenibile di sviluppo, mettendo al centro l’interesse collettivo e il futuro del Paese” ha conclusoMichele Zilla,Presidente di Consorzi Cobat.
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