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Disuguaglianze e lavori assistenziali: è tempo di prendersene cura

Come di consueto, alla vigilia del WEF di Davos, Oxfam International ha presentato l’annuale Rapporto sulle disuguaglianze globali, che quest’anno dedica un focus ai lavori assistenziali sottopagati o non retribuiti che accentuano le disuguaglianze sessiste.

– I 2.153 miliardari del mondo hanno una ricchezza maggiore dei 4,6 miliardi di persone che costituiscono il 60% della popolazione del Pianeta.
– Donne e ragazze svolgono attività assistenziali per 12,5 miliardi di ore di lavoro non retribuito ogni giorno, pari ad almeno 10.800 miliardi di dollari all’anno, tre volte più del valore del comparto tecnologico globale.  
– I 22 uomini più ricchi del mondo possiedono una ricchezza superiore ai 326 milioni di donne del continente africano.
– Se l’1% della popolazione più ricca pagasse solo lo 0,5% di tasse in più nei prossimi 10 anni si potrebbero creare 117 milioni di posti di lavoro in settori quali l’assistenza agli anziani e all’infanzia, l’istruzione e la salute.

Sono questi alcuni degli aspetti che emergono dal RapportoTime to care” (È tempo di occuparsene) sulle disuguaglianze, che Oxfam, la Confederazione internazionale di organizzazioni no-profit che si dedicano alla riduzione della povertà globale, attraverso aiuti umanitari e progetti di sviluppo, presenta ogni anno alla vigilia del World Economic Forum (Davos, 21-24 gennaio 2020) dove si riuniscono i maggiori esponenti della politica, dell’economia e della finanza e della comunità scientifica, per discutere, tra l’altro, sui maggiori e più impattanti rischi globali che il mondo potrebbe dover affrontare nei prossimi anni, tra cui c’è anche le disuguaglianze che continuano ad aumentare e vengono viste come driver dei rischi globali.

La disuguaglianza globale è incredibilmente radicata e vasta e il numero di miliardari è raddoppiato nell’ultimo decennio – ha dichiarato il Ceo di Oxfam India, Amitabh Behar che si trova a Davos per rappresentare la Confederazione – Il divario tra ricchi e poveri non può essere risolto senza politiche adeguate di lotta alla disuguaglianza, e sono troppo pochi i Governi che si impegnano su tale aspetto”.

Il Rapporto che quest’anno dedica un focus ai lavori assistenziali non retribuiti e sottopagati, si basa sui dataset dei Global Wealth Report e Global Wealth Databook di Credit Suisse, aggiornati al mese di giugno 2019, mentre la ricchezza detenuta dai super-ricchi è stata calcolata utilizzando le liste dei miliardari di Forbes al mese di marzo 2019 mese di marzo, mentre per i lavori dignitosi e assistenziali sull’ultimo Rapporto dell’International Labour Organization (ILO).

Oxfam avverte che l’invecchiamento della popolazione e i tagli ai servizi pubblici minacciano di aumentare l’onere per gli operatori sanitari, alimentando ulteriori disuguaglianze. Circa 2,3 miliardi di persone avranno bisogno di cure entro il 2030, in aumento di 200 milioni rispetto al 2015. I cambiamenti climatici potrebbero peggiorare la situazione con 2,4 miliardi di persone che nel 2025 vivranno in aree dove il rischio di carenze idriche è elevato, e dove le donne e le ragazze dovranno percorrere distanze sempre più lunghe per attingere acqua.

Sia il drammatico livello di disuguaglianza economica sia l’incombente crisi delle cure assistenziali possono essere affrontati, ma richiederanno sforzi concertati e audaci decisioni politiche per riparare i danni arrecati e costruire sistemi economici che si prendano cura di tutti i cittadini.

Per colmare il divario tra ricchi e poveri e riconoscere i diritti dei caregiver e l’importanza del loro lavoro per le comunità, Oxfam formula 6 Raccomandazioni:
investire nell’accesso universale all’acqua potabile, ai servizi igienico-sanitari e ai sistemi energetici domestici, nonché all’assistenza all’infanzia, agli anziani e alle persone con disabilità;
porre fine alla ricchezza spropositata per porre fine alla povertà estrema, tassando la ricchezza, i redditi alti e colmando le lacune e le norme fiscali globali inadeguate;
legiferare per proteggere i diritti di tutti i caregiver e garantire salari di sussistenza per gli operatori assistenziali;
garantire che i caregiver influenzino i processi decisionali;
–  contrastare le norme dannose e le convinzioni sessiste che vedono il lavoro assistenziale come responsabilità delle donne e delle ragazze, perpetuando la disuguaglianza economica e di genere
;
valorizzare l’assistenza nelle politiche e nelle pratiche aziendali, come asili nido e buoni per l’infanzia, orari di lavoro flessibili e ferie retribuite.

Oxfam suggerisce inoltre che i Paesi dovrebbero cercare di limitare l’influenza delle multinazionali e dei super ricchi, sostenendo che l’attuale sistema economico non regge più, consentendo ai monopoli di prosperare e concentrando la ricchezza nelle mani di pochi: “Esaminare le origini della ricchezza dei super ricchi e il modo in cui tale ricchezza viene impiegata, mette in serio dubbio la validità della nostra economia e della a nostra società“.

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