Cambiamenti climatici

Global Stocktake: sul clima bisogna accelerare su tutti i fronti

Il Rapporto di sintesi del dialogo tecnico sul bilancio globale (Global Stocktake) pubblicato dall’UNFCCC che riassume le17 principali evidenze emerse dai colloqui con le Parti, fornisce un’ulteriore testimonianza di quanto il mondo sia lontano dal raggiungimento degli obiettivi dell’Accordo di Parigi e fornisce indicazioni su quali altre azioni siano necessarie per colmare queste lacune.

Il mondo “non è sulla buona strada” per rallentare il riscaldamento globale a 1,5 °C.

È quanto evidenzia il “Technical dialogue of the first global stocktake Synthesis report by the co-facilitators on the technical dialogue”, un Rapporto tecnico di 47 pagine presentato l’8 settembre 2023 dall’UNFCCC, basato su una serie di colloqui con i Paesi che parteciperanno alla COP28 (Dubai, 30 novembre – 12 dicembre 2023).

A Conferenza delle Parti della Convenzione quadro sui Cambiamenti climatici negli Emirati Arabi Uniti, come previsto, avrà luogo il primo Global Stocktake (GST), il processo “per fare il punto sull’attuazione dell’accordo di Parigi, con l’obiettivo di valutare i progressi collettivi globali verso il raggiungimento dello scopo dell’accordo e dei suoi obiettivi a lungo termine”, che si tiene ogni cinque anni e che è destinato a informare la prossima tornata di contributi determinati a livello nazionale (NDC) da presentare entro il 2025.

Alcune delle attività successive al primo GST già concordate dalle Parti (Fonte: UNFCCC)

Stante al Rapporto di 47 pagine, redatto sotto la supervisione degli scienziati Farhan Akhtar degli Stati Uniti e Harald Winkler del Sudafrica, designati rispettivamente dai Paesi sviluppati e da quelli in via di sviluppo, per limitare i danni al Pianeta della crisi climatica saranno necessarie “molte più azioni” che si prevede costeranno trilioni di dollari.

I dialoghi tecnici si sono basati sulla migliore scienza disponibile, attingendo alle ultime scoperte del Gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici (IPCC) e ad altre fonti di conoscenza, con un’ampia partecipazione di esperti e parti interessate esterne al partito con background diversi – ha affermato Akhtar che è Scienziato capo per i cambiamenti climatici presso il Dipartimento di Stato americano Dalle discussioni è emerso chiaramente che l’accordo di Parigi ha ispirato un’azione diffusa che ha ridotto significativamente le previsioni sul riscaldamento futuro. Questo bilancio globale si svolge in un momento cruciale per ispirare ulteriori azioni globali nella risposta alla crisi climatica”.

La Relazione, che riassume 17 principali risultati tecnici (Key finding) emersi dalle discussioni, chiarisce che “la comunità globale non è sulla buona strada per raggiungere gli obiettivi a lungo termine stabiliti nell’Accordo di Parigi, nonostante i progressi collettivi compiuti. Come mostra questo rapporto, ora è necessaria molta più azione, su tutti i fronti e da parte di tutti gli attori. La finestra per mantenere a portata di mano la limitazione del riscaldamento a 1,5°C si sta chiudendo rapidamente”.

Più di 137 portatori di interesse non appartenenti alle Parti hanno presentato input sulle loro azioni e sul sostegno agli obiettivi dell’Accordo di Parigi, in totale sono state ricevute oltre 170.000 pagine di contributi scritti e abbiamo avuto oltre 252 ore di incontri e discussioni durante i tre incontri del dialogo tecnico, tra sessioni plenarie, tavole rotonde e conversazioni in piccoli gruppi – ha sottolineato Winkler, Professore di Policy Research in International Services and Manufacturing presso la Scuola di Economia dell’Università di Città del Capo, con competenze  School of Economics,  all’Università di Cape Town, con competenze specifiche su sviluppo sostenibile e mitigazione dei cambiamenti climatici – Come mostrano i risultati tecnici del rapporto, ora è necessario fare molto di più, su tutti i fronti e da parte di tutti gli attori, per raggiungere gli obiettivi a lungo termine dell’Accordo di Parigi”.

Nel documento si può leggere, tra l’altro, che:
l’incremento delle energie rinnovabili e l’eliminazione progressiva di tutti i combustibili fossili sono “elementi indispensabili” per ridurre le emissioni a zero:
fermare la deforestazione e migliorare le pratiche agricole sono “fondamentali per ridurre le emissioni”;
la tempistica per raggiungere lo zero netto “varieranno da paese a paese”, ma il mondo intero dovrebbe perseguire politiche verdi che possano anche aiutare a raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile;
sono “urgentemente necessari” maggiori sforzi per prepararsi agli effetti climatici che stanno già “erodendo i progressi ottenuti in termini di sviluppo umano”;
è “essenziale sbloccare e ridistribuire trilioni di dollari” per investire nell’azione per il clima, poiché i paesi in via di sviluppo necessitano di una rapida iniezione di fondi;
i finanziamenti per far fronte al costo dei disastri climatici (“loss and damage”) dovrebbero essere “rapidamente aumentati” e provenire da “diffuse e innovative fonti”.

Chiedo ai leader del settore pubblico e privato di presentarsi alla COP28 con impegni reali e attuabili per affrontare i cambiamenti climatici – ha dichiarato Sultan Al Jaber, Presidente designato della COP28 e Ministro dell’Industria e della Tecnologia avanzata degli Emirati Arabi Uniti – Dobbiamo decarbonizzare rapidamente e contemporaneamente sia il lato dell’offerta che quello della domanda del sistema energetico. Dobbiamo triplicare l’energia rinnovabile entro il 2030, commercializzare altre soluzioni a zero emissioni di carbonio come l’idrogeno e ampliare il sistema energetico liberandolo da tutti i combustibili fossili, eliminando al contempo le emissioni delle energie che utilizziamo oggi. Dobbiamo proteggere e valorizzare la natura, salvaguardare i pozzi di assorbimento del carbonio e trasformare i sistemi alimentari che rappresentano un terzo delle emissioni. E abbiamo bisogno di una riforma fondamentale dell’architettura finanziaria internazionale costruita nel secolo scorso”.

La Presidenza della COP28 ha definito il Programma del Vertice che riflette i settori e gli argomenti sollevati dalle parti interessate durante le consultazioni, comprese nuove aree di azione come salute, commercio, aiuti, ripresa e pace. La programmazione delle giornate tematiche comprende anche 4 temi trasversali che sostengono un’offerta efficace ed interconnessa: Tecnologia e innovazione; Inclusione; Comunità in prima linea; Finanza.

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