EcomondoPreco System

Riciclo e rigenerazione della plastica post consumo tra economia circolare e cultura

Preco System – Hanit si distingue ancor una volta per la connessione creativa con il mondo dell’arte, della storia e della cultura per veicolare le istanze ambientali legate all’urgenza della gestione sostenibile dei rifiuti plastici.

Cosa c’entra una nave romana di duemila anni fa con il concetto di sostenibilità declinato nel riciclo della plastica?

Di primo acchito nulla, dal momento che nel II sec. d.C, il concetto stesso dei polimeri sintetici, poteva, al massimo essere una fantasticheriain mente dei… Però, a ben guardare, un certo collega­mento c’è e vale la pena scoprirlo.
Innanzi tutto; un po’ di storia, recente, per la precisione.

Nel 1986, sui fondali della laguna di Grado fu rinvenuta una nave mercan­tile romana con il suo carico di più di 600 anfore piene di prodotti derivati dalla lavorazione del pesce.

Accanto a quello che ci si aspetta di trovare in una imbarcazione mercantile dell’epoca, gli archeologidella Soprintendenza per i Beni Ambientali Architetto­nici Archeologici Artistici e Storici del Friuli-Venezia Giulia, con il co­ordinamento delServizio Tecnico per l’Archeologia SubacqueadelMinistero per i Beni Culturali e Ambientalitrovarono una botte pie­na di vetro in frantumi, destinato alla rifusione.

Attenzione, questo significa, non solo che all’epoca ci si era posti il proble­ma del trasporto di risorse ittiche, ma soprattutto che era economicamente vantaggioso riciclare il vetro data la sua minor temperatura di fusione e la ri­duzione del consumo di combustibile.

E la plastica cosa c’entra?

Qui bisogna fare un salto in avanti, quando lo scorso 12 ottobre è stato inaugurato presso ilMuseo Nazionale di Archeologia Subacquea dell’Alto Adriatico di Gradol’evento espositi­vo “Profondo Presente” dedicato al mare in cui archeologia, scienza e arte contemporanea dialogano con il pub­blico per stimolare nuove riflessioni sull’importanza dell’ecosistema marino e sul mondo della ricerca che gli ruota attorno.

L’evento, nato dalla collaborazione traFondazione WWF – Area Mari­na Protetta di MiramareeMuseo Storico e Parco del Castello di Mi­ramare – Direzione regionale Musei nazionali Friuli Venezia Giulia, ha messo in dialogo i duemustdel Museo: il relitto dellaJulia Felix, e lo scheletro di unabalenottera comune(Balaenop­tera physalus), rinvenuta sotto i pontili di Porto San Rocco a Muggia nel 2024 e oggetto di studi e recuperi da parte dell’Area Marina Protetta di Mirama­re e dell’Università di Padovacon il supporto del programma di donazioni dellaFondazione 11th Hour Raciglegata alla filantropa americanaWendy Schmidt.

Il progetto espositivo è arricchito dall’opera “Blue Life” dell’artistaElisabetta Milanche interpreta in chiave contemporanea il senso del progetto espositivo, collegando idealmenteBoralenae laIulia Felix.

Ecco che la “pista” della plastica si fa più densa di indizi, perché Elisabetta Milan, da anni è impegnata nell’informa­re, divulgare e sensibilizzare i cittadini sul tema del mare e della sua importanza strategica per l’equilibrio dell’ecosistema e la sopravvivenza dell’essere umano.


Ricordiamo che, lo scorso anno, una sua opera della serie “PlasticOcene” era ospitata nello stand dellaPreco SystemaEcomondoe, ancora una volta, poche settimane fa la Società diGemona del Friuliha voluto contribuire all’evento di Grado intuendone e sposandone le potenzialità comunicative.

E arriviamo, dunque alla fine di questa nostra “cerca” perchéPreco System, da più di 30 anni,progetta, produce e commercializza soluzione altamente tecnologiche e di design nei settori dell’arredo urbano, della compo­nentistica outdoor, della zootecnia e delle applicazioni industrialiecivili(biofiltri,hyper-crib,strutture di contenimento…) tutte realizzate inplastica riciclata 100% hanit ® post-consumodarifiuti solidi urbani provenienti da raccolta differenziata.

