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CONOE: a Comuni Ricicloni premia Ancona, Novara e Sperlonga

Nell’ambito della XXXII edizione di Comuni Ricicloni (Roma, 2 luglio 2025), il CONOE (Consorzio Nazionale di raccolta e trattamento degli oli e dei grassi vegetali ed animali esausti) ha premiato i Comuni di Ancona, Novara e Sperlonga (LT) per l’avvio di progetti speciali di sensibilizzazione efficaci circa le opportunità e potenzialità della raccolta e del recupero degli oli esausti.

In occasione di EcoForum 2025 – Le Filiere Industriali dell’Economia Circolare, l’evento nazionale organizzato da Legambiente, La Nuova Ecologia e Kyoto Club (Roma, 1-2 luglio 2025), nell’ambito della XXXII edizione di Comuni Ricicloni, il CONOE, per sottolineare una volta di più l’importanza dei princìpi dell’economia circolare e conferire il giusto riconoscimento alle migliori esperienze a livello nazionale nella gestione dei rifiuti urbani, ha assegnato 3 premi per valorizzare progetti speciali di sensibilizzazione per il recupero degli oli vegetali esausti.

Il Consorzio Nazionale di raccolta e trattamento degli oli e dei grassi vegetali ed animali esausti (CONOE), aderendo ancora una volta all’iniziativa di Legambiente, il 2 luglio 2025 presso la Sala Verdi dell’Hotel Quirinale di Roma, alla presenza di rappresentanti istituzionali, associazioni ambientaliste, aziende e stakeholders impegnati nello sviluppo di filiere sostenibili, ha conferito ai Comuni di Ancona, Novara e Sperlonga (LT) il Premio per essersi distinti per campagne di sensibilizzazione efficaci circa le opportunità e potenzialità della raccolta e del recupero degli oli esausti prodotti dalle famiglie (circa 250 mila tonn/anno).

Il premio alComune di Anconaè stato assegnato per il progetto Oliimpiadi promosso insieme adAnconambienteeAdriatica Oli, che ha puntato sull’educazione delle nuove generazioni per il rispetto dell’ambiente valorizzando un piccolo gesto quotidiano come la corretta raccolta degli oli vegetali esausti delle famiglie. Il progetto coinvolge oltre 5.000 alunni, le loro famiglie e gli insegnanti, attraverso attività ludico-didattiche, laboratori interattivi e momenti simbolici come la piantumazione di nuovi alberi, trasformando un gesto quotidiano in una scelta consapevole per l’ambiente, e promuovendo una cultura del riciclo e dell’economia circolare. Al contempo, l’installazione di punti di raccolta dell’olio vegetale esausto presso le scuole agevola, secondo un principio di prossimità, un maggiore e più corretto conferimento di tale rifiuto. 

Il Premio al Comune di Novara è stato attribuito per la realizzazione delCampionato per la raccolta degli oli, iniziativa promossa insieme adAssa S.P.A.e con la collaborazione diDue Maich Servizi, che è andata consolidandosi con il susseguirsi delle edizioni. Il progetto è nato in un Comune che da diversi anni ha creduto nell’importanza della raccolta dell’olio vegetale esausto, incrementando nel tempo i quantitativi e implementando luoghi e modalità della raccolta: basti pensare che l’olio raccolto nelle scuole grazie a questa manifestazione rappresenta circa un terzo del quantitativo di olio domestico complessivamente raccolto nella città.

Al Comune di Sperlonga (LT) il Premio è stato assegnato invece per aver avviato, in occasione della Giornata Mondiale degli Oceani, unaCampagnaper la raccolta dell’olio alimentare derivante dalle imbarcazioni da diporto, grazie ad una collaborazione che ha visto il coinvolgimento del Porto e della società in house gestore del servizio pubblicoEnergie Comuni Srl, con il supporto dell’aziendaNuova C. Plastica. Si tratta di un ambito dove l’attività di sensibilizzazione, in sinergia con i soggetti istituzionali, è fondamentale per favorire la raccolta di tale rifiuto, evitandone lo sversamento in mare e tutelando la qualità degli ecosistemi marini.

“Nei centri urbani, dai più grandi ai più piccoli, gli oli vegetali esausti sono una componente importante nella raccolta differenziata dei rifiuti – ha dichiarato Tommaso Campanile, Presidente del CONOE – tuttavia, dobbiamo ancora lavorare molto per fare in modo che il corretto conferimento di questi rifiuti diventi una priorità per tutti i Comuni ed una prassi diffusa tra i cittadini. L’impegno dimostrato dai Comuni di Ancona, Novara e Sperlonga, premiati oggi dal CONOE, è particolarmente significativo. Queste amministrazioni hanno abbracciato la sfida con convinzione, coinvolgendo attivamente la comunità locale e rappresentano un esempio virtuoso per tutti gli altri comuni italiani”.

L’economia circolare del CONOE
La corretta raccolta degli oli esausti all’interno dei Comuni è un’attività in grado di generare delle importanti esternalità positive, basti pensare che ogni litro di olio raccolto è un costo evitato legato ai processi di disoleazione dei reflui urbani oltre all’eliminazione di un potenziale pericoloso inquinante nel caso in cui il rifiuto dovesse raggiungere falde acquifere o acque superficiali.

Per converso l’olio usato derivante dalle fritture o dalle conserve, una volta raccolto e avviato ai processi di rigenerazione, consente il suo impiego come componente per la produzione di biocarburanti e può rappresentare per i Comuni, ai prezzi attuali, una possibile fonte di ricavo legato alla cessione del rifiuto alle imprese di raccolta e rigenerazione che partecipano al CONOE.

Ad oggi, infatti, gran parte dell’olio raccolto viene recuperato e rigenerato secondo un perfetto modello di economia circolare e di sostenibilità ambientale e successivamente destinato alla produzione di biocarburanti e biolubrificanti, con risultati eclatanti in termini ambientali ed economici di assoluto rilievo:
– 190 mila tonnellate di CO2 eq. evitate e 80 mila m3 di acqua risparmiati: i bilanci di Carbon footprint e Water footprint, per i quantitativi di oli vegetali esausti complessivamente gestiti dal CONOE nel 2024 e avviati a produzione di biodiesel.
–30 milioni di euro di risparmio sulla bolletta energetica del Paese: Le importazioni di prodotti petroliferi evitate grazie alla produzione di biodiesel CONOE nel 2023.
–280 milioni di euro di risparmio sulle importazioni di petrolio, in Italia, nell’ultimo decennio.

Alla fine del 2002, dopo il primo anno di attività del Consorzio, il quantitativo di oli esausti gestiti nella filiera consortile ammonta a 15 mila tonnellate e dieci anni dopo, nel 2011, è risultata di tre volte superiore e pari a 46 mila tonnellate. Nel 2018, il totale degli oli raccolti dal Consorzio ha raggiunto quota circa 76 mila tonnellate, e nel 2024 il settore nel suo complesso ha abbondantemente superato le 110 mila tonnellate, provenienti dalle attività professionali e solamente in minima parte da rifiuti urbani.

In copertina: la premiazione del Comune di Ancona, da destra: Tommaso Campanile, Presidente CONOE; Antonella Andreoli, Assessore alle Politiche Educative; Giorgio Tanoni, CEO Adriatica Oli.

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