Ambiente & Società

G7 Ambiente: il clima è “elefante” nella sala riunioni

Al G7 Ambiente che si svolge a Parigi (24-25 aprile 2026) sotto la Presidenza francese di turno, la questione climatica è stata esclusa dall’Odg per evitare polemiche con gli Stati Uniti le cui posizioni su questo argomento sono ben note. Focus su oceano, biodiversità, desertificazione, contrasto ai disastri naturali e risorse idriche, temi tutti correlati, peraltro, ai cambiamenti climatici.

A Parigi inizia oggi (24 aprile 2026) la riunione dei Paesi delG7 sull’ambiente, ma il cambiamento climatico è stato escluso dall’ordine del giornoper evitare controversie con l’Amministrazione Trump “perché la posizione degli Stati Uniti su questo argomento è ben nota-ha affermato il Ministero francese dell’Ecologia,Monique Barbut–Volevamo dare priorità all’unità del G7,  in particolare per salvaguardare questo forum“.

Come noto, l’Amministrazione Trump haritirato gli Stati Uniti dagli accordi globali sui cambiamenti climaticieindebolito le tutele ambientali da quando è tornato alla Casa Bianca nel 2025. Per l’occasione l’Amministrazione statunitense sarà rappresentata daUsha-Maria Turner,Assistente amministratore per l’Ufficio per gli   Affari Internazionali e Tribali dell’Agenzia per la Protezione Ambientale degli Stati Uniti(EPA), mentreFrancia, Italia,Canada,Giappone,GermaniaeRegno Unitoinvieranno i propri Ministri dell’Ambiente, e l’UEin qualità di ospite sarà rappresentata congiuntamente dal Presidente del Consiglio europeo e dal Presidente della Commissione europea.

Le sessioni all’ordine del giorno:
1.Finanziare la protezione della biodiversità, coordinando e mobilitando maggiori finanziamenti pubblici e privati ​​per la tutela della biodiversità, e promuovendo lo scambio di buone pratiche e la nascita di progetti di finanziamento congiunti.

2.Contrastare la desertificazione e i suoi impatti sulla sicurezza, migliorando la cooperazione tra le parti interessate e la loro formazione per accrescere la capacità di prevenzione, preparazione e adattamento, coordinando e indirizzando meglio i finanziamenti pubblici e privati ​​verso queste tematiche.

3.Proteggere l’oceano, creando un’Alleanza di gestori di aree marine protette e contrastando la pesca illegale, non dichiara e non regolamentata.

4.Rafforzare la resilienza del settore immobiliare, favorendo sinergie tra meccanismi e attori al fine di promuovere soluzioni e politiche di contrasto ai rischi naturali.

5.Preservare le risorse idriche, ponendo particolare enfasi sull’attuazione di azioni e soluzioni concrete, soprattutto su innovazioni dedicate alla lotta contro le nuove forme di inquinamento che colpiscono le risorse idriche, e trattamenti basati su soluzioni naturali e tecnologie di controllo dell’inquinamento.

Gli attivisti hanno criticato la decisione di escludere il clima dall’agenda: “Un G7 Ambiente che si muove al ritmo degli Stati Uniti non può pretendere di rispondere alle crisi del secolo– ha dichiaratoGaia Febvredi Climate Action Network (CAN), la rete globale di oltre 1.900 organizzazioni della società civile in più di 130 paesi che promuove azioni collettive e sostenibili per combattere la crisi climatica e raggiungere la giustizia sociale –Cedendo alle pressioni, viene indebolita l’azione collettiva e si rinuncia al suo potenziale ruolo guida“. 

Il G7 Ambiente si svolge alla vigilia della1a Conferenza globale dedicata alla transizione graduale dall’uso dei combustibili fossiliin Colombia (Santa Marta, 24-29 aprile 2026) a cui hanno aderito 54 Paesi di varie aree geografiche, un’iniziativa che rappresenta una svolta pragmatica “dal basso” per accelerare l’uscita da carbone, petrolio e gas, principale causa dei cambiamenti climatici.

Immagine di copertina: Fonte WCS.ca

Articoli simili

Lascia un commento

* Utilizzando questo modulo accetti la memorizzazione e la gestione dei tuoi dati da questo sito web.