31 Luglio 2021
Cambiamenti climatici Clima

Una Strategia di adattamento al clima per un’Europa resiliente

Una nuova Strategia di adattamento al clima è stata adottata dalla Commissione UE con l’obiettivo di prepararsi adeguatamente agli effetti inevitabili dei cambiamenti climatici. Un workshop del CMCC per riflettere su come la scienza e l’innovazione in generale possano contribuire al raggiungimento degli obiettivi della Strategia.

La Commissione UE ha adottato il 24 febbraio 2021 la nuova Strategia di Adattamento ai Cambiamenti Climatici Forging a climate-resilient Europe” che definisce il cammino da percorrere per essere pronti ai loro effetti inevitabili.

La Commissione sottolinea che i cambiamenti climatici sono già in atto e che per questo dobbiamo costruire un futuro più resiliente. Si è appena concluso il decennio più caldo mai registrato per il nostro Pianeta, nel corso del quale il record dell’anno più caldo è stato battuto otto volte. La frequenza e la gravità degli eventi climatici e meteorologici estremi sono in aumento e vanno da incendi boschivi senza precedenti e ondate di calore al di sopra del Circolo polare artico a siccità devastanti nella regione mediterranea, e dagli uragani che funestano le regioni ultraperiferiche dell’UE alle foreste decimate come mai prima da infestazioni di bostrico tipografo in Europa centrale e orientale. Eventi che si manifestano lentamente, come la desertificazione, la perdita di biodiversità, il degrado del suolo e degli ecosistemi, l’acidificazione degli oceani o l’innalzamento del livello del mare, sono altrettanto distruttivi nel lungo periodo.

“La pandemia di COVID-19 ci ha ricordato con durezza che una preparazione insufficiente può avere conseguenze disastrose – ha affermato Frans Timmermans, Vicepresidente esecutivo responsabile per il Green Deal europeo – Non esiste alcun vaccino contro la crisi climatica, ma possiamo ancora combatterla e prepararci ai suoi effetti inevitabili che si fanno già sentire sia all’interno che all’esterno dell’Unione europea. La nuova strategia di adattamento ai cambiamenti climatici ci consente di accelerare e approfondire i preparativi. Se ci prepariamo oggi, possiamo ancora costruire un domani resiliente ai cambiamenti climatici”.

Prevista dalla roadmap del Green Deal europeo, la nuova Strategia si basa sulla valutazione della precedente  compiuta nel 2018 della precedente e dei risultati della Consultazione pubblica, svoltasi l’anno scorso.  

La stessa proposta della Commissione UE di Legge europea sul Clima costituisce un pilastro per una maggiore ambizione e coerenza delle politiche in materia di adattamento,, integrando nel diritto dell’UE l’obiettivo globale in materia di adattamento, secondo quanto previsto dall’Accordo di Parigi e dall’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 13. Lotta contro i cambiamenti climatici.

La Commissione UE ricorda che le perdite economiche dovute alla maggiore frequenza di eventi meteorologici estremi sono in aumento e quelle conteggiate in UE superano già, da sole, una media di 12 miliardi di euro l’anno e stime prudenti mostrano che esporre l’attuale economia dell’UE ad un riscaldamento globale di 3 °C rispetto ai livelli preindustriali comporterebbe una perdita annua di almeno 170 miliardi di euro.

Inoltre, i cambiamenti climatici incidono anche sulla salute e sul benessere dei cittadini europei, che soffrono sempre più a causa delle ondate di calore: a livello mondiale, la catastrofe naturale più letale del 2019 è stata l’ondata di calore che ha colpito l’Europa, provocando 2.500 vittime.

L’azione in materia di adattamento ai cambiamenti climatici deve coinvolgere tutte le componenti della società e tutti i livelli di governance, all’interno e all’esterno dell’UE, migliorando la conoscenza dei loro effetti e delle soluzioni di adattamento, intensificando la pianificazione dell’adattamento e la valutazione del rischio climatico, accelerando l’azione di adattamento e contribuendo a rafforzare la resilienza a livello mondiale.

Adattamento più intelligente, rapido e sistemico
Le azioni di adattamento devono basarsi su dati affidabili e strumenti di valutazione dei rischi a disposizione di tutti: dalle famiglie che acquistano, costruiscono e ristrutturano abitazioni alle imprese delle regioni costiere o agli agricoltori che pianificano le proprie colture.
A tale scopo la strategia propone interventi che facciano avanzare le frontiere della conoscenza sull’adattamento così da consentire di migliorare la qualità e la quantità dei dati raccolti sui rischi e le perdite connessi al clima, e di metterli a disposizione di tutti.
Climate-ADAPT, la piattaforma europea per le conoscenze sull’adattamento, sarà potenziata e ampliata e sarà affiancata da un osservatorio per la salute destinato a monitorare, analizzare e prevenire meglio gli effetti dei cambiamenti climatici sulla salute.

Poiché i cambiamenti climatici hanno ripercussioni a tutti i livelli della società e in tutti i settori dell’economia, le azioni di adattamento devono essere sistemiche.
La Commissione continuerà a integrare le considerazioni relative alla resilienza ai cambiamenti climatici in tutti i pertinenti settori d’intervento e sosterrà l’ulteriore sviluppo e attuazione di strategie e piani di adattamento, con 3 priorità trasversali:
integrare l’adattamento nella politica macrofinanziaria;
soluzioni per l’adattamento basate sulla natura;
azioni di adattamento locale.

Intensificare l’azione internazionale
Le politiche in materia di adattamento ai cambiamenti climatici devono andare di pari passo con la leadership mondiale dell’UE in tema di mitigazione dei cambiamenti climatici. L’ccordo di Parigi ha stabilito un obiettivo globale in materia di adattamento e ha sottolineato che l’adattamento è un fattore chiave per lo sviluppo sostenibile. L’UE promuoverà, quindi, approcci subnazionali, nazionali e regionali all’adattamento, con particolare attenzione all’adattamento in Africa e nei piccoli Stati insulari in via di sviluppo. A livello internazionale, l’UE offrirà sostegno alla resilienza e alla preparazione ai cambiamenti climatici fornendo risorse, dando priorità all’azione e aumentando l’efficacia, aumentando i finanziamenti internazionali e rafforzando l’impegno e gli scambi globali in materia di adattamento. L’UE, inoltre, si impegna a collaborare con i partner internazionali per colmare il divario nei finanziamenti internazionali per il clima.

A questo punto bisogna tirar fuori dai cassetti il nostro Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici (PNACC) del quale, dopo la prima stesura effettuata dal Centro EuroMediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC) e la Consultazione avviata nel 2017 per la “elaborazione della versione finale”, se ne sono perse le tracce, nonostante fosse stato indicato dal Ministro dell’Ambiente dell’epoca “strumento strategico irrinunciabile per un Paese come l’Italia che vive ogni giorno gli effetti dei mutamenti climatici”.

Il CMCC ha organizzato in occasione dell’adozione della nuova Strategia un evento virtuale (oggi pomeriggio e domani) per conto della Direzione generale Clima della Commissione UE, con l’obiettivo di mobilitare la comunità che si interessa dell’adattamento ai cambiamenti climatici e di fornire un forum per riflettere su come la scienza e l’innovazione in generale possano contribuire al raggiungimento degli obiettivi della Strategia

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