Il nuovo Rapporto Annuale del Centro di Coordinamento dei Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (CdC-RAEE) evidenzia che l’anno scorso nel nostro Paese sono stati avviati a corretto riciclo da tutti i sistemi collettivi consorziati quasi 360mila tonnellate di rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, il 2,5% in più rispetto al 2023, dopo due anni di trend negativi.
Sono quasi 360mila le tonnellate di rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) domestici avviati a corretto riciclo in Italia nel 2024, in crescita del 2,5% rispetto all’anno precedente.
Lo rileva il nuovoRapportoannuale delCentro di Coordinamento (CdC) RAEEche dal 2008sintetizza i risultati della raccolta complessiva effettuata in Italia da tutti i sistemi collettivi dei produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche consorziati, presentato il 27 marzo 2025.
A partire dal 2022 questi risultati sonocomprensivi anche dei dati della raccolta diretta effettuata dalle aziende di raccolta rifiuti nell’ambito di accordi con il CdC RAEE e gestita nel sistema ufficiale. In forza di questo perimetro, il report fotografa l’andamento della raccolta di RAEE domestici nella sua totalità a livello nazionale.
Più nel dettaglio, nel corso dello scorso anno i sistemi collettivi consorziati del CdC hanno gestito complessivamente358.138 tonnellate di rifiuti elettronici, circa 9.000 in più rispetto al 2023. A questo dato si deve poiaggiungere la raccolta volontaria effettuata dai singoli consorzi,che ammonta a 964 tonnellate. Si tratta di un dato positivo che riferisce di unaripresa della crescita della raccolta dopo la flessione emersa nel biennio precedente. L’incremento si lega soprattutto allebuone performance dei rifiuti di elettronica di consumo e piccoli elettrodomestici(Raggruppamento 4) che riescono finalmente a contrastare il perdurante calo fisiologico dei volumi di Tv e monitor avviati a riciclo (R3) che risentono ancora degli effetti legati all’erogazione del Bonus Tv dal 2021.
Come conseguenza dei maggiori volumi avviati a riciclo, laraccolta media pro capite raggiunge i 6,07 kg per abitante (+2,5%).
“Sebbene ancora lontano dagli obiettivi di raccolta fissati dall’Unione europea, questo risultato è la conferma, se mai ce ne fosse bisogno, che il sistema ha tutte le carte in regola e le risorse per contrastare dinamiche fisiologiche e per continuare a migliorare le proprie performance di raccolta– commentaGiuliano Maddalena, Presidente del CdC RAEE –Gli ottimi risultati registrati dai piccoli RAEE sono infatti la dimostrazione dell’efficacia delle attività di microraccolta e comunicazione che vede impegnati ormai da diversi anni in modo diretto e indiretto i produttori di AEE e i loro sistemi collettivi tramite l’erogazione di contributi economici previsti negli Accordi di programma. Investimenti che sono stati stanziati anche nel corso del 2024, a cui si aggiungono finanziamenti mirati all’efficientamento del sistema destinati ai Comuni per un totale complessivo di oltre 29 milioni di euro. Altrettanto essenziali al conseguimento di questi risultati sono state le molteplici attività e iniziative in termini di comunicazione e sensibilizzazione ambientale, di promozione di nuove relazioni con enti pubblici e privati, realtà istituzionali e associative che si trovano a gestire grandi quantitativi di RAEE domestici nell’ambito della propria mansione che hanno impegnato in prima persona il Centro di Coordinamento nell’ambito di un piano di azione strategico chiaro e dinamico che proseguirà anche per tutto il 2025. Un impegno che ora si affianca a un ruolo sempre più centrale che il legislatore ha recentemente attribuito al Centro di Coordinamento in qualità di interlocutore diretto con tutti gli operatori della distribuzione, sia fisici sia online, che vendono AEE a seguito delle importanti semplificazioni normative introdotte recentemente in materia di gestione dei RAEE. Condizioni che pongono le premesse per avvicinare con maggiore celerità l’Italia agli obiettivi previsti dall’Unione europea”.
Risultati raccolta per singoli raggruppamenti
Come già evidenziato, iRAEE di R4–ITeConsumer Electronics,apparecchi di illuminazione,PEDealtrohanno registrato la maggiore crescita nei volumi di raccolta rispetto al 2023 che si traduce in un incremento del 7,5% per un totale di 82.471 tonnellate avviate a riciclo. DI conseguenza, l’incidenza sul totale raccolto sale al 23%.
Cresceanche la raccolta dei RAEE di grandi dimensioni, a partire daR2 – grandi bianchiche registra il+4%per un totale di 126.903 tonnellate, pari al 35% della raccolta totale, seguito dai RAEE diR1 – Apparecchi per lo scambio di temperatura con fluidicon il +3,3% per un totale di 104.407 tonnellate, con un’incidenza del 29% sui volumi di raccolta complessivi.Calano (-10,9%) al contrario i quantitativi di R3 – Tv e monitor per un totale di 42.476 tonnellate. Pressochéstabili (-0,2%) infine i volumi di raccolta di R5 – sorgenti luminose, pari a 1.881 tonnellate.
