Con l’adozione della Comunicazione AccelerateEU, la Commissione UE propone un pacchetto di misure temporanee mirate per far fronte ai recenti picchi dei prezzi dei combustibili fossili importati derivanti dalla crisi in Medio Oriente, sottolineando l’importanza di accelerare la transizione verso fonti energetiche pulite di produzione nazionale, e concentrandosi su proposte con effetti sia a breve che a lungo termine.
Fornire aiuti immediati alle famiglie e alle industrie europee, in particolare a quelle più vulnerabili, mettendo nel contempo l’Europa su un percorso costante verso l’indipendenza energetica.
È questo il messaggio lanciato dalla Commissione UE che il 22 aprile 2026 con laComunicazione AccelerateEUrisponde alla richiesta avanzata dai Capi di governo dell’UE in occasione del Consiglio europeo del 19 marzo 2026 di presentare “un pacchetto di misure temporanee mirate per far fronte ai recenti picchi dei prezzi dei combustibili fossili importati derivanti dalla crisi in Medio Oriente“, che, peraltro, saranno discusse oggi e domani nel corso del Consiglio informale di Cipro, e che si svilupperanno di pari passo con l’evolversi della situazione.
La Commissione UE sottolinea come per la seconda volta in meno di cinque anni, gli europei stiano pagando il prezzo della dipendenza dai combustibili fossili importati.Dall’escalation del conflitto in Medio Oriente, l’UE ha speso altri 24 miliardi di euro per le importazioni di energia a causa dell’aumento dei prezzi, senza ricevere una singola molecola di energia in più.

L’attuale situazione geopolitica ricorda con forza cheaccelerare la transizione verso un’energia pulita, sicura e a prezzi accessibili è un imperativo economico e di sicurezza.
“Le scelte che facciamo oggi modelleranno la nostra capacità di affrontare le sfide di oggi e le crisi di domani– ha dichiarato nel corso della Conferenza stampa la Presidente della Commissione,Ursula von der Leyen –La strategia AccelerateEU apporterà misure di sostegno immediate e più strutturali ai cittadini e alle imprese europei. Dobbiamo accelerare il passaggio a energie pulite e autoctone. Questo ci darà indipendenza energetica e sicurezza, e significa che saremo in grado di resistere meglio alle tempeste geopolitiche”.
Le misure proposte.
–Coordinamento. La Commissione garantirà che le misure a livello degli Stati membri siano attuate in pieno coordinamento, riguardo ilrifornimento di depositi sotterranei di gas, l’uso diflessibilità nelle norme di riempimentoo eventualirilasci eccezionali di scorte petrolifere. I gruppi di coordinamento per il petrolio e il gas si riuniranno frequentemente per garantire la piena conoscenza situazionale tra gli Stati membri. Le misure nazionali di emergenza e lemisure volte a garantire la disponibilità di carburante per aerei e diesel, compresa la disponibilità di capacità di produzione di raffineria di petrolio, dovrebbero essere strettamente coordinate.
–Osservatorio sui combustibili. Per monitorare la produzione, le importazioni, le esportazioni e i livelli delle scorte di carburanti per il trasporto nell’UE sarà istituito un osservatorio in grado diindividuare rapidamente le potenziali carenze e, in caso di rilascio di scorte di emergenza, di adottare misure mirate per mantenere una distribuzione equilibrata del carburante. Per attenuare l’impatto degli elevati prezzi del carburante e delle possibili carenze di carburante sul settore dell’aviazione dell’UE, la Commissione fornirà inoltre chiarezza sulleflessibilità esistenti nel quadro dell’aviazione dell’UE.
–Misure tempestive, mirate e temporanee.La protezione dei consumatori, compresa l’industria, dai picchi di prezzo può includereregimi mirati di sostegno al reddito, buoni energetici e regimi di leasing sociale, riducendo le accise sull’energia elettrica per le famiglie vulnerabili. La Commissione adotterà inoltre unquadro temporaneo per gli aiuti di Stato, che offrirà ulteriore flessibilità ai governi nazionali, comprese misure di emergenzaa sostegno dei settori economici più esposti.
Accelerare il passaggio all’energia pulita autoctona. Per sostituire petrolio, gas e combustibili fossili per il trasporto, è necessario accelerare la transizione.Entro l’estate la Commissione presenterà un piano d’azione per l’elettrificazione. Comprenderà un ambizioso obiettivo di elettrificazione e misure perrimuovere gli ostacoli all’elettrificazione dei settori industriale, dei trasporti e dell’edilizia. La rapida attuazione del piano diinvestimenti per il trasporto sostenibileè fondamentale per accelerare la diffusione di carburanti sostenibili per l’aviazione.
–Rafforzare il sistema delle griglie. L’elettrificazione deve essere accompagnata da una rete adeguata allo scopo. I primi passi sono garantire la piena attuazione della legislazione vigente e larapida conclusione dei negoziati sul pacchetto sulle reti europee. Un’altra azione è quella divalorizzare al massimo le infrastrutture esistenti per le energie rinnovabili. Un ulteriore sollievo tanto necessario può essere fornito rapidamente dalripotenziamento dei grandi parchi eolici e degli impianti rinnovabili, compresi i parchi eolici offshore e le centrali idroelettriche. La Commissione presenterà inoltre unaproposta legislativa sugli oneri di rete e sulla tassazione, garantendo tra l’altro che l’elettricità sia tassata meno dei combustibili fossili.
–Promuovere gli investimenti. A livello dell’UE sono disponibili risorse significative, come quelle nell’ambito del dispositivo per la ripresa e la resilienza (RRF) pari a 219 miliardi di euro, e i fondi della politica di coesione. Nell’attuale crisi, la velocità e l’impatto sono fondamentali.La Commissione aiuterà gli Stati membri a sfruttare al massimo i finanziamenti dell’UE disponibili. Tuttavia,il denaro pubblico da solo non coprirà il notevole fabbisogno di investimenti(660 miliardi di euro all’anno fino al 2030)per la transizione energetica. Permobilitare gli investimenti privati, nel marzo 2026 la Commissione ha pertanto adottato unaStrategia di investimento nell’energia pulitanell’ambito delPacchetto energia per i cittadini. La Commissione organizzerà unvertice sugli investimenti nell’energia pulita che riunirà il settore dei servizi finanziari, compresi i principali investitori istituzionali, i leader industriali, i promotori di progetti e i finanziatori pubblici, per accelerare i finanziamenti privati.
Contestualmente è stato pubblicato unAllegatoalla Comunicazione, predisposto dai servizi della Commissione, contenenteEsempi di buone prassi nazionali adottatee leTipologie di misure per fornire sollievo immediato.
“In termini di sicurezza e competitività, non esiste alternativa al Green Deal– ha osservatoTeresa Ribera, Vicepresidente esecutiva per una transizione pulita, giusta e competitiva –Ancora una volta, cittadini e imprese pagano il prezzo della nostra dipendenza. Questa comunicazione mira a rafforzare il coordinamento a livello UE e a proteggere i più vulnerabili, accelerando al contempo la diffusione delle energie pulite di produzione nazionale e l’elettrificazione, per fare una differenza reale e duratura”.
