23 Settembre 2021
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Turismo Outdoor: all’aria aperta piace sempre di più

I dati sul Turismo Outdoor confermano che le vacanze all’aria aperta, con la possibilità di esperienze capaci di favorire l’adesione all’ambiente naturale e la conoscenza socio-culturali dei luoghi attira sempre più e coinvolge anche il segmento degli over 65.

Sia che vengano trascorse in campeggio o in agriturismo, sia che vengano utilizzate per praticare il trekking ovvero le attività sportive predilette, come pure per immergersi tra i boschi (forest bathing), le vacanze all’aria aperta sono sempre più amate.

Lo dimostrano i dati degli Osservatori sul Turismo Outdoor che sono stati diffusi in questi giorni e che testimoniano come accanto alle forme di ricettività tradizionale si stanno affiancando quelle di un turismo più esperienziali, capaci di favorire una vera e propria adesione all’identità dei luoghi, coinvolgendo anche il segmento degli over 65.

In linea con le raccomandazioni delle Nazioni Unite per un Turismo Sostenibile che non alteri l’ambiente – naturale, sociale e artistico – e non ostacoli lo sviluppo di altre attività economiche,nel 2017 il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MiBACT) ha lanciato l’iniziativa “2019  Anno del Turismo lento”  dedicato a chi vuole viaggiare in Italia a passo lento per “assaporare” i luoghi identitari e di ricercare, al contempo, benessere fisico.

Secondo i dati della seconda edizione dell’Osservatorio del Turismo Outdoor 2019, realizzato da Human Company, gruppo fiorentino attivo nel ricettivo e ristorativo, in collaborazione con Travel Appeal, startup italiana specializzata in Data Science e Intelligenza Artificiale al servizio della Travel Industry, nel 2018 il turismo all’aria aperta ha registrato un fatturato di 4,9 miliardi di euro (categorie di alloggio e indotto) con una stima di crescita di 1,3 punti percentuali per il 2019 e un totale di oltre 68 milioni di presenze con un aumento stimato del 2,3% per un totale di circa 70 milioni.
“Con la prima edizione nel 2018 il nostro Osservatorio del Turismo Outdoor si è rivelato uno strumento utile per monitorare i numeri e le tendenze di un comparto che in Italia ha registrato costanti trend di crescita sia in termini di presenze che di valore di mercato, con un giro d’affari nel 2018 pari a circa 5 miliardi di euro, indotto compreso – ha commentato l’Amministratore delegato di Human Company, Marco GallettiPer questo motivo, in qualità di leader di mercato, ci è sembrato naturale ripetere l’esperienza anche quest’anno”.

Osservatorio fa anche l’identikit del turista outdoor in Italia: sempre più digitalizzato, con le recensioni online che toccano quota 94 mila (+22% nell’ultimo anno) con un indice di soddisfazione molto alto, che si attesta all’84,1% (+1,1). Se le regioni più recensite si distribuiscono da nord a sud delle regioni italiane, le preferite si concentrano al nord (Valle d’Aosta, Trentino Alto Adige e Piemonte).

Ricordiamo che il Piemonte, è stato inserito da “Best in Travel 2019”, l’annuale Guida compilata dagli esperti di viaggio di Lonely Planet, al 1° posto tra le Regioni più belle da visitare nel corso del 2019.

Tra le Regioni italiane in crescita in termini di presenze Outdoor nel 2019, l’Osservatorio di  Human Company segnala la Basilicata (+5,9%) che, evidentemente, trae vantaggio anche dal fatto che la città di Matera è quest’anno laCapitale Europea della Cultura.

L’accoglienza, segnala l’Osservatorio, è l’elemento di maggiore interesse e il più apprezzato dagli ospiti italiani con un indice di soddisfazione al 90,6%. Poco sotto si attestano location e posizione (90,3%) seguite dalla pulizia (85,2%). Il personale e i luoghi del divertimento sono gli argomenti più discussi nelle recensioni, in cui primeggiano le famiglie, che registrano il 55%, mentre le coppie risultano le più soddisfatte con un indice che sfiora il 90%. Crescono anche le recensioni online degli ospiti stranieri, che salgono di ben 25 punti percentuali con una media di soddisfazione dell’80,4%. Tra i turisti internazionali, i primi per recensioni risultano i tedeschi (20%), mentre le recensioni con una crescita più sostenuta vengono dai russi (+47%) e i clienti più soddisfatti sono i polacchi (87,2% di soddisfazione). Come per gli italiani, ad andare forte l’accoglienza, che non solo è l’elemento cardine dell’esperienza di soggiorno nelle strutture outdoor (pesa per il 25% nelle recensioni), ma è quello che raccoglie il miglior livello di sentiment positivo (90,4%). Per quanto riguarda la composizione degli ospiti, le famiglie rappresentano oltre la metà dei turisti outdoor 2018 (52% delle recensioni), ma le coppie sono la tipologia con il più alto tasso di soddisfazione (81%).

