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Finanza sostenibile: avviata la Consultazione per un rinnovato Piano UE

La Commissione UE lancia chiari segnali per una finanza sostenibile in grado di superare l’attuale crisi indotta da Covid-19, incanalando gli investimenti verso progetti che tengano conto degli eventuali impatti delle attività umane sulla biodiversità, sui cambiamenti climatici e sull’ambiente in generale, perché questi fattori rendono le pandemie devastanti e le conseguenti minacce per la salute pubblica e l’economia molto più probabili.

La Commissione UE ha avviato l’8 aprile 2020 la consultazione sul suo prossimo Piano d’azione rinnovato per una finanza sostenibile che verrà adottato nella seconda meta del 2020, per incoraggiare gli investimenti privati in progetti sostenibili.

Oltre che poggiare sul precedente Piano presentato nel marzo 2018 e sulla Strategia per la finanza sostenibile del maggio dello stesso anno, il rinnovato Piano, parte integrante del Green Deal europeo per fare dell’Europa un continente a zero emissioni entro il 2050, si baserebbero sulla tassonomia dell’UE per investimenti sostenibili dal punto di vista ambientale, adottata lo scorso marzo.

Attualmente stiamo combattendo la pandemia da Covid-19, ma non dobbiamo perdere di vista i nostri obiettivi di sostenibilità a lungo termine, incluso rendere l’Europa neutrale dal punto di vista climatico entro il 2050 – ha dichiarato Valdis Dombrovskis, Vicepresidente esecutivo della Commissione europea per un’Economia che lavora per le persone – La creazione di un’economia più sostenibile e resiliente sarà al centro della fase di ripresa e la rinnovata strategia di finanza sostenibile sarà essenziale per mobilitare il capitale tanto necessario. Questa consultazione è un’opportunità per tutti gli europei, le aziende, la società civile e le istituzioni per contribuire all’agenda UE per la finanza sostenibile e su come questa può contribuire alla ripresa economica“. 

Il rinnovato Piano si concentrerà principalmente su 3 aree:
rafforzare le basi per investimenti sostenibili creando un quadro abilitante, con strutture e strumenti adeguati per supportare le società finanziarie e non finanziarie ad investire sullo sviluppo a lungo termine e sulle sfide e opportunità legate alla sostenibilità;
-maggiori vantaggi per gli impatti positivi sulla sostenibilità per cittadini, istituzioni finanziarie e imprese, creando degli incentivi a farne uso;
– la piena integrazione del rischio climatico e ambientale negli istituti finanziari e nel sistema finanziario nel suo complesso, garantendo nel contempo che i rischi ambientali e sociali contribuiranno ulteriormente a “rinverdire” la finanza.

La Consultazione prende in considerazione un gran numero di argomenti e questioni nel campo della finanza sostenibile e si suddivide in 2 sezioni:

– la prima, rivolta a tutti i portatori di interesse gli stakeholders, si focalizza su come il settore finanziario e l’economia possono diventare più sostenibilie contiene domande sulla necessità di politiche ulteriori per accelerare la transizione o su quanto gli investitori siano certi che i loro risparmi siano investiti in attività sostenibili;
– la seconda sezione, rivolta agli esperti, si incentra su come creare una solida base per la finanza sostenibile; come aumentare le opportunitàper i cittadini, le istituzioni finanziarie e le imprese di rafforzare la sostenibilità; come ridurre e gestire i rischi climatici e ambientali.

La Consultazione è un chiaro segnale che la Commissione UE intravede un chiaro legame tra l’attuale crisi da Covid-19 e la perdita di biodiversità, i cambiamenti climatici e le attività umane, sostenendo che tutti questi fattori rendono le pandemie devastanti e le conseguenti minacce per la salute pubblica e l’economia molto più probabili.

Pertanto, è importante – sottolinea la Commissione UE – affrontare le molteplici e spesso interagenti minacce agli ecosistemi e alla fauna selvatica per respingere il rischio di future pandemie, nonché preservare e migliorare il loro ruolo di pozzi di assorbimento del carbonio e nell’adattamento climatico“.

La Consultazione rimarrà aperta fino al 15 luglio 2020, con l’avvertenza che saranno prese in esame solo le risposte inviate tramite l’apposito questionario on line.

Contestualmente, la Commissione UE ha pubblicato 3 progetti di Regolamenti delegati che stabiliscono criteri di sostenibilità, conformemente al Regolamento (UE) 2016/1011 sugli indici usati come indici di riferimento negli strumenti finanziari e nei contratti finanziari o per misurare la performance di fondi di investimento, come modificato dal Regolamento (UE) 2019/2089.

I progetti di Regolamenti pubblicati sono relativi a:
norme minime per i parametri di riferimento dell’UE in materia di transizione climatica e per quelli di allineamento all’Accordo di Parigi;

contenuto minimo di spiegazione su come i fattori ambientali, sociali e di governance (ESG) si riflettono nella metodologia;

spiegazione nella dichiarazione di riferimento di come i fattori ambientali sociali e di governance si riflettono in ogni parametro di riferimento fornito e pubblicato.

Anche su questi è aperta la Consultazione, ma il termine è fissato al 6 maggio 2020.

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