Sostenibilità

Corridoio sicuro ed equo: per il futuro delle persone e del Pianeta

La Earth Commission, composta da illustri scienziati e istituita nel 2019 nell’ambito della Global Commons Alliance  con l’obiettivo di aiutare a mantenere e proteggere beni comuni critici (clima, suoli, biodiversità, acqua dolce e oceani), ha concluso l’approccio scientifico per la definizione di “corridoio sicuro ed equo” per gli ecosistemi terrestri e per le persone che fanno affidamento su di essi, alla base del Rapporto della Commissione sulle soglie ambientali planetarie che non devono essere oltrepassate, che la Commissione pubblicherà nel 2022.

La sfida per l’umanità del 21° secolo è soddisfare i bisogni di tutti entro i limiti del Pianeta – ha affermato l’economista dell’Università di Oxford Kate Raworth divenuta famosa per il suo libro “L’economia della ciambella” – In altre parole, per garantire che nessuno sia a corto di ciò che è essenziale per la vita (dal cibo e l’alloggio all’assistenza sanitaria e alla voce politica), assicurando al contempo che collettivamente non superiamo la nostra pressione sui sistemi di supporto vitale della Terra, dai quali dipendiamo fondamentalmente – come un clima stabile, terreni fertili e uno strato protettivo di ozono“.
Tra i confini sociali e planetari si trova un “corridoio sicuro dal punto di vista ambientale e socialmente equo” in cui l’umanità può prosperare.

L’economia della ciambella (Fonte: Kate Raworth, 2017)

Ora, la Earth Commission, un gruppo internazionale composto da rinomati scienziati di tutto il mondo guidato da illustri scienziati che sono stati nominati all’interno della Global Commons Alliance, ha pubblicato sul numero di aprile 2021 di Earth’s Future, un articolo dal titolo “Identifying a Safe and Just Corridor for People and the Planet”, in cui espone il suo approccio alla definizione di “corridoio sicuro ed equo per le persone e il Pianeta”.

Definire un “corridoio sicuro ed equo” per lo sviluppo futuro non è facile, come riconoscono gli autori, ma l’approccio pubblicato che stabilisce per la prima volta cosa su basi scientifiche ciò che è “sicuro ed equo” per gli ecosistemi terrestri e per le persone che vi fanno affidamento, costituisce un pilastro fondamentale e stimolante per il lavoro che la Commissione su limiti planetari, una delle 5 Commissioni della Earth Commission, si è proposta di approntare.

Stiamo spingendo il nostro Pianeta troppo vicino ai punti critici e minacciando i mezzi di sussistenza delle persone in tutto il mondo – ha affermato Johan Rockström, co-Presidente della Earth Commission, Direttore dell’Istituto per la Ricerca sull’impatto climatico Potsdam (PIK) e principale autore dell’articolo – Definire in modo scientifico gli obiettivi di un corridoio sicuro ed equo per lo sviluppo umano su un Pianeta stabile e resiliente è fondamentale. Earth Commission fa il primo tentativo per affrontare questa urgente sfida“.

Definendo obiettivi o limiti globali per l’uso di suolo e acqua dolce, simili all’obiettivo di 1,5 °C per il clima fissato dall’Accordo di Parigi, la Commissione potrà individuare i punti critici da evitare che potrebbero danneggiare i processi che mantengono il Pianeta funzionante per le esigenze umane. Allo stesso tempo, si deve esaminare attentamente se gli esseri umani possono ottenere le risorse di cui hanno bisogno, in modo equo

Noi dobbiamo al contempo vedere se l’obiettivo ‘sicuro’ sia anche ‘equo’ e in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile – ha dichiarato Joyeeta Gupta, co-Presidente della Earth Commission,  Professoressa alla Facoltà di scienze sociali e comportamentali all’Università di Amsterdam e co-autrice dell’articolo – Se la dimensioni di ‘equo’ copra anche ‘danno’ e ‘accesso’. Date le attuali disuguaglianze, è possibile che soddisfare i bisogni di tutti possa portare a oltrepassare i limiti di sicurezza dei sistemi terrestri, ad esempio quando si tratta di uso del suolo o di emissioni di azoto e fosforo nell’ambiente. Allo stesso tempo, i limiti di sicurezza da una prospettiva biofisica potrebbero non essere abbastanza sicuri per tutte le persone sul nostro Pianeta“.

Le barriere coralline, ad esempio, potrebbero scomparire con un riscaldamento globale apparentemente “sicuro” di 1,5 °C che è l’attuale obiettivo per limitare i cambiamenti climatici, con conseguenti danni per le attività di pesca e turismo.

Il modo in cui la Commissione della Terra prevede di integrare l’ “obiettivo sicuro ed equo” nel “corridoio sicuro ed equo” richiede: (a) l’identificazione degli intervalli per ciascuna variabile biofisica, e quindi la definizione del più rigoroso degli intervalli sicuri ed equi giusti; (b) il corridoio, in questo esempio, l’intervallo giusto è più stretto dell’intervallo sicuro; (c) l’identificazione di “una diffusione di intervalli di obiettivi sicuri ed equi corrispondenti a diverse tolleranze di rischio”. Gli esempi saranno le variabili e gli obiettivi identificati per la definizione del corridoio sicuro ed equo.

Gli esseri umani sono al centro dei limiti e degli obiettivi – ha sottolineato Kristie Ebi, epidemiologa americana Professoressa presso il Dipartimento di Salute globale dell’Università di Seattle (Washington) e co-autrice dell’articolo – Stiamo prendendo le decisioni che guideranno la transizione globale e che determineranno il nostro percorso di sviluppo Le scelte comportamentali umane, le scelte alimentari, il voto, influenzano i sistemi planetari e un equocorridoio. Comprendere queste interconnessioni e interazioni complesse e multidirezionali tra clima fisico, ecosistemi e sistemi umani, comprese le sinergie e i compromessi, è fondamentale”.

La Ebi ha aggiunto che il Rapporto dell’Earth Commission dovrebbe essere pubblicato nel 2022, sarà uno dei primi studi a mettere gli esseri umani in prima linea in una transizione sicura ed equa, affrontando i limiti del nostro Pianeta.

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