Un mix dipolietileneepolipropilene riciclati al 100%che offre caratteri­stiche uniche di sicurezza, resistenza all’acqua, atossicità e rispetto dell’am­biente; con il valore aggiunto di una attenzione costante alla fase di proget­tazione e didesign, per offrire soluzioni dalle altissime prestazioni e dall’estetica ricercata e funzionale.

Una vision industriale che sposa pro­duzione e comunicazione attraverso i sentieri dellabellezzae dell’estetica, declinate non solo nella fattura e nella resa dei prodotti, ma anche nel continuo ricercare connessioni con chi dell’Arte ha fatto il proprio linguaggio.
Da ricordare la collaborazione conMichelangelo Pistolettoper alcune installazioni dell’opera “Terzo Paradi­so”, aRoma,Gabi, eMonza.

“Attenzione– rimarca Venier –ancora una volta è la nostra miopia il problema. I numeri relativi alla massa di rifiuti plastici prodotti ogni anno nel mondo e le previsioni di aumento al crescere della popolazione sono allucinanti, soprattutto se si considera che, ancora, una per­centuale esigua di questa plastica prodotta viene recuperata/riciclata, finendo per intasare fiumi, laghi, oceani. Ma la plastica può essere riciclata. Si può fare, si deve fare, partendo dalla fase di progettazione e dalla scelta dei materiali fino alla proposta di prodotti che devono essere apprezzati dai consumatori che devono poterne percepire la bellezza e l’utilità intrinseche”.

“Da anni ad Ecomondo, mettiamo in mostra la bontà e la versatilità del nostro materiale e dei nostri prodotti tutti realizzati con un mix di polietilene e polipropilene riciclati al 100% da raccolta differenziata che permette la rea­lizzazione di beni e articoli sicuri, resistenti all’acqua, atossici, e rispettoso dell’ambiente in termini di vita media (almeno 10-15 anni) e assenza di manutenzione”.


“Non si può pensare alla incredibile versa­tilità della plastica senza considerare il suo fine-vita– affermaRaul Venier, legale rappresentante della Società –perché le sue caratteristiche chimico-fisiche che ce la fanno apprezzare in molteplici contesti e applicazioni sono anche il suo limite in termini di perma­nenza nell’ambiente”.


“Quest’anno– spiega Venier– abbiamo voluto raddoppiare la nostra presenza in Fiera aggiun­gendo al nostro tradizionale spazio espositivo, una ulteriore postazione all’interno dell’Area del Consorzio nazionale per il riciclaggio di rifiuti di beni in polietilene, PolieCo, proprio per rimarca­re, anche con un evento dedicato, il messaggio positivo che parte dall’esperienza dei nostri avi. Se persino loro avevano capito il vantaggio eco­nomico di riciclare, perché oggi è così difficili procedere spediti su questa strada”?

“La bellezza dell’arte, il piacere della conoscenza storica, la necessità di essere generatori di cultura ambientale indirizzati alla sostenibilità ci stimola a proseguire sul cammino intrapreso con la con­vinzione che un approccio industriale circolare sia l’unica soluzione per un futuro condiviso”.

Mercoledì 4 novembre, a partire dalle ore11:00, presso loSpazio Eventidell’Area Po­lieCo (Hall Sud – Stand 113), a Ecomondo, avrà luogo l’evento: “Il riciclo che non ti aspetti!–Percorsi innovativi di economia circolare applicati al riciclo. 2 case history dal II° Sec ad oggi”.


L’evento intende portare all’attenzione del pubblico non solo la necessità del riciclo della plastica, ma anche tutte le nuove applicazioni strategiche del mate­riale rigenerato; tanto nel settore civile, quanto in quello industriale.

Hanno già confermato la loro partecipa­zione:Raul Venier–Amministratore Unico Preco SystemeNicola Brusa–Ingegnere civile.

Preco System – Hanit vi aspetta ad Ecomondo al Pad B4 – Stand 201

e presso l’Area PolieCo, Hall Sud – Stand 113

In copertina:Chaise longuesPreco System nella terrazza esterna del Museo Nazionale di Archeologia Subacquea dell’Alto Adriatico di Grado

Alberto Piastrellini

Articoli simili

Lascia un commento

* Utilizzando questo modulo accetti la memorizzazione e la gestione dei tuoi dati da questo sito web.