La raccolta geografica
Una valutazione positiva dei risultati di raccolta 2024 emerge anche dall’analisi a livello di singole regioni che mostra chequasi tutti i territori regionali registrano un incremento, o comunque una stabilità, nei volumi raccolti, con variazioni superiori al 5% in cinque di esse. Si tratta di Valle d’Aosta (+8,7%), Lombardia (+7,8%), Friuli Venezia Giulia (+6,3%), Veneto (+6,2%) e Basilicata (+5,9%).Fanno eccezione 3 regioni: Molise (-17,7%), Emilia Romagna (-3,2%) e Calabria (-1,9%).
L’analisi in termini di macroaree mostra invece chea trainare la raccolta nazionale è stato il Nord Italiacon un incremento del 4,1% rispetto al 2023, seguito dal Centro Italia con il +1,8%. In leggero calo (-0,2%) invece il contributo del Sud Italia.

Nord Italia
In forza di questa performance, le regioni del Nord consolidanoil primato per volumi di raccolta complessiva, pari a 188.860 tonnellate, che porta al 52,7% l’incidenza sulla raccolta nazionale, e nellaraccolta pro capite(6,87 kg/ab), superiore alla media nazionale. Con 67.577 tonnellate, laLombardiamantiene saldamente il1°postoper volumi totali raccolti mentre laValle d’Aostasi confermaprima per raccolta pro capite a livello di area con 10,34 kg/ab, ma soprattutto riconquista il primo posto nel ranking nazionale. Accanto alle già citate Valle d’Aosta, Lombardia, Friuli Venezi Giulia, Veneto ed Emilia Romagna, le restanti regioni del Nord registrano tutte incrementi nella raccolta, seppure più contenuti: Trentino Alto Adige +4,7%, Piemonte +2%, Liguria +0,8%. Tutte confermano valori di raccolta pro capite superiori alla media nazionale e tra le prime dieci a livello nazionale, con un range compreso tra 10,34 kg/ab della Valle d’Aosta (prima) e 6,75 kg/ab della Lombardia (decima). Fa eccezione il Piemonte che nonostante il +2,2% si ferma a 5,56 kg/ab.
Centro Italia
La raccolta del Centro Italia raggiunge le 81.261 tonnellate, con un’incidenza del22,7% sulla raccolta nazionale.L’incremento dell’1,8%registrato in termini di volumi complessivi è pressoché frutto delle performance diToscana, che segna il +2,5% rispetto al 2023, delleMarche, che cresce del 2%, e delLazio(+1,8%) che con 30.583 tonnellate avviate a corretto riciclo si conferma leader per volumi di raccolta nella macroarea. Pressoché o del tuttoinvariati invece i risultati di Abruzzo e Umbriache è fanalino di coda nella raccolta di area con 5.136 tonnellate. La raccolta pro capite di area sale a 6,26 kg per abitante, anch’essa superiore alla media nazionale, ma dall’analisi dei risultati delle singole regioni emerge che nonostante tutte le regioni risultino in crescita rispetto al 2023,solo le Marche (6,24 kg/ab) e la Toscana superano il dato medio nazionale. Quest’ultima con 8,30 kg/ab si conferma prima a livello di area e terza a livello nazionale.Al contrario, con 4,64 kg/ab l’Abruzzo si conferma ultima tra le regioni del Centroe scende alla penultima posizione della classifica nazionale.
Sud Italia
I volumi di questa macroarea si consolidano a 88.017 tonnellate, pari al24,6% dei quantitativi complessivi avviati a corretto riciclo. Impattano sulla performance del Sud Italia irisultati molto negativi del Molise e della Calabriacome già evidenziato in precedenza. Compensa alcontrario solo la Basilicata (+5,9%)mentre le restanti regioni registrano andamenti pressoché invariati.Nonostante il risultato poco brillante, con 23.546 tonnellate laSicilia rimane al primo postoper volumi di raccolta complessiva, seguita dallaPugliacon 18.101 tonnellate e dallaCampaniacon 16.897 tonnellate. Ultimo posto, sempre più distaccato dalle restanti regioni dell’area per il Molise con solo 1.456 tonnellate.
Migliora seppure in modo contenuto la raccolta pro capite dell’area, pari a 4,75 kg per abitante, ben al di sotto della media italiana. Va però detto che a eccezione di Molise e Calabria, i singoli valori regionali migliorano tutti, con variazioni comprese tra il +0,7% della Campania e il +7,5% della Basilicata il cui dato pro capite sale così a 7,18 kg/ab che si traduce nell’ottava posizione a livello nazionale. Ilprimato a livello di area spetta ancora una volta alla Sardegnacon 9,67 kg/ab, ma l’incremento contenuto (+1,2%) la fascendere al secondo posto nella graduatoria complessiva. Tutte nella parte finale della classifica italiana invece le restati province con la Campania ancora una volta in ultima posizione con solo 3,02 kg/ab, di fatto la metà della media nazionale.
Il CdC-RAEE fa sapere che a partire dal2 aprile saranno disponibili anche i Rapporti regionali che presentano in maniera dedicata e approfondita i risultati della raccolta ottenuti dalle singole regioni italiane ripartiti per singola provincia, illustrando i valori complessivi, quantitativi pro-capite, oltre che volumi per singoli raggruppamenti. Così come il report nazionale, anche questi testi saranno disponibili nella versione digitale e scaricabili dal portale del CdC RAEE.
