Circular economy Economia e finanza Sostenibilità

Da CDP, BEI e altre 4 Banche 10 miliardi per l’economia circolare

CDP economia circolare

Si tratta di un partenariato che mira a mobilitare investimenti con l’obiettivo di ridurre la produzione di rifiuti, migliorare l’efficienza in termini di risorse e sostenere l’innovazione promuovendo la circolarità in tutti i settori dell’economia.

Cassa Depositi e Prestiti SpA (CDP), l’istituzione finanziaria italiana, controllata per circa l’83% da parte Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE), e altri quattro Istituti nazionali di promozione europei, insieme alla Banca Europea dei Investimenti (BEI), hanno lanciato un’iniziativa congiunta per sostenere lo sviluppo e l’attuazione di progetti e programmi di economia sostenibile e circolare all’interno dell’UE.

Si tratta di un partenariato che mira a mobilitare 10 miliardi di investimenti nell’arco dei prossimi cinque anni (2019-2023) con l’obiettivo di ridurre la produzione di rifiuti, migliorare l’efficienza in termini di risorse e sostenere l’innovazione promuovendo la circolarità in tutti i settori dell’economia.

Oltre a CDP e BEI le altre Banche e Istituzioni interessate sono:
Bank Gospodarstwa Krajowego (BGK – Polonia);
Gruppo Caisse des Dépôts et Consignations (CDC – Francia), che comprende Bpifrance;
Instituto de Crédito Oficial (ICO – Spagna);
Kreditanstalt für Wiederaufbau (KfW – Germania).

I sei Istituti uniranno le rispettive competenze specifiche, esperienze e capacità finanziarie per migliorare il proprio contributo in vista dell’attuazione di progetti di economia circolare e dell’adozione di approcci sostenibili nella loro realizzazione.

L’iniziativa, che si inserisce nell’ambito delle attività promosse dalla Commissione europea per favorire lo sviluppo di una nuova consapevolezza su tematiche cruciali attraverso gruppi di lavoro dedicati e la strutturazione di nuovi schemi di finanziamento, permetterà di attivare prestiti, investimenti azionari o garanzie in relazione a progetti ammissibili, e di sviluppare strumenti di finanziamento innovativi a favore di infrastrutture pubbliche e private, comuni, imprese private di diverse dimensioni oppure di progetti nel settore della ricerca e dell’innovazione.

L’iniziativa congiunta sarà incentrata, in particolare, sulla promozione di investimenti negli Stati membri dell’UE volti a contribuire a una più rapida transizione verso un’economia circolare e riguarderà tutte le fasi della catena di valore e del ciclo di vita di prodotti e servizi:
progettazione e produzione circolari – applicazione di strategie improntate alla riduzione e al riciclaggio dei rifiuti in modo da escludere la produzione dei rifiuti stessi fin dall’inizio, prima della commercializzazione;

utilizzo circolare ed estensione della durata degli oggetti – possibilità di riutilizzare, riparare, rinnovare o rigenerare prodotti in fase di utilizzo oppure di modificarne la destinazione d’uso;
recupero del valore circolare, in riferimento a materiali e ad altre risorse recuperabili dai rifiuti, al valore di scarto e/o al riutilizzo delle acque reflue a seguito di trattamento;

sostegno circolare – agevolazione di strategie circolari in tutte le fasi del ciclo di vita, ad esempio attraverso l’impiego di fondamentali tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC), la digitalizzazione e i servizi di supporto a modelli commerciali e catene del valore di tipo, appunto, circolare.

In un momento in cui i giovani si rivolgono a noi per chiederci di contrastare i cambiamenti climatici e di porre fine al cosiddetto “collasso ecologico”, noi abbiamo il dovere di intervenire – ha affermato il Presidente della BEI, Werner HoyerE l’economia circolare rappresenta una soluzione in questo senso, non solo perché contribuisce al raggiungimento degli obiettivi degli Accordi di Parigi, ma anche in virtù degli enormi benefici che comporta per l’economia e la società. Con l’Iniziativa congiunta per l’economia circolare la Banca si pone obiettivi ancora più ambiziosi in tema di riduzione dei rifiuti, anche grazie all’unione con i suoi omologhi”.

CDP intende essere protagonista dello sviluppo economico, sociale e ambientale del Paese, contribuendo al contempo al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite con progetti  concrete volti a supportare l’efficienza e la transizione energetica, l’economia circolare e la sostenibilità, in linea con il Piano Industriale 2019-2021 approvato lo scorso dicembre, come aveva ricordato la Società in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente (5 giugno 2019).

Il Piano industriale 2019-21 di CDP per la prima volta punta a integrare la sostenibilità nelle scelte strategiche della società – ha sottolineato l‘Amministratore delegato di CDP, Fabrizio PalermoCassa si impegna a promuovere in Italia un cambio di paradigma verso un modello di sviluppo maggiormente sostenibile e inclusivo con un focus particolare sulle comunità locali. Questo partenariato europeo dimostra, ancora una volta, la centralità del ruolo degli istituti nazionali di promozione a favore della crescita e dello sviluppo sostenibile a livello europeo”.


Per chiarire meglio quali siano i tipi di progetti ammissibili nell’ambito dell’Iniziativa congiunta per un’economia circolare, nella nota stampa ci sono degli esempi.

Per quanto concerne l’Italia, viene menzionato l’impegno di CDP:
– il Progetto di rigenerazione della Ex Sadoch (Trieste);
– il Progetto di riconversione dell’ex manifattura Tabacchi (Milano).

Mentre su scala UE da parte della BEI il prestito di 30 milioni di euro a Novamont Renewable Chemistry https://www.novamont.com/ per lo sviluppo di bioplastiche e prodotti biochimici innovativi, biodegradabili e compostabili, a partire da risorse rinnovabili.

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