6 Agosto 2021
Economia e finanza Società

OCSE e Going for Growth 2021: le raccomandazioni per l’Italia

Nel Rapporto “Going for Growth 2021”, l’OCSE evidenzia che per il nostro Paese la priorità essenziale per favorire la ripresa è rappresentata dalla promozione dell’efficienza della Pubblica Amministrazione, principalmente nell’ottica di migliorare la gestione degli investimenti pubblici e rendere, al contempo, più efficaci l’assegnazione e il coordinamento dei compiti di attuazione delle varie politiche tra i diversi livelli di governo.

La pandemia di Covid-19 ha provocato sconvolgimenti sociali ed economici in tutto il mondo, ma sta anche fornendo ai Governi l’opportunità di mettere le proprie economie su un percorso di crescita più sostenibile e inclusivo affrontando le sfide sottese.

È quanto sottolinea il Rapporto Going for Growth 2021: Shaping a Vibrant Recovery” dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), lanciato il 7 aprile in occasione della riunione dei Ministri delle finanze del G20 e dei Governatori delle Banche centrali, sotto la Presidenza di turno italiana, ma messo online solo il 14 aprile 2021, che prende in esame le debolezze preesistenti e quelle conseguenti la pandemia, offrendo ai responsabili politici consigli specifici per ogni Paese al fine di cogliere le opportunità di un fondamentale ripristino.

La pandemia costituisce un doloroso promemoria del fatto che la natura della nostra crescita passata era spesso insostenibile e ha lasciato molte persone indietro – ha dichiarato Angel Gurría, Segretario generale dell’OCSE – La ripresa è un’opportunità per mettere a punto le nostre politiche, per ottenere una crescita più forte, equa, sostenibile e più resiliente. E perché questo avvenga, i Governi devono agire subito”.

Il Rapporto Going for Growth 2021 fornisce un quadro per la riforma delle politiche che copre 3 dimensioni chiave:
Costruire resilienza e sostenibilità. Le politiche strutturali possono migliorare la prima linea di difesa dagli shock (reti sanitarie e di sicurezza sociale, infrastrutture critiche), migliorare la governance pubblica e rafforzare il ruolo delle imprese nel tenere in maggiore considerazione la sostenibilità a lungo termine.

Facilitare la riallocazione e stimolare la crescita della produttività. Guidare la crescita in una direzione più durevole, resiliente e inclusiva richiede un’azione di politiche strutturali per aumentare il dinamismo del lavoro e sostenere le imprese che devono diventare più dinamiche, più innovative e più verdi.

Supportare le persone durante le transizioni. Le politiche da attuare dovrebbero garantire che le persone non siano lasciate indietro nelle transizioni, in modo che la riallocazione sia socialmente produttiva e crei resilienza. Ciò richiede investimenti in competenze, formazione e una forte spinta per l’accesso a posti di lavoro di qualità, in particolare tra i gruppi vulnerabili, nonché reti di sicurezza sociale di ampia portata e un apprendimento e un sostegno migliori per accedere ai posti di lavoro.

Il Rapporto sottolinea anche l’importanza cruciale che i Paesi agiscano insieme, in particolare nel caso di sfide che attraversano i confini. Going for Growth identifica una serie di aree in cui è necessaria la cooperazione internazionale per migliorare l’efficacia delle politiche nazionali e sostenere il passaggio a una globalizzazione più sostenibile, resiliente ed equa: sanità, cambiamenti climatici, commercio internazionale e tassazione delle imprese multinazionali.

La scheda dell’Italia
Molte delle sfide strutturali dell’Italia – le significative disparità territoriali, demografiche, di genere e nelle performance di produttività, nonché gli elevati livelli di debito pubblico – sono state aggravate dalla crisi provocata dal COVID-19  – si legge nella sintesi in premessa – La priorità essenziale per favorire la ripresa è rappresentata dalla promozione dell’efficienza della pubblica amministrazione, principalmente nell’ottica di migliorare la gestione degli investimenti pubblici e rendere, al contempo, più efficaci l’assegnazione e il coordinamento dei compiti di attuazione delle varie politiche tra i diversi livelli di governo. Passaggi chiave, questi ultimi, per un efficace utilizzo dei fondi dello European Recovery and Resilience Facility (RRF) e per la piena realizzazione dei vantaggi attesi dalle previste riforme strutturali”.

Si evidenzia che ora “la priorità fondamentale per la ripresa è migliorare l’efficacia della pubblica amministrazione”. Per favorire la ripresa dell’Italia è quindi necessario “migliorare la gestione degli investimenti pubblici e rendere, al contempo, più efficaci l’assegnazione e il coordinamento dei compiti di attuazione delle varie politiche tra i diversi livelli di governo. Passaggi chiave, questi ultimi, per un efficace utilizzo dei fondi del Recovery e per la piena realizzazione dei vantaggi attesi dalle previste riforme strutturali”.

La nota per l’Italia indica inoltre le Priorità per il nostro Paese e le relative Raccomandazioni di Going for Growth:
Infrastrutture: migliorare l’attuazione, la gestione e la determinazione delle priorità in materia di investimenti pubblici di qualità;
Governance e stato di diritto: migliorare l’efficacia e l’efficienza della pubblica amministrazione;
Mercato del lavoro: migliorare il livello della manodopera grazie a migliori servizi in materia di istruzione, centri per l’impiego e attivazione nel mercato del lavoro;
Sistema fiscale: accrescere l’efficienza e l’equità della struttura fiscale;
Competitività e normative: favorire la produttività e l’innovazione.

L’enfasi posta dall’OCSE sulla priorità per una ripresa post pandemica di una Pubblica Amministrazione efficace era stata indicata lo scorso dicembre da Forum PA (FPA), Movimenta e  Forum Disuguaglianze Diversità (FDD) che avevano rivolto un Appello e una  Proposta per una Pubblica Amministrazione adeguata alle attualità responsabilità.

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