Biodiversità e conservazione Fauna

Nuove specie migratrici inserite negli Allegati I e II della Convenzione

La Conferenza delle Parti della Convenzione ONU sulle specie migratrici di fauna selvatica ha inserito nuove specie tra quelle coperte dalla Convenzione stessa, per essere gravemente minacciate di estinzione (Allegato I) o che trarrebbero beneficio da una rafforzata azione di conservazione (Allegato II).

Alla Conferenza delle Parti (COP13) della Convenzione ONU sulle Specie Migratrici (CMS) che si concluderà domani a Gandhinagar (India), è stata rilasciata una revisione preliminare sulla stato di conservazione delle specie migratrici di cui agli Allegati I (quelle minacciate di estinzione) e II (quelle in cattivo stato di conservazione) della Convenzione che ha come obiettivo quello di garantire la conservazione delle specie migratrici terrestri, acquatiche ed aeree appartenenti alla fauna selvatica, su tutta l’area di ripartizione.

La revisione preliminare si basa sulle informazioni del database della Lista Rossa della IUNC (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura)  e comprende anche l’analisi di alcuni indicatori ampiamenti utilizzati  per le specie elencate nella Convenzione: le tendenze nelle aree protette, identificate come aree chiave per la conservazione della  biodiversità per le specie migratorie; l’Indice della Red List delle specie migratorie incluse nella Convenzione; l’Indice del Living Planet per le specie elencate negli Allegati

Anche se vengono segnalati dal Segretariato della Convenzione che ne ha curato il report, a causa della diversità di metodologie e dei tempi di raccolta dei dati, i risultati  della revisione sottoposta anche al Comitato scientifico della CMS indicano che:
– lo stato di conservazione dell’87% delle specie elencate nell’Allegato I e il 56% delle specie elencate nell’Allegato II possono essere considerate di interesse globale;
– le tendenze demografiche del 73% delle specie dell’Allegato I e del 48% dell’Appendice II indicano una riduzione;
– l’andamento della popolazione è stabile o in crescita per il 14% delle specie dell’ dell’Allegato I e per il 18% delle specie dell’ dell’Allegato II;
– l’ordine (taxa) dei pesci sembra essere quello con il declino più rapido;
– oltre il 90% delle specie elencate nel CMS sono minacciate in generale dall’uso di risorse biologiche, specialmente per mammiferi, uccelli, rettili e pesci (includendo sia l’uso diretto delle specie appositamente scelte sia quelle involontariamente prelevate l’assunzione involontaria e gli effetti indiretti relativi all’utilizzo di altre specie); 
– tre su quattro delle specie elencate nell’Allegato I sono soggette ad un prelievo intenzionale (includendo la caccia e la pesca su piccola e grande scala), mentre circa il 20% è soggetto a forme di persecuzione e controllo (per es. il controllo del lupo, la disinfestazione da parassiti, la persecuzione dei serpenti a causa della superstizione, la protezione della spiaggia con reti contro gli squali, squali e foche che vengono uccisi perché mangiano specie ittiche commerciali). 

Lo stato di conservazione delle specie migratrici e dei loro habitat sta peggiorando – ha dichiarato Amy Fraenkel, la Segretaria esecutiva del CMS – La maggior parte delle specie elencate nell’Appendice I sono in calo. Quindi, chiaramente, dobbiamo guardare severamente a ciò che stiamo facendo e vedere cosa possiamo fare per intensificare la nostra azione e la CMS è l’unico accordo globale che ha il mandato di concentrarsi sulle specie migratorie e sui loro habitat. È giunto il momento di spostarlo al organismo che deputato a farlo”.

A proposito di connettività ecologica (ecological connectivity) che permette la convivenza tra fauna selvatica e esseri umani, sviluppando una rete integrata di strade, aree industrializzate, aree verdi e corridoi ecologici, la Fraenkel ha sottolineato la necessità di “perché è essenziale per le specie migratrici per sopravvivere e spostarsi da un luogo all’altro durante i loro cicli naturali. Dovrebbero avere la libertà di movimento, ma al contempo devono anche arrivare agli habitat che sono approntati a sostenere le loro necessità”. 

La Conferenza ha deciso di inserire nuove specie negli Allegati I e II.
Nell’elenco delle specie migratrici minacciate di estinzione vengono inseriti: l’elefante asiatico (Elephas maximus), il giaguaro (Panthera onca), l’otarda indiana (Ardeotis nigriceps) che è stata la mascotte della Conferenza, il florican del Bengala (Houbaropsis bengalensis), la gallina prataiola (Tetrax tetrax) l’albatro degli Antipodi (Diomedea antipodensis) e lo squalo pinna bianca oceanico (Carcharhinus longimanus).

Mentre l’Urial (Ovis orientalis vignei), lo squalo martello (Sphyrna zygaena) a cui è stato dedicato uno dei francobolli emessi per l’occasione dall’Amministrazione Postale delle Nazioni Unite (UNPA), e la Cagnesca (Galeorhinus Galeus) sono stati inclusi nell’Allegato II che copre le specie migratrici che hanno uno stato di conservazione sfavorevole e che trarrebbero beneficio da una cooperazione internazionale rafforzata e azioni di conservazione.

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