Ad Ecoforum 2025, l’Osservatorio Appalti Verdi di Legambiente e Fondazione Ecosistemi ha presentato la seconda parte del Rapporto “I numeri del GPP in Italia”, con il focus sui Comuni, suddivisi in: Capoluoghi e il resto dei Comuni. Cesena, miglior capoluogo di provincia (100% GPP) e Bareggio(MI), miglior Comune non capoluogo, con una performance del 95%.
In occasione della XII edizione diEcoforum 2025, la Conferenza nazionale sull’economia circolare (Roma, 1-2 luglio 2025), l’Osservatorio Appalti Verdi, nato dalla collaborazione di Legambiente e Fondazione Ecosistemi, ha presentato la seconda parte dell’8° Rapporto“I numeri del Green Public Procurement in Italia” che fa il punto sull’applicazione del Green Public Procurement (GPP) e dei CAM (Criteri minimi ambientali), con il focus suiComuni.
L’applicazione del GPP e lo strumento per eccellenza per il rispetto del principioDNSH(non arrecare un danno significativo all’ambiente), per la lotta al cambiamento climatico nelle regole del Green Deal e lega il mondo degli acquisti della PA alla sostenibilità, poiché i prodotti e i servizi dell’economia circolare, sono quelli che rispettano i CAM e non c’è transizione ecologica se non gli si dà concretezza.
In Italia, dal 2016 vige l’obbligatorietà dell’applicazione dei CAM nei bandi pubblici, strumento fondamentale per veicolare i 271,8 miliardi di euro (dati ANAC, 2025 – circa 12 miliardi in meno rispetto allo scorso anno) verso la sostenibilità e la transizione ecologica, di cui circa un terzo sono spesi seguendo le indicazioni del GPP, sia nelle politiche che nell’applicazione dei CAM, per le diverse categorie merceologiche di prodotti, servizi e lavori.
Amaggio, durante ilForum Compraverde Buygreenè stata presentato il monitoraggio civico di tre delle stazioni appaltanti su cui lavora l’Osservatorio Appalti Verdi (Centrali di committenza regionali,Enti gestori di aree protette, leAziende sanitarie locali) ed un primo focus suun campione dei Comuni metropolitani. Ora, ad Ecoforum è stata presentata la parte dedicata alle performance della stazione appaltante più diffusa, iComuni, divisi in 2 categorie: iCapoluoghie ilresto dei Comuni.
Quest’anno hanno risposto al Questionario online585 amministrazioni (538 comuni non capoluogoe47 capoluoghi di provincia), circa il 27% in meno delle amministrazioni dello scorso anno. Secondo l’Osservatorio, conferma comunque una valenza interessante, visto che il campione rappresenta il7,4% dei comuni nazionali, utile per analizzare le performance del GPP di un campione per il quale l’attività dell’Osservatorio resta l’unica a raccontarle in Italia.

L’indice medio di performance del totale dei Comuni è del 56%, con differenze significative tra i Capoluoghi ed il resto dei Comuni. Infatti, nonostante tra iComuni non capoluogoci siano delle eccellenze, la media è del55%dell’indice di performance GPP; il campione deiCapoluoghi,invece, raggiunge una media molto superiore, pari al75%. Il 58% dei Comuni monitorati ha meno di 5.000 abitanti: proprio in queste realtà si concentrano i maggiori ritardi, con performance più basse e carenze strutturali su formazione, governance e strumenti di controllo. Come osservato nelle precedenti edizioni, questa peculiarità ribadisce che città grandi, più strutturate e organizzate a livello amministrativo, riescono ad applicare in modo più accurato le politiche proprie del GPP ed il rispetto dei CAM nelle gare di appalto rispetto a comuni più piccoli.
“L’adozione del Green Public Procurement, attraverso scelte consapevoli di beni e servizi, è una leva strategica per promuovere la transizione ecologica nelle città e orientare le politiche pubbliche verso la sostenibilità– ha sottolineato Andrea Minutolo, Responsabile scientifico di Legambiente –Proprio per questo, quest’anno, nell’ambito dell’Ecoforum, abbiamo deciso di attribuire due menzioni speciali ad altrettanti Comuni che si sono distinti per l’applicazione efficace dei CAM e del GPP”.
Le 2menzioni speciali assegnate nel 2025 sono andate a:
–Cesena, come miglior capoluogo di provincia (100% GPP).
–Bareggio(MI), come miglior Comune non capoluogo, con una performance del 95%.
Tra i capoluoghi di provincia100% GGP, oltre a Cesena, ci sono anchePadovaeMilano, mentreRoma,CremonaeRavennaraggiungono il95%. Tutti e sei i capoluoghi citatihanno istituito la figura del referente GPP.

Anche tra i comuni non capoluogo emergono ottimi risultati, suddivisi per fascia demografica: oltre Bareggio (MI), nella categoria dei comunitra 10.000 e 25.000 abitanti, con un indice medio del95%, si distinguonoCelle Ligure(SV), trai 5.000 e 10.000 abitanti, con una performance del100%;Arcidosso (GR),sotto i 5.000 abitanti, con una performance media del90%;Merano(BZ), nella fascia dei comuni conoltre 25.000abitanti, è tra le migliori performance con l’85%di applicazione del GPP. Infine, sia Bareggio sia Celle Ligure hanno istituito il referente per il GPP, un elemento chiave per consolidare e promuovere politiche di acquisto sostenibili a livello locale.

Nonostante l’obbligatorietà dei CAM sancita dall’art. 57 del nuovo Codice degli Appalti(D.lgs. 36/2023), il quadro nazionale mostra ritardi e lacune sistemiche:
– solo il 5% dei Comuni dichiara di monitorare gli acquisti verdi (21% tra i capoluoghi);
– appena il 4% ha nominato un referente GPP (dato che sale al 9% tra i capoluoghi);
– la formazione sul GPP è presente solo nel32% delle amministrazioni, nonostanteil 69% dei Comuni la identifichi come carenza prioritaria.
In molti casi, il GPP è conosciuto ma non ancora attuato in modo organico. Icriteri sociali e il gender procurement, ad esempio, sono applicati nell’83% dei capoluoghi, ma solo nel 51% e 33% dei Comuni non capoluogo.
“Il GPP deve diventare un modello di amministrazione responsabile capace di trasformare la spesa pubblica in uno strumento di sviluppo sostenibile– ha commentato Silvano Falocco, Direttore di Fondazione Ecosistemi –Dove è stato attuato con visione, il GPP ha funzionato: ora serve estendere quelle buone pratiche all’intero Paese”.