Non molto diversi i dati e le previsioni che emergono dall’altro Osservatorio sul Turismo Outdoor, stilato dall’Agenzia JFC che svolge attività di consulenza turistica e marketing territoriale, con un focus particolare ad arrivi e presenze di ospiti che scelgono il luogo di vacanza, basandosi sulla possibilità di poter praticare la disciplina sportiva preferita.

Nel 2018 gli arrivi legati al “turismo outdoor” in Italia nel periodo marzo/ ottobre, secondo quanto riportato dall’ANSA sono stati 13 milioni 609 mila, superando di circa 750 mila arrivi quelli previsti a inizio anno. Ancora più rilevante il dato consuntivo delle presenze, che ha raggiunto quota 41 milioni 201mila (segnando una differenza positiva, rispetto alle previsioni, di oltre 1 milione 800 mila presenze). Nel 2019 si prevede un incremento del +4,1% degli arrivi e del +8,1% delle presenze, raggiungendo quindi rispettivamente i 14 milioni 174mila e i 44 milioni 559 mila. Nell’anno in corso si prevede un aumento legato soprattutto agli under 30 e agli over 60, anche se l’età media rimane comunque immutata a 44 anni e 3 mesi.

Quando si parla di ‘turismo outdoor’ – ha dichiarato Massimo Feruzzi, responsabile di JFC – sempre più spesso il tema delle discipline sportive si integra con un sistema di servizi che devono essere non solo presenti sul territorio, ma anche altamente connessi con l’esperienza stessa dell’outdoor. In sostanza, un piccolo gruppo di amici che decide di trascorrere insieme alcuni giorni in bicicletta ripercorrendo le strade di Pantani vuole anche dormire in un agriturismo sulle colline romagnole e cenare in una trattoria tipica dell’entroterra. Per quanto riguarda le discipline sportive, nel 2019 si manifesta un dualismo sempre più accentuato tra le opzioni slow e quelle adrenaliniche“.

Su base regionale le regioni italiane leader in questo specifico segmento di mercato sono il Trentino Alto Adige e, a seguire, la Sardegna e l’Emilia Romagna, ma il dato più interessante è certamente quello riferito agli andamenti rispetto allo scorso anno. Si segnala infatti che le regioni che otterranno i maggiori indici di crescita nel 2019 saranno il Piemonte (+9,8%) e l’Abruzzo (+9,7%), seguiti dalla Campania (+7,8%) e dal Friuli Venezia Giulia (+6,1%).

Meno disposto ad “esperienze adrenaliniche”, ma non meno curioso e propenso ad un turismo lento incentrato sulla scoperta di luoghi culturali e naturalistici che fanno bene allo spirito e al benessere fisico, è il segmento degli over 65 anni.

Nel 2018 le loro presenze hanno raggiunto i 77 milioni, facendo diventare l’Italia una delle mete più ambite dai “silver tourists” d’Europa, secondo i dati della Fipac (Federazione italiana pensionati commerciali di Confesercenti) che a Senigallia (10-12 maggio 2019) nel corso del Seminario “Dal turismo sociale al Silver Tourism”, ha lanciato l’’iniziativa che si propone che si propone di analizzare e far conoscere questo fenomeno emergente, promuovere il riconoscimento dell’anziano come protagonista attivo dell’economia turistica e migliorare la qualità dei servizi rivolti al turista anziano.

Il ‘silver tourism’ rappresenta un fenomeno di rilievo anche per l’economia – ha affermato Sergio Ferrari, Presidente della Fipac – E l’Italia, con tutte le sue potenzialità turistiche e nello specifico, i borghi, le aree termali, le città d’arte e l’enogastronomia ha le potenzialità per candidarsi come sede di riferimento per l’Europa”.

In copertina: (fonte https://www.wildlandtrekking.com)

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