Energia

Elettrificazione e digitalizzazione: vantaggio competitivo per PMI

Un paper della Solar Impulse Foundation, in collaborazione Schneider Electric, esplora come l’elettrificazione e digitalizzazione e modelli di servizio innovativi possano aiutare le PMI a ridurre i costi e le emissioni, e aumentare al contempo la resilienza industriale, evidenziando leve pratiche per trasformare la volatilità energetica in un vantaggio competitivo.

Nonostante i 23 milioni di piccole e medie imprese (PMI) europee siano la spina dorsale dell’economia del continente, rappresentando il 99% delle aziende e più della metà del PIL dell’UE, solo l’11% delle PMI ha effettuato sostanziali investimenti in sostenibilità, nonostante l’enorme potenziale di risparmio in termini di costi, resilienza e competitività che possono sviluppare. 

Lo rivela il RapportoUnlocking SME Competitiveness in Europe” della Solar Impulse Foundation, organizzazione no-profit che promuove soluzioni efficienti ed energia pulita fondata da Bertrand Piccard, psichiatra e visionario, tra i primi a credere che le sfide ambientali possono essere affrontate senza compromettere la crescita economica, conosciuto per aver fatto nel 2015 la trasversata dell’Atlantico con il Solar Impulse 2, un velivolo a energia solare da lui ideato, e da Schneider Electric (tramite la partnership di Schneider Electric Foundation con Solar Impulse Foundation), leader mondiale nelle tecnologie energetiche, che promuove efficienza e sostenibilità tramite l’elettrificazione, l’automazione e la digitalizzazione delle industrie, delle aziende e delle abitazioni residenziali.

L’Europa punta ad aumentare il tasso di elettrificazione dal 21,3% al 32% entro il 2030, ma sono necessari interventi urgenti: il 40% della rete elettrica del continente ha più di 40 anni ed entro la fine del decennio saranno necessari 584 miliardi di euro di investimenti per rinnovarla: la modernizzazione delle infrastrutture per far fronte a questa ambizione è essenziale.

Il rapporto evidenzia che l’elettrificazione e la digitalizzazione possono ridurre il consumo di energia del 20-30% e le emissioni di CO2 fino al 40% nei settori più importanti dell’economia, e possono liberare entro il 2030 miliardi di euro di valore attualmente inutilizzato. In questo quadro, anche se il 93% delle PMI dell’UE ha implementato almeno una misura per l’efficienza delle risorse, solo un quarto ha adottato una strategia complessiva di riduzione delle emissioni di anidride carbonica

Sommario grafico (Fonte: Solar Impulse Foundation – Schneider Electric, 2025) 

Il futuro industriale dell’Europa è a un bivio, soprattutto se consideriamo il ruolo attualmente inespresso che le PMI possono avere nel risolvere le nostre sfide energetiche e nel promuovere la competitività – ha dichiarato Laurent Bataille, Executive Vice President of Europe Operations di Schneider ElectricElettrificazione e digitalizzazione non sono delle ambizioni, sono degli imperativi. Le tecnologie esistono: ciò che conta in questo momento è la loro adozione su larga scala, oltre alla velocità di esecuzione. L’ampia diffusione di queste soluzioni nelle PMI rafforzerà la sovranità industriale e la competitività dell’Europa in termini di costi, riducendo la dipendenza dall’energia importata e rafforzando la resilienza contro shock globali”.

Le dimensioni ridotte e il limitato potere negoziale delle PMI, nonché i vincoli di risorse, espongono molto queste aziende alla volatilità dei prezzi dell’energia. È quanto mai importante, quindi, avere sostegno politico, adottare modelli di business innovativi e soluzioni digitali che aiutino le PMI a gestire i costi e a rafforzare la resilienza

Il Rapporto evidenzia anche una crescita record delle energie rinnovabili che già nel 2023 avevano superato il 30% della produzione di elettricità in Europa, contribuendo a ridurre l’esposizione del continente alla volatilità dei prezzi dei combustibili fossili.

Per aiutare le PMI a proteggersi maggiormente dagli shock dei prezzi, il rapporto formula 4 raccomandazioni chiave.
1. Completare la revisione della Direttiva europea sulla tassazione dell’energia per rendere l’elettricità più competitiva [NdR: prevista dal Pacchetto “Fit for 55” (2021) la ETD mira a tassare l’energia in base all’impatto ambientale (CO2) per incentivare energie più pulite, eliminando vecchie esenzioni, ma sta  incontrando la resistenza di alcuni Stati membri per l’impatto che avrebbe su competitività e costo dell’energia]. 
2. Armonizzare e semplificare le autorizzazioni, la connessione alla rete e gli standard tecnici per le PMI.
3. Impiegare strategicamente i fondi pubblici per ridurre i rischi dei progetti ad alto capitale e consentire una rapida modernizzazione delle PMI.
4. Sostenere modelli di business basati sui servizi e collaborativi, tra cui l’energia come servizio, gli acquisti cooperativi e i partenariati pubblico-privato.

Elettrificazione e digitalizzazione, insieme, rappresentano una duplice leva per l’efficienza, la sostenibilità e la competitività. Per le piccole e medie imprese queste transizioni riducono la dipendenza dai combustibili fossili, ottimizzano le operazioni e aprono nuove opportunità di fatturato. Seguendo roadmap strutturate, sfruttando finanziamenti e partnership innovative e partecipando a quadri politici di supporto, le PMI possono modernizzarsi efficacemente e guidare la transizione energetica europea. Il momento di agire è adesso: abbracciare l’elettrificazione e la digitalizzazione non è solo una scelta strategica, ma un percorso verso una crescita sostenibile, resilienza e competitività globale.

L’efficienza è il superpotere nascosto dell’Europa -ha affermato Piccard – Ogni kilowattora risparmiato, ogni flusso di lavoro semplificato, ogni processo più intelligente rafforza la nostra competitività e redditività. L’elettrificazione e la digitalizzazione non sono solo aggiornamenti tecnici, ma leve di trasformazione e resilienza. Adottando queste soluzioni, le PMI possono ottenere migliori risultati con un minore consumo di energia e di risorse, ridurre l’impatto ambientale e sbloccare nuove opportunità di crescita economica. L’efficienza non è un costo, è un investimento prezioso“.

Articoli simili

Lascia un commento

* Utilizzando questo modulo accetti la memorizzazione e la gestione dei tuoi dati da questo sito web.