Efficienza energetica

Efficienza energetica: Paesi fuori strada per obiettivo 2030

Secondo il nuovo Rapporto sull’efficienza energetica, pubblicato alla vigilia della COP29 di Dubai, i Paesi non sono allineati all’obiettivo concordato alla COP28 di raddoppiare il tasso globale di efficienza energetica, sollecitando i Paesi ad accelerare sull’adozione delle relative politiche che migliorerebbero la sicurezza energetica, ridurrebbero i costi energetici e abbasserebbero le emissioni, ed al contempo le tecnologie già oggi disponibili non costano necessariamente di più rispetto a quelle meno efficienti, e spesso costano molto meno nel corso della loro vita.

L’intensità energetica primaria globale che misura l’efficienza energetica è destinata a migliorare di circa l’1% nel 2024, lo stesso incremento del 2023 e circa la metà di quello registrato tra il 2010 e il 2019, a fronte di un impegno sottoscritto dai Paesi alla COP28 di Dubai di raddoppiare il tasso di miglioramento entro il 2030, che si traduce in un’intensità energetica che dal 2% dovrà passare al 4% entro la fine del decennio. Senza l’attuazione di una serie di politiche volte a migliorare la sicurezza energetica, ridurre i le bollette energetiche e abbassare le emissioni, sarà impossibile l’obiettivo.

L’avvertimentoè dell’Agenzia Internazionale dell’Energia (IEA) che alla vigilia dell’apertura dellaCOP29 di Baku ha pubblicato ilRapporto“Energy Efficiency 2024”, la principale analisi annuale dell’IEA sugli sviluppi dell’efficienza energetica globale, che mostrale tendenze recenti nell’intensità e nella domanda energetica, nei prezzi e nelle politiche, fornendo analisi specifiche per settore su edifici, elettrodomestici, industria e trasporti ed esplora temi di sistema come elettrificazione, flessibilità, investimenti e occupazione. Contestualmente, l’IEA ha lanciato il nuovoEnergy Efficiency Progress Tracker, a cui si può accedere direttamente tramite ilsito web dell’IEA, che fornisce approfondimenti dettagliati tramite gli indicatori regionali più aggiornati su intensità energetica, domanda ed elettrificazione.

Ad un anno di distanza dallo storico impegno globale assunto allaCOP28di raddoppiare il tasso di miglioramento dell’efficienza energetica entro il 2030, la nuova analisi dell’IEA dimostrache i Paesi non sono ancora sulla buona strada per raggiungere questo obiettivo e necessitano di azioni e cooperazione più incisive per allinearsi alle ambizioni dichiarate.

Il rapporto rileva che l’intensità energetica primaria globale, una misura dell’efficienza, è destinata a migliorare di circa l’1% nel 2024. Si tratta dello stesso tasso del 2023 e di circa la metà del tasso medio tra il 2010 e il 2019.A Dubai lo scorso anno, quasi 200 paesi hanno concordato l’obiettivo di raddoppiare il tasso di progresso, il che significherebbe aumentarlo dal 2% nel 2022 al 4% entro il 2030.

Fonte, IEA, 2024

Aumentare l’efficienza energetica significa ottenere di più dalle tecnologie disponibili e dai processi industriali per la stessa quantità di energia in ingresso, creare nuovi posti di lavoro, avere città più sane e una serie di altri benefici. Migliorare l’efficienza di edifici e veicoli, così come in altre aree, è fondamentale per le transizioni energetiche pulite, poiché migliora simultaneamente la sicurezza energetica, riduce le bollette energetiche per i consumatori e riduce le emissioni di gas serra.

Il nuovo Rapporto mostra che nei Paesi che rappresentano oltre il 70% della domanda energetica globale si stanno facendo, implementano politiche di efficienza nuove o aggiornate nel 2024. L’UE, ad esempio, ha rivistole normative per raggiungere un patrimonio edilizio a zero emissioni entro il 2050(Direttiva “Case green); laCinaha rivisto gli standard per gli elettrodomestici e rafforzato gli obiettivi nazionali per l’efficienza; gliStati Unitihanno rafforzato i propristandard di risparmio di carburante per i veicoli pesanti; e ilKenyaha reso obbligatorio il proprio codice edilizio per garantire che tutti i nuovi edifici siano più efficienti. Tuttavia, per allinearsi agli obiettivi globali,nuove politiche devono arrivare più rapidamente in tutto il mondo e molte di quelle esistenti devono essere rafforzate, secondo il Rapporto.

“L’efficienza energetica è un pilastro fondamentale per transizioni energetiche sicure, accessibili e inclusive. L’IEA sta lavorando più che mai a stretto contatto con i governi di tutto il mondo per garantire che rimanga una priorità politica di prim’ordine– ha affermato il direttore esecutivo dell’IEA,Fatih Birol–Per fortuna, le politiche e le tecnologie per accelerare i progressi nell’efficienza energetica sono prontamente disponibili oggi e molti governi stanno compiendo importanti passi avanti. La speranza è di poter vedere risposte politiche più rapide e più forti in tutto il mondo“.

Secondo il Rapporto, ci sono importanti elementi di progresso degni di nota, soprattutto nelle principali economie emergenti e neicrescenti tassi di distribuzione globale di pompe di calore e veicoli elettrici, che generalmente consumano molta meno energia rispetto alle tecnologie che sostituiscono.

Tuttavia, secondo l’IEA, una maggiore efficienza richiederàinvestimenti sostanzialmente maggiori, in tecnologie ad alta efficienza energetica, purcresciuti del 4% nel 2024 e che sono sulla buona strada per raggiungere un record di 660 miliardi di dollari, secondo il rapporto.

Inoltre, una nuova analisi dell’IEA rivela che letecnologie efficienti non costano necessariamente di più rispetto a quelle meno efficienti, e spesso costano molto meno nel corso della loro vita, poiché sono più economiche da gestire. Imigliori condizionatori d’aria della categoria, ad esempio, possono far risparmiare fino al 40% sui costi totali rispetto a quelli inefficienti.

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