Il nuovo Rapporto Solar+ di SolarPower Europe, in collaborazione con Rystad Energy, evidenzia che nello scenario più ambizioso per raggiungere gli obiettivi climatici ed energetici dell’UE i costi operativi annuali del sistema elettrico si ridurrebbero di 55 miliardi di euro (-49%) entro il 2030, grazie al taglio delle importazioni di combustibili fossili, ma anche in uno scenario BAU con l’attuale ritmo di diffusione del solare, la riduzione sarebbe del 29%.
In occasione dell’annualeSolarPower Summit(Bruxelles, 5-6 maggio 2026),SolarPower Europe, la principale Associazione per il settore fotovoltaico europeo che riunisce oltre 300 organizzazioni, ha pubblicato ilRapporto“Solar+: un percorso dell’UE per raggiungere gli obiettivi in materia di energie rinnovabili, garantire prezzi accessibili e assicurare la sicurezza energetica“, realizzato con il supporto diRystad Energy, che dimostra come unsistema elettrico basato su fonti rinnovabili e sistemi di accumulo potrebbe dimezzare i costi operativi del sistema elettrico europeo entro il 2030.
“Il tema del vertice odierno, Solar+, è assolutamente azzeccato – ha affermato la Presidente della Commissione UE,Ursula von der Leyenintervenendo in unvideo messaggio–Non si tratta solo di generare più energia solare, ma di costruire il sistema che le permetta di esprimere appieno il suo valore. Oggi, a volte, produciamo sei volte più energia rinnovabile di quanta la rete possa assorbire. Pertanto, le infrastrutture devono tenere il passo con la produzione. Abbiamo bisogno di reti più robuste e intelligenti, di una maggiore capacità di accumulo e di una maggiore flessibilità. Con il nostro pacchetto di potenziamento delle batterie, stiamo investendo 1,5 miliardi di euro nella produzione europea di batterie. E attraverso il nostro Pacchetto Reti e le nuove autostrade energetiche, stiamo affrontando i colli di bottiglia e accelerando le interconnessioni transfrontaliere. Stiamo lavorando con voi per costruire un sistema in grado di fornire energia pulita quando e dove serve“.
Rispetto a quello dello scorso anno, il nuovo Rapporto rileva che,nello scenario più ambizioso di Solar+, i costi operativi annuali del sistema elettrico si ridurrebbero di 55 miliardi di euro (-49%) entro il 2030, grazie alla riduzione dell’utilizzo e delle importazioni di combustibili fossili. In uno scenario dibusiness as usualche rifletta l’attuale ritmo di diffusione del solare,i costi operativi si ridurrebbero comunque di 33 miliardi di euro (-29%) entro il 2030.
“Un sistema elettrico basato sulle energie rinnovabili è fondamentalmente più conveniente rispetto a un sistema che si affida alla volatilità dei prezzi e alla combustione dei combustibili fossili– ha dichiaratoWalburga Hemetsberger, Amministratrice delegata di SolarPower Europe –Investire nelle energie rinnovabili, nello stoccaggio e nella flessibilità non fossile ripaga per gli anni a venire, mentre gli investimenti nei combustibili fossili costano all’Europa stabilità e indipendenza“.
L’analisi modella l’esito di due scenari:uno scenario di base che prevede il mantenimento dello status quo, viene confrontato con lo scenario Solare+, che rappresenta un livello di ambizione più elevato per il raggiungimento degli obiettivi energetici e climatici dell’UE per il 2030.
Entrambi gli scenari dimostrano il ruolo dell’energia solare, dell’elettrificazione e dello stoccaggio nel realizzare un sistema energetico più efficiente in termini di costi,con lo scenario Solare+ che sottolinea il potenziale di implementazione rapida ed economica dell’energia solare e dello stoccaggio.
Nell’analizzare l’impatto delle energie rinnovabili sui prezzi dell’energia, il rapporto simulain che misura le fonti rinnovabili potrebbero influenzare il prezzo dell’elettricità.
Nelloscenario Solare+, le fonti rinnovabili variabili determinano i prezzi dell’energia con maggiore frequenza(19% delle ore rispetto al 14% nello scenario di base),riducendo la dipendenza dal gas e da altre fonti termiche per la determinazione dei prezzi.

L’analisi evidenzia che quando l’energia eolica e solare – definite fonti di energia rinnovabile variabili (RESV) – determinano più spesso il prezzo dell’elettricità,i prezzi risultano nettamente inferiori. In media, loscenario Solare+ ridurrebbe i prezzi all’ingrosso dell’elettricità per il giorno successivo nell’UE del 14% entro il 2030, rispetto al 2025. Tale riduzione arriva fino al25% nei mercati, come quello tedesco, caratterizzato, peraltro come quello italiano, da prezzi dell’energia più elevati.
È importante sottolineare che il rapporto individua un punto di equilibrio ottimale in cui i consumatori beneficiano di prezzi medi più bassi, preservando al contempo la redditività degli investimenti nel solare. Nello scenario Solare+,le ore con prezzi negativi rimangono stabili dal 2025 al 2030, attestandosi al di sotto delle 500 ore annue e tutelando gli investitori nelle energie rinnovabili. Contemporaneamente,i prezzi all’ingrosso dell’elettricità per il giorno successivo diminuiscono di oltre il 10%, a vantaggio dei consumatori.
In entrambi gli scenari, la capacità di accumulo a batteria aumenta rapidamente. La capacità totale di accumulo a batteria operativa nell’UE raggiunge i 116 GW / 267 GWh entro il 2030 nello scenario di base e i 171 GW / 598 GWh nello scenario Solar+. Un numero maggiore di batterie avrà anche una durata maggiore,con una durata media di accumulo che crescerà a 2,3 ore (scenario di base) e 3,5 ore (scenario Solar+) entro il 2030, rispetto a 1,9 ore nel 2025.
“La rapida espansione dell’accumulo di energia tramite batterie, già in corso e destinata ad accelerare verso il 2030, sottolinea il ruolo cruciale che le batterie svolgono nella transizione energetica europea– ha sottolineatoSonja Risteska, Responsabile della piattaforma europea per l’accumulo di energia tramite batterie– Raggiungere i 171 GW e quasi 600 GWh nel nostro scenario Solare+ dimostra un reale progresso verso una maggiore flessibilità del sistema. Tuttavia, anche questo scenario più ambizioso non raggiunge ancora i volumi di accumulo di cui l’Europa ha bisogno, il che sottolinea l’urgenza di un’azione politica più incisiva per sbloccare la flessibilità su larga scala. Solo colmando questo divario le energie rinnovabili potranno garantire pienamente sicurezza energetica, stabilità ed elettricità a prezzi accessibili per i consumatori”.

Per dare il via all’era Solar+ e ai chiari vantaggi per l’Europa, SolarPower Europe invita i responsabili politici e gli Stati membri dell’UE a:
–Adottare una strategia di flessibilità a livello europeo con un piano d’azione specifico per lo stoccaggio a batteria. Un approccio che privilegi la flessibilità deve essere integrato nella pianificazione della rete, nella progettazione del mercato e nella regolamentazione, garantendo che lo stoccaggio a batteria e la gestione della domanda siano prioritari e adeguatamente incentivati. Sono necessarie misure a livello UE per migliorare l’attrattiva degli investimenti nello stoccaggio e consentire una rapida espansione.
–Adottare un piano d’azione UE per l’elettrificazione ambizioso e coordinato. L’elettrificazione deve accelerare nei settori dell’industria, dei trasporti e degli edifici, allineando i segnali di prezzo, la pianificazione delle infrastrutture e le autorizzazioni. Correggere le distorsioni tra elettricità e combustibili fossili è essenziale per rendere le soluzioni elettrificate pulite la scelta più conveniente per i consumatori e l’industria.

