La Corte di Cassazione ha annunciato che è stata depositata presso la Cancelleria una P.d.L. dal titolo “Almeno il 55%”. L’iniziativa è volta a far assumere al Governo italiano l’obiettivo previsto dal Green Deal europeo e dal Parlamento UE di una riduzione del 55% di gas ad effetto serra entro il 2030. Obiettivo raccogliere 50.000 firme.
Sulla Gazzetta Ufficiale del 15 febbraio 2020 è stato pubblicato ilComunicatocon cui la Corte di Cassazione annuncia che è stata deposita presso la Cancelleria la proposta di legge di iniziativa popolare (PdL) dal titolo “Almeno il 55%”.
“Almeno il 55%”, fa riferimento all’obiettivo dei proponenti di far assumere al Governo italiano l’obiettivo del 55% di riduzione delle emissioni di gas serra entro il 2030, come proposto nelGreen Deal europeodalla Presidente della Commissione UEUrsula van der Leyenin dicembre ed approvato lo scorso gennaio a larghissima maggioranza dalParlamento europeo.
Iltesto definitivodel Piano nazionale integrato clima ed energia (PNIEC) quale inviato dal Governo italiano alla Commissione UE e pubblicato dal Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE) il 21 gennaio 2020, prevede unariduzione al 2030 delle emissioni di gas ad effetto serra solo del 33%.
Il testo della proposta di legge “Almeno il 55%” è molto avanzato e prevede:
– costituzione di un Fondo apposito aggiuntivo di 2 miliardi all’anno per la promozione e diffusione delle energie rinnovabili e per il sostegno al processo di decarbonizzazione dell’economia;
– introduzione della carbon tax;
– abolizione dal 2021 di ogni forma diretta o indiretta di sussidi ambientalmente dannosi (SAD) che vengono ancora erogati a favore deicombustibili fossili;
– provvedimenti del Ministero dell’Istruzione e di quello dell’Ambiente per l’educazione ambientale nelle scuole legata ai cambiamenti climatici;
– azione internazionale del Governo italiano per una moratoria mondiale dei combustibili fossili.
A breve il testo della PdL “Almeno il 55%” sarà pubblicato sulla G.U. e da quel giorno scatteranno i6 mesi utiliper la raccolta di almeno 50.000 firme.
“La raccoltadelle firme– spiegano in una nota i promotori –sarà un’occasione di informazione e mobilitazione dei cittadini sul tema dei cambiamenti climatici, delle loro drammatiche conseguenze e di quel che dobbiamo pretendere dai Governi per fronteggiare al massimo questa minaccia”